Prove di dialogo tra Mr Chili e Forza Italia

Ben venga, finalmente, il confronto. Che dentro Forza Italia mancava da tanto, forse troppo tempo. E che dopo un'estate di veleni e polemiche più o meno pubbliche, non può che contribuire a fare un po' di chiarezza. Nonostante le cortesie reciproche e una buona dose di diplomazia messa in campo nella kermesse organizzata a Fiuggi da Antonio Tajani, Stefano Parisi e i colonnelli di Forza Italia restano infatti due universi piuttosto distanti. Il primo, chiamato da Silvio Berlusconi a rimettere mano non solo al partito ma all'intera coalizione di centrodestra, è convinto della necessità di «aprirsi» al contributo di tutti per «costruire un forte movimento moderato, liberale e popolare». «Solo dopo aver parlato con gli elettori - spiega Parisi - ci confronteremo con gli alleati». Un approccio molto diverso da quello di buona parte dei big di Forza Italia, ben rappresentati dall'intervento di Giovanni Toti che punta il dito contro una «strategia un po' timidina e un po' centrista» e che invita a ripartire dall'asse con la Lega, un «modello vincente».

Tajani, dunque, riesce sì nell'impresa di far intervenire a Fiuggi un Parisi che per la prima volta parla in pubblico davanti all'intero stato maggiore di Forza Italia. Ma andare oltre è quasi impossibile ed è evidente che le distanze rimangono. Certo, quello di ieri è un primo, importante passo di avvicinamento. Come pure la diplomazia messa in campo da entrambe le parti. Da Mister Chili in particolare, visto che nel suo intervento Parisi è ben attento a dosare ogni parola. In primo luogo insiste sulla necessità di «pensare ad una squadra», spiegando che il punto non è certo la leadership, un modo per essere inclusivo e tendere la mano a chi teme voglia commissariare il partito. Poi cita due dei suoi più ferrei oppositori: prima Toti, per dire che con lui il rapporto «è ottimo», e poi Renato Brunetta, chiamato in causa come esperto di numeri quando critica il bonus degli 80 euro.

Dopo mesi di tensione, dunque, dentro Forza Italia si apre il dibattito. Se porterà da qualche parte lo vedremo nelle prossime settimane, perché è vero che su molti punti le distanze - politiche e personali - sono così grandi da rendere difficile un avvicinamento. Il prossimo appuntamento in agenda è per venerdì e sabato prossimo, quando a Milano si terrà la kermesse organizzata da Parisi. I dirigenti di Forza Italia, spiega a Fiuggi, «sono tutti benvenuti». Anche se resta il fatto che nessuno di loro è stato invitato.

Commenti

INGVDI

Sab, 10/09/2016 - 09:15

Adalberto Signore dice la verità: le posizioni sono molto distanti. Povera Forza Italia se continua con il tiepido Parisi che non fa assolutamente la "guerra" a Renzi e, contrariamente ad ogni logica, cerca di isolare la Lega.

Emiliotoscana

Sab, 10/09/2016 - 10:21

La mia famiglia vota SILVIO dal primo giorno,ma i politici professionisti hanno idee diverse,ma profondamente simili. Credo che dopo 20/30 anni di ben pagato servizio dovrebbero pensare a FI nella regione o provincia ove risiedono ed insegnare ai giovani e radicare il partito sul posto. Niente vogliono continuare a far danni.

Ritratto di Zagovian

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 10/09/2016 - 11:32

Ma che cavolo di pseudonimo!!!...."Mr Chili"!!!

PAOLINA2

Sab, 10/09/2016 - 12:26

Ma quali prove di dialogo, forse non vi rendete conto di quello che scrivete, basta leggere diversi quotidiani anche molto vicino a voi e capirete che guerra di coltelli e' in atto in Forza Italia. Il sangue lo vedremo dopo la convention dell'uomo venuto dal nulla.Attento Parisi ai vecchi marpioni e sai a chi mi riferisco (Brunetta docet).