Il pugno duro di Renzi: punire tutte le Ong "amiche" degli scafisti

La ricetta del leader del Pd sugli immigrati: aiutarli a casa loro, ius soli e numero chiuso

«Salvarli tutti» è un dovere, «accoglierli tutti» è impossibile. Sul dramma immigrazione Matteo Renzi indurisce la linea ed evoca il «pugno di ferro» da usare con le Ong che risultassero colpevoli di avere rapporti con i trafficanti di persone: «Se qualcuno tra le decine di Ong che fanno benissimo il loro lavoro ha contatti con gli scafisti, come potrebbe essere, bisogna usare il pugno di ferro per far rispettare le regole».

L'estate del leader Pd è frenetica, sta girando l'Italia al ritmo di tre presentazioni al giorno del suo libro, Avanti, che gli sta dando grandi soddisfazioni in libreria e ha scalato la classifica dei saggi più venduti. Ieri mattina, durante il viaggio in treno per raggiungere una nuova tappa del suo tour politico-promozionale, Renzi si è collegato con Radio Anch'io rispondendo alle domande dei giornalisti in studio e del pubblico. Sull'emergenza immigrazione propone una ricetta di lungo periodo in tre punti: «Primo, aiutarli davvero a casa loro, che significa, come abbiamo fatto, aumentare gli investimenti alla cooperazione internazionale; secondo, lo ius soli; terzo, il numero chiuso sulla base della capacità di integrazione». E il resto d'Europa deve fare la sua parte, spiega, altrimenti «smettiamo di trasferire soldi ai Paesi che non accettano le quote». La Sicilia, ricorda, «accoglie migliaia di migranti mentre l'Europa si volta dall'altra parte e consente ad alcuni Paesi di essere paradisi fiscali». Ora, dice, «l'Italia chieda per la Sicilia e per i territori più provati un regime di fiscalità agevolata». Poi liquida come «una bufala pazzesca» il presunto scambio tra accoglienza (dei migranti) e flessibilità (sui conti) che il suo governo avrebbe fatto con la Ue, secondo quanto affermato tempo fa da Emma Bonino: «Abbiamo detto che i porti italiani dovevano salvare vite umane in ragione di principi internazionali, ma Triton prevedeva che altri Paesi accogliessero un numero, ancora basso, di migranti. E invece non lo hanno mai fatto».

Sul caso Fincantieri ci tiene a smussare quelle che erano sembrate divergenze tra il leader Pd e il governo Gentiloni: «La mia posizione è la stessa di Calenda e Padoan, il mio sostegno al governo è pieno. Ho solo detto che Macron fa gli interessi del suo Paese, noi dobbiamo fare i nostri».

Sulla legge elettorale, dal Pd l'atteggiamento resta scettico. Il capogruppo Rosato ricorda che se ne parlerà a settembre, ma che i tempi sono stretti visto che incombe la sessione di bilancio. Renzi torna a smentire di aver avuto incontri con Gianni Letta, e sottolinea che il Pd «ha dato massima disponibilità sia sul Mattarellum che sul tedesco», finora affossati da altri: «Che volete di più da noi?». E poco male se si andrà al voto col sistema vigente: «Non vedo un rischio di instabilità e di nuove elezioni», assicura. Alla sinistra manda un solo messaggio: «Se uno è di sinistra cerca di combattere contro il rischio Salvini o Grillo, se pensano che il rischio sia il Pd, auguri». Quanto a Berlusconi, «l'area che gli vuole bene è ancora presente, anche se non è la stessa di cinque anni fa. Un anno fa dicevano che era finito, ora c'è un nuovo innamoramento perché è tornato. Io mi sono sempre battuto contro l'identificazione tra centrosinistra e antiberlusconismo». Se si alleerà con Salvini, «sarà un favore al Pd», dice, ripetendo che il Cavaliere deve scegliere «tra i Popolari europei e i populisti».

Commenti

leopard73

Dom, 06/08/2017 - 06:47

NON SONO LE ONG DA PUNIRE!! SEI TU DA PUNIRE BISCHERO SEI IL PRINCIPALE RESPONSABILE DEL TRAFFICO DI CLANDESTINI ED ORA VUOI SCARICARE LE TUE COLPE? VERGOGNATI POVERO GRULLO SEI FINITO SPARISCI.