Pronti a sfruttare il rimbalzo e ridurre il rischio di portafoglio

Chi è molto esposto in Borsa, invece, dovrebbe seguire con molta attenzione l'evoluzione dei listini nelle prossime settimane. Infatti se ci dovesse essere un rialzo prolungato degli indici azionari (del 10-15% o ancora più ampio), potrebbe essere l'occasione per alleggerire le posizioni. Questo accorgimento si rende necessario non soltanto perché è un modo pratico e semplice per diminuire il profilo di rischio complessivo del portafoglio ma soprattutto perché la crescita economica mondiale resta ancora debole. E se l'economia globale gira poco anche la crescita del fatturato, dei margini e degli utili delle aziende ne risente: pertanto un aumento repentino dei prezzi delle azioni in assenza di un altrettanto significativo aumento della redditività delle imprese, renderebbe le azioni di nuovo care e a rischio di una nuova correzione. Il capitale disinvestito dovrebbe essere parcheggiato in fondi di liquidità euro o su conti di deposito non vincolati per essere disponibile per successive opportunità di investimento. Se però il portafoglio è carico di azioni (anche tramite Etf o fondi azionari) ma si può pazientare per un orizzonte temporale di almeno 5 anni (meglio se sette) allora l'investitore dovrebbe limitarsi a verificare se alcuni settori o fondi salgono in modo eccessivo rispetto alla media: in quel caso è meglio alleggerire la quota di questi fondi a favore di un Etf o un fondo azionario globale internazionale (che replica l'andamento medio delle Borse di tutto il mondo). Un'altra soluzione consiste nell'investire in fondi azionari specializzati sui titoli ad alto e sostenibile dividendo (in inglese, high dividend) che dovrebbero garantire un buon reddito nel medio lungo termine.