Pronto soccorso coniugale alle sindache M5S

Andrea Severini e Marco Lavatelli: scudi umani delle mogli assediate

Dietro una grande (?) sindaca c'è sempre un grande uomo. Certo, la vita di Virginia Raggi e Chiara Appendino non deve essere facile, tra trappole di maggioranza, pianti isterici, crisi di stress, crolli emotivi e aule di tribunale. Per non parlare delle esistenze dei loro mariti: Andrea Severini e Marco Lavatelli. Scudi umani delle mogli assediate. L'ultima prova d'amore è stata a Torino. Lavatelli, rampollo di un imprenditore torinese nel settore dei prodotti per la casa, ha accompagnato Appendino durante uno dei più difficili vertici di maggioranza sulla questione Olimpiadi, lunedì notte. Uno di quelli in cui la sindaca è scoppiata a piangere, minacciando le dimissioni se i consiglieri grillini non si fossero allineati sul via libera ai cinque cerchi. Raccontano di urla e pugni sbattuti sul tavolo per difendere Chiara. Al punto che il marito è stato allontanato dalla riunione. Il compagno di Appendino combatte anche su facebook, dove è diventato il maggiore sponsor del sogno olimpico del 2026.

Il battage virtuale lo accomuna a un altro marito, finora più famoso. Andrea Severini, stoico consorte di Virginia Raggi. Nonostante il divorzio e le voci maligne sulle polizze vita di Salvatore Romeo, non ha mai mollato. Severini, regista radiofonico a Rds, è un attivista storico del M5s romano. Ricomposta, pare, la rottura coniugale, è stato in prima linea dopo lo scandalo Parnasi-Lanzalone. Nei giorni caldi, sui social ha intimato ai giornalisti: «Sciacquatevi la bocca, sempre». Infaticabile, rilancia ogni iniziativa del Campidoglio. Dalla riparazione di una buca all'inaugurazione di una strada. Famosa la lettera strappalacrime inviata a Virginia dopo l'elezione a sindaco. E ora Andrea, a ogni incidente che capita a un autobus a Milano esulta. Mal comune mezzo gaudio.