Il «pugile» in Italia da 16 anni che voleva combattere in Siria

Grazie alla sua sua folle idea di voler «colpire il Vaticano», Abderrahim Moutarrik, meglio noto negli ambienti investigativi come «il pugile», 28 anni, marocchino campione di muahy thai, e la moglie Salma Bencharki, casalinga e madre dei loro due figli di 2 e 4 anni, già residenti a Lecco, sono in carcere in carcere con l'accusa di terrorismo internazionale per presunti legami con l'Isis dopo essere stato arrestato nell'operazione antiterrorismo condotta da Digos e Ros e coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli. Davanti agli investigatori Moutarrik, che voleva partire a tutti i costi per la Siria, ha smentito le accuse. Tuttavia stava entrando a far parte della nuova policy dell'Isis, grazie ai contatti e all'influenza di Mohamed Koraichi, l'altro marocchino partito per la Siria a marzo.