Quando Di Maio diceva: "Nel M5s i valori di Almirante, Berlinguer e della Dc"

Che posizione ha il Movimento 5 Stelle su Giorgio Almirante? Ah, saperlo

Che posizione ha il Movimento 5 Stelle su Giorgio Almirante? Ah, saperlo. Il gruppo M5s del consiglio comunale aveva votato sì alla mozione per intitolare una via allo storico leader del Movimento Sociale Italiano. La Raggi prima ha dichiarato che "il sindaco prende atto della volontà dell'aula, che è sovrana come il Parlamento". Poi, in piena notte, ha cambiato idea: "Nessuna strada a Roma sarà dedicata a Giorgio #Almirante. Domani stesso presenterò una mozione a mia prima firma".

Nel caso capitolino, c'è da rammentare anche la posizione che Luigi Di Maio espresse ospite a Porta a Porta nel giugno 2017. "Il M5s ha superato l'idea degli schemi di destra e di sinistra ma porta con sé tante idee che erano stati i cavalli di battaglia dei partiti di destra e di sinistra, perché io non dico che i valori di destra e di sinistra non esistano, sono dentro ognuno di noi, c'è chi si rifà ai valori di Berlinguer, chi a quelli di Almirante, chi a quelli della Dc".

La dichiarazione scatenò ironie e polemiche sul web e non solo. Tanto che l'indomani il pentastellato in un comizio ad Ardea tuonò contro i giornali: "Non accetto che in questi giorni si continui a strumentalizzare ogni parola che diciamo. Io ieri mi sono permesso di dire una cosa molto semplice: noi siamo post-ideologici. Significa che non siamo né la destra, né la sinistra, perché la destra era quella che doveva stare con le imprese e coi privati e poi ha fatto Equitalia, mentre la sinistra era quella che doveva stare con gli operai e ha abolito l’articolo 18. Destra e sinistra in Parlamento non ci sono più da 15 anni almeno, se non da 20 anni. Una idea non è né di destra, né di sinistra. Una idea è buona e, se è buona, va realizzata a livello comunale, regionale e nazionale. E allo stesso tempo, però, i valori di destra e di sinistra risiedono magari in ognuno di voi, che si rifà magari a un leader o a una ideologia politica. Magari qualcun altro non si è mai rifatto a una ideologia di sinistra o di destra, perché è arrivato dopo, quando i partiti tradizionali neanche esistevano”. Poi lo sfogo: “Per aver detto questo, oggi sui giornali c’è scritto: “Di Maio: Noi siamo gli eredi di Almirante, Berlinguer e Dc”. Ma andate a quel paese, per favore. Andate a quel paese. Andate a quel paese. Lo dico a chi l’ha scritto ovviamente, non a voi”.

Anche Roberta Lombardi, nel 2013, fece discutere avanzando la sua opinione sul fascismo buono e scrivendo: "L’ideologia del fascismo, prima che degenerasse, aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia".

Infine, come ricorda il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, "chi oggi si straccia le vesti per l'intitolazione a Giorgio Almirante lo fa in malafede per pregiudizio ideologico e oltretutto chi lo fa non sa che la Camera dei Deputati gli tributò uno dei massimi onori con la pubblicazione integrale di tutti i discorsi riconoscendolo come uno dei protagonisti della storia politica italiana".

Commenti

moichiodi

Ven, 15/06/2018 - 14:18

Giornalisti senza vergogna. Manipolazione assoluta.

OttavioM.

Ven, 15/06/2018 - 14:55

Di Maio è nato alla fine degli anni 80 quando il comunismo era praticamente finito, il fascismo era finito da un pezzo, è ovvio che non può essere ideologizzato, poi non mi pare appena uscito da un centro sociale, ma neppure un estremista di destra, mi sembra più un moderato, un centrista, uno che poteva essere pure un politico di Forza Italia.