Al Qaida pronta a unirsi a Isis Nasce la «Terrorismo Spa»

La rivelazione di un pentito: il leader Al Zawahiri pensa allo scioglimento Dubbi sull'attendibilità, ma già tra i «cani sciolti» di Parigi ci fu convergenza

Il primo segnale era arrivato da Parigi. Due attentati in poche ore, uno a opera di due fratelli terroristi filo Al Qaeda, l'altro di un fedele all'Isis. Come se un'alleanza scontata fosse stata resa nota al mondo: l'organizzazione fondata da Osama Bin Laden e lo Stato Islamico vicini e paralleli nell'azione. Cherif Kouachi, uno dei due fratelli autori della strage al settimanale satirico Charlie Hebdo, si era proclamato affiliato alla cellula yemenita di Al Qaeda, Amedy Coulibaly, il sequestratore del supermercato kosher, militante dell'Is. Ora il pericolo di una fusione viene ipotizzato dal quotidiano panarabo al-Hayat . La fonte è uno dei fondatori di Al Qaeda, Aimen Dean, che nel 1998 diventò una spia dei servizi segreti britannici. Dean sarebbe ancora in stretto contatto con una fitta «rete di jihadisti», e secondo le informazioni in suo possesso il Fronte al-Nusra, cellula qaedista in Siria, avrebbe informato i miliziani di Ashar al-Sham, un gruppo armato siriano nato in opposizione al governo di Bashar al-Assad, e altre compagini di combattenti di essere pronto a separarsi da Al Qaeda «in modo ordinato» e «secondo i piani stabiliti». Ma tutta Al Qaeda sarebbe legata allo stesso destino: il successore di Bin Laden, il medico egiziano Ayman al-Zawahiri, avrebbe già programmato di sciogliere l'organizzazione «entro la fine dell'anno». Al Zawahiri «rinuncerà ai suoi poteri» di leader qaedista, ha rivelato ancora Dean a al-Hayat , e dissolverà «il giuramento di fedeltà» con le cellule.

La scissione sarebbe motivata dalla «crescente espansione dell'autoproclamato Stato Islamico (Is) in Iraq, Siria, Egitto, Libia e Nigeria, fino allo Yemen», chiarisce l'ex fondatore di Al Qaeda. Le ragioni sembrerebbero anche economiche, come se l'intenzione dei leader del terrore islamico fosse unire i fondi, oltre che le forze, in una sorta di «Terrorismo Spa»: «I legami con al-Qaeda - rivela ancora Dean - sono divenuti ultimamente un onere per le cellule jihadiste, affondate nei conflitti locali, come quello che accade al Fronte al-Nusra in Siria ed ad Aqap inYemen». Al-Nusra potrà invece essere ora libera di siglare alleanze con altri gruppi jihadisti in Siria e di rilanciare il progetto condiviso di fondare «un Emirato nel nord».

Il ruolo dello stesso Al Zawahiri in questo nuovo scenario del terrore non è chiaro, come non è confermata la notizia dello scioglimento imminente di Al Qaeda, al di là delle vicende siriane. Ma l'informazione crea allarme, perché la possibile fusione tra le due organizzazioni terroristiche parallele potrebbe costituire una cassa di risonanza più ampia di reclutamento virtuale per i cosiddetti cani sciolti, o lupi solitari, gli isolati che si infatuano consultando i siti jihadisti sul web.

La decisione del medico egiziano, che quattro anni fa aveva «scomunicato» il capo dell'Isis Al-Baghdadi, sarebbe nata anche in seguito al passaggio al Califfo di alcune cellule di Al Qaeda già nel corso del 2014. Gouri Abdelmalek, capo militare qaedista nel Maghreb, a settembre ha annunciato il suo arruolamento nell'Isis. Sono state assorbite nello Stato islamico anche tre cellule di Al Qaeda in Marocco, mentre i jihadisti si starebbero sempre più compattando a favore dell'Is sia in Giordania che nel Sinai. Al-Baghdadi ha ormai un enorme potere territoriale, mentre Al-Zawahiri è relegato sui monti tra Pakistan e Afghanistan.