Quando il muro diventa buono

Diga, argine, muro, confine. Parole che - però - diventano belle, buone e giuste quando utilizzate contro il nemico populista

Siamo alla guerra delle parole. Diga, argine, muro, confine. Tutte parole brutte, sporche e cattive. Da espellere dal dizionario del politicamente corretto, la lingua di chi pensa di avere sempre ragione. Parole che - però - diventano belle, buone e giuste quando utilizzate contro il nemico populista. Così sui quotidiani di ieri era tutto un fremito di gioia per la vittoria dei muri che hanno frenato l'onda populista. E verrebbe da dire agli immacolati alfieri della melassa interplanetaria: toh, avete visto che quando avete paura di qualcuno alla fine i muri piacciono anche a voi? La differenza è che lor signori tremano di orrore di fronte alle chiome gialle di Wilders, Trump e Le Pen; ma non riescono a mettersi nei panni - talvolta non griffati - di chi è terrorizzato da molestatori, ladri e terroristi. Il muro va bene se ferma i populisti, va male se ferma i clandestini. Perché gli unici clandestini - nell'era del buonismo globale - sono divenuti i populisti stessi.

Ps. Nella guerra delle parole è coinvolto un altro termine: xenofobia. La destra olandese è - per i giornaloni - xenofoba. Il vocabolario ci viene in aiuto: la xenofobia è «il sentimento di avversione generica e indiscriminata per gli stranieri». Posto che Wilders al massimo è islamofobo, allora il liberale Rutte (salvatore del mondo dalla deriva di cui sopra), che spara ogni giorno contro la Turchia ed è critico verso l'Unione Europea, che cosa è esattamente?

Commenti

Malacappa

Ven, 17/03/2017 - 13:36

Ottimo articolo,verita' sacrosanta.

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marino.birocco

Ven, 17/03/2017 - 14:16

Per un pezzo di pane vi inventate degli articoli da far rabbrividire.

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Ratiosemper

Ven, 17/03/2017 - 17:02

Congratulazioni, un articolo chiaro, che mette il dito sull'ipocrisia dei movimenti anti-populisti. In particolare: è da mettere in rilievo il ridicolo entusiasmo dei partiti della cosiddetta "sinistra" (vedasi la buffa gioia di un decadente Hollande). In realtà è proprio come dice l'articolista: in Olanda ha vinto la destra - comunque! - e la via dell'effettiva unione politica europea sarà sempre più impraticabile, così dovrà essere rivisto e corretto come ogni buonismo "francescano".

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Leonida55

Sab, 18/03/2017 - 00:26

@marino.biroccio - se sei contro i muri, comincia ad abbattere quello di casa tua. Sai le parole non contano niente, fai i fatti. Abbatti muri e porte, visto che ti danno fastidio, e accogli una pluralità di migranti fino a costipare la casa. Muoviti, non perdere tempo in chiacchere. Ci hai ripensato? Allora non parlare a vanvera.

Popi46

Sab, 18/03/2017 - 06:54

Hanno chiamato buonismo ciò che è solo ipocrisia. Vedi la famosa reazione dei VIP in Toscana quando hanno posto il veto all'arrivo di un gruppo di cosiddetti migranti

elpaso21

Sab, 18/03/2017 - 07:29

Giustissimo. Bisogna abbattere i ponti, costruire muri ed essere governati da persone serie e non fantocci.

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Memphis35

Sab, 18/03/2017 - 11:08

I ponti, quando è in pericolo il politically correct, non sono più "in". E, prima ancora che "out", sono, "tout court", da abbattere senza rimorso. Capito, frateli e sorele?