La proposta di Cantone: "Conti online per i politici"

Il presidente dell'Autorità anticorruzione: "i candidati, i partiti, le fondazioni devono mettere in chiaro tutti i finanziamenti che ricevono"

"Il punto vero per evitare operazioni illecite è la trasparenza". Per Raffaele Cantone, intervistato da Qn, "i candidati, i partiti, le fondazioni devono mettere in chiaro tutti i finanziamenti che ricevono". Così come accade per le pubbliche amministrazioni con il decreto 33 del 2013, il presidente dell'Autorità anticorruzione propone di pubblicare tutto, di mettere tutto online.

Nell'intervista a Qn, Cantone spiega chiaramente che "si dovrebbe fare in modo che tutta la contabilità dei partiti e delle fondazioni, e non solo i contributi ricevuti, dovesse andare online". Parlando della legge elettorale, invece, esclude categoricamente che le preferenze siano il male assoluto: "Accompagnato da un sistema di assoluta trasparenza dei finanziamenti, con la previsione di meccanismi di controllo reali e di sanzioni severe, questo meccanismo può essere bilanciato e reso quindi accettabile". Ma, avverte Cantone, "senza è oggettivamente un rischio". Per il presidente dell'Autorità anticorruzione le preferenze sono "un'arma a doppio taglio". "Ci sono delle scelte politiche che non possono essere lasciate in toto alle segreterie dei partiti - prosegue il magistrato - però è pur vero che le preferenze sono il meccanismo che più di ogni altro porta alla corsa ai finanziamenti per aiutare la campagna elettorale: qui può inserirsi la consorteria criminale".

Per Cantone le liste bloccate hanno "un senso se le primarie sono regolamentate in modo rigoroso". "Se invece come oggi sono consultazioni informali ma non c’è nessun meccanismo di controllo - fa notare - allora c’è un rischio: si potrebbero perturbare ancora più facilmente, non essendo il voto di scambio neppure un reato, nelle primarie informali".

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 09/12/2014 - 10:37

In realtà, in un paese serio, soprattutto se aggredito da una casta infame, collegata alla delinquenza comune e alle imprese amiche, si imporrebbe la massima trasparenza su tutto ciò che attiene all'attività politica ed ai suoi attori. L'informatica lo consente e sicuramente non mancherebbe l'appoggio del popolo bue, anche gratuito. Ma non lo si vuole e non solo: si sostiene - così ieri sera su canale 7 il solito sinistro - che le "preferenze" sono un pericolo per la democrazia, in quanto facilitano torbide manovre e perché si prestano alla corruzione della politica ad opera delle organizzazioni malavitose. Però l'organizzazione malavitosa più forte e protetta è proprio quella politica, per vari motivi, fra cui quello che è un bel "mestiere", nel quale si lavora poco e si guadagna molto e spesso, a quanto risulta, anche moltissimo, per giunta con rischi limitati e tutele formidabili.

Gioa

Mar, 09/12/2014 - 14:34

Catone è un bellissimo cognome. La p.a. è tenuta a rispettare la normativa che "regna sovrana" per contrastare la corruzione...Laddove la p.a. non lo fa...le sanzioni come nel privato devono arrivare anche per il "pubblico". Laddove la p.a. non ottempera all'anticorruzione...non lo fa per la seguente ragione:..."ma chi ce guarda e ci controlla?"...Ci guarda Catone!!.

Gioa

Mar, 09/12/2014 - 15:03

Cantone l'expo 2015 in ritardo...COME DICEVA IL GRANDE CORRADO....NON FINISCE QUI....ALLA PROSSIMA PUNTATA....E UN INNOA ALLA FINE PROSSIMA DI QUESTI "SANTI LADRI". PER FORTUNA CHE LA MAGISTRATURA SI E' GURDATE BENE DI SANTIFICARLI. CHI RESISTE ALLE MINACCE VIENE DEFINITO UN SOGGETTO CON PROBLEMI PSICOFISICI...CHI MI NACCIA E LE ACCETTA...VINE DEFINITO SOGGETTO MALATO DI "RUBERIRIA"... FORZA CANTONE LA CUPOLA E' STATA SCOPERCHIATA MAI ABBASSARE LA GUARDIA...QUANDO SI SCOPERCHIA UNA CUPOLA...AL CUPOLONE IL PASSO E' BREVE!!. CANTONE GRAZIE DI ESISTERE!!.

Gioa

Mar, 09/12/2014 - 15:12

nella p.a. essere trasparenti e onesti vuol dire mettere a dura prova chi non lo è. Vuol dire rompere quell'omertà che ha creato lobby e feudi per 50anni. Avere il coraggio di raccontarlo è la vera e grande convizione che l'Italia se NOI vogliamo può cambiare. Cantone abbiamo SCAVATO UN MONDO DI MEZZO....abbiamo portato alla luce il MONDO DI MEZZO....NON FINISCE QUI....IL RISCHIO?...CONTINUARE A FAR FINTA DI NULLA PERMETTENDO ALLA NON TRASPARENZA CONSEGUENZA DELLA CORRUZIONE DI CONTINUARE AA AUMENTARE LA CRISI ATTUALE CHE CI SOVRASTA....RIPARIMAO DA ZERO. GRANDE CANTONE DIVERSAMENTE NON SI PUO' FARE...ABBIAMO INIZIATO A "BALLARE". BISOGNA PORTARE A TERMINE "IL BALLO E L'OPERA". FORZA CANTONE!!. L'ITALIA CHE VOGLIAMO E' UN ITALIA RIPULITA NEL RISPETTO DI CHI HA SEMPRE LOTTATO PER I DIRITTI UMANI!!.

il Pungiglione

Mar, 09/12/2014 - 21:06

FINIAMOLA DI SCANDALIZZARCI DI COSE FIN TROPPO RISAPUTE, FINIAMOLA DI DAR VOCE A CHI HA RUBATO NON è POSSIBILE CHE UN TERRORISTA SIA IL BURATTINAIO UN TERRORISTA SE è TALE, DEVE STARE IN GALERA, CHI SONO I GIUDICI CHE LO HANNO LASCIATO LIBERO DI RUBARE MILIONI AL POPOLO ITALIANO, GLI ONOREVOLI LADRI DEVONO LASCIARE IL PARLAMENTO E ANDARE IN GALERA, SE DISCONOSCONO LE PERSONE CHE SONO COLPEVOLI è PERCHE' LORO STESSI SONO COLPEVOLI NON SI PUO' ESSERE INDIGNATI QUANDO CI SONO PROVE LAMPANTI DI COLPEVOLEZZA E' SOLO LA NOSTRA ITALIA, QUELLA DEL POPOLO AD ESSERE INCAZZATA A MORTE CON STI LADRI, CHE CONTINUERANNO A LASCIARLI DOVE SONO O FORSE LI PROMUOVERANNO DANDOGLI NUOVI INCARICHI DIRETTIVI, PENSIONI MILIONARIE, IL TUTTO SARA' UNA BOLLA DI SAPONE CHE, NON PORTERà I DELINQUENTI IN GALERA TANTO NON SI CHIAMANO SILVIO, ALTRIMENTI VERO SIGNORI GIUDICI????????