Quanta ipocrisia su una riforma che non serve

Conosco coppie di omosessuali che convivono pacificamente e che non si sognerebbero mai di regolare in tal modo il loro rapporto, o addirittura di sposarsi, avendolo già regolato, grazie alla legislazione vigente, e/o con intese bilaterali

Mentre nel nostro Stato post-fascista e presovietico - ci sono decine di diritti umani disattesi dalla legislazione pubblica, il Parlamento, invece di porvi rimedio, perde tempo a trovare una forma giuridica che disciplini le unioni civili fra individui dello stesso sesso (che è, poi, la formula ipocrita con la quale la politica, quando non sa come cavarsela, utilizza un sinonimo per non usare il termine autentico nella circostanza matrimonio sarebbe troppo impegnativo). A che servano, poi, le unioni civili se non a produrre consenso a chi le ha proposte è difficile dire. Conosco coppie di omosessuali che convivono pacificamente e che non si sognerebbero mai di regolare in tal modo il loro rapporto, o addirittura di sposarsi, avendolo già regolato, grazie alla legislazione vigente, e/o con intese bilaterali. Che si sentisse la necessità di creare l'istituto giuridico delle unioni civili sarebbe difficile sostenerlo anche da parte di chi è omosessuale, e ciò non tanto per ragioni morali, che restano indiscutibili, e neppure per ragioni giuridiche, bensì, diciamo così, per ragioni di costume. Conosco coppie di omosessuali che non ne hanno mai avvertito l'esigenza e che, tanto meno pensano di sposarsi... convinte, come sono, che il matrimonio sia storicamente l'unione fra un maschio e una femmina...E, allora, che dire?

Personalmente, penso che ognuno abbia il diritto di fare ciò che più gli piace, tenuto anche conto che una legislazione, in proposito, esiste già e nessuno se ne lamenta. Conosco coppie di omosessuali che convivono pacificamente e felicemente sotto la legislazione vigente e che non si sognerebbero mai di sposarsi facendo ridicolmente il verso al matrimonio fra individui di sesso diverso. Non ne faccio una questione morale o sociale, ci mancherebbe! anche se la famiglia è sociologicamente il primo nucleo attorno al quale, notoriamente, si è costituita la società civile... Ne faccio solo una questione di senso comune nella convinzione che, dopo tutto, ciascuno ha il diritto di fare ciò che più gli piace, senza che altri ci metta il naso.... La politica, che specula sui sentimenti del prossimo per guadagnare consensi, mi fa francamente schifo... E questo delle unioni civili a me pare ne sia è il caso... Si è usato il sinonimo di unione civile per non usare quello, più impegnativo, di matrimonio, anche se ci sono non pochi omosessuali che si sposerebbero e, quel che è esteticamente peggio, con lo stesso rito e le stesse procedure, di quello fra individui di sesso differente...

Una cosa è certa: continuerò ad avere gli stessi rapporti di amicizia e di affetto nei confronti dei miei amici omosessuali, accoppiati o no che siano, anche se non aderiranno all'unione civile e non la celebreranno... cosa di cui, del resto, per parte loro, non mostrano affatto di avvertirne l'urgenza... Faccio pertanto, i miei sinceri auguri a quelli che vi aderiranno e celebreranno un'unione civile, anche se, in tal caso, sarebbe pleonastico aggiungervi il rituale «e figli maschi»... Non ne avranno per la contraddizione che non o consente - e neppure, credo, ne adotteranno (altro problema di cui si discute in questi giorni). Continuerò a frequentarli come prima...piero.ostellino@ilgiornale.it

Commenti

Aegnor

Gio, 11/02/2016 - 15:36

I kkomonusti vogliono il controllo totale sulla società,di questo passo,si arriverà decreto per decreto a disciplinare pure l'aria che si respira

Rossana Rossi

Gio, 11/02/2016 - 15:47

Questa è una grossa ed inutile 'ammuina' per depistare l'attenzione dalla barca che sta affondando.......ditelo al pifferaio usurpatore........

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a-tifoso

Gio, 11/02/2016 - 16:29

Oltre a quanto Ostellino giustamente dice (la legge in discussione come specchietto per le addolode = distrazione da eventi drammatici e urgenti quali l'economia) vi è un piano ben orchestrato gravissimo: Kalergi, che prevvede il meticciato in Europa. A tale piano giova (NON CASUALMENTE) i profughi di guerra derivati dall'azione di Bush Jr. e Obama-Hillary Clinton delle primavere arabe. Il premio Kalergi è stato dato a Merkel, Van Rumpuy e Juncker. Il nuovo ordine mondiale avanza ma il Parlamento tratta le unioni (in)civili!

Ritratto di centocinque

centocinque

Gio, 11/02/2016 - 16:46

La definizione di stato postfascista e presovietico è geniale!

asalvadore@gmail.com

Gio, 11/02/2016 - 17:00

Per i Romani, la cui saggezza di legislazione civile é stato un esempuo per tutto il mondo civile, il matrimonio non era una istituzione jegale. Era solo una cerimonia che poteva essere religiosa o civile in presenza di testimoni, per esempio il ususus. Leggi esistevano solo per minori, figli minotati o infermi ed eredi. Nel nostro caso gli interessi sono pecuniari: il compagno o compagna non é un erede automatico ma lo si puó fare per testamento, e cosí si puó fare pe rtutte le fasi legali tutelate dalle leggi odierne sul matrimonio MENO CHE PER LA PENSIONE. TUTTO QUÍ!!! Es é per questo che si perde tutto questo tempo prezioso. Ricordatevi che termpus fugit.

Cheyenne

Gio, 11/02/2016 - 18:05

GIà L'ARIA CHE SI RESPIRA SI PAGA

Tuthankamon

Gio, 11/02/2016 - 18:30

Questa proposta su cui il parlamento sta perdendo tempo è un obbrobrio etico-morale, giuridico e pratico che avrà conseguenze nefaste! Deve essere cestinato senza esitazione! Le convivenze sono già tutelate da una serie di norme che potrebbero essere affinate individualmente. Il piagnisteo è artificiale. Il vero obiettivo è scardinare la famiglia e permettere ogni sorta di comportamento contro la morale naturale!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 11/02/2016 - 20:24

Vogliono arrivare a scippare i privilegi straguadagnati delle coppie eterosessuali, 1 masculo e 1 fimmina, che si sobbarcano le cure dei figli con i risaputi "carichi" famigliari: responsabilità civile, penale e morale della loro educazione, e viste le interpretazioni giuridiche, il loro mantenimento praticamente dalla culla alla bara.

salvatore40

Gio, 11/02/2016 - 20:44

L'ipocrisia del legislatore è senza fine, dice e non dice,unione civile e matrimonio in-civile! Una montagna di ipocrisia,mentre il Paese va a rotoli sotto il peso della corruzione,della deficienza delle strutture,e della verbosità logorroica...

scala A int. 7

Ven, 12/02/2016 - 10:12

Impeccabile Ostellino , non c'e' da fare alcuna annotazione all'articolo ; ho trovato una affinita' alla mia tesi che accusa il gran parlare di danneggiare quelle persone che vivono nella riservatezza il proprio rapporto

labcos

Ven, 12/02/2016 - 10:19

IPOCRISIA TOTALE!!!!Ma guarda che deficienti che ci governano!!!!Questa e' la loro priorita'?Allora vadano tutti aff......

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 12/02/2016 - 15:41

Ostellino, lei sostiene che il ddl Cirinnà è inutile, perché tutte le questioni possono essere regolate con la legislazione vigente e/o impiegando intese bilaterali. È falso. Ricordo brevemente che il ddl prevede il dovere della fedeltà, dell'assistenza morale e l'obbligo di coabitazione; poi è prevista la reversibilità della pensione e i congedi parentali. Le unioni civili avranno gli stessi diritti delle coppie etero in materia di successione ed eredità. La stepchild adoption prevede poi che la coppia gay possa adottare un figlio già avuto da un partner in una precedente relazione, e, in tal caso, la graduatoria all'asilo nido. In caso di separazione, è previsto l'assegno di mantenimento, l'affido dei figli, diritti di visita e l'assegnazione della casa. Non è il ddl Cirinnà ad essere ipocrita, ma il suo articolo.

elpaso21

Ven, 12/02/2016 - 16:05

Vabbè io sono contrario anche al matrimonio tra eterosessuali, ma se ci tengono tanto..

Ritratto di H2SO4

H2SO4

Ven, 12/02/2016 - 21:01

La paura bussò alla porta, il coraggio si alzò, apri la porta e non vide nessuno

Beaufou

Sab, 13/02/2016 - 09:15

Piero Ostellino, è sicuro di essere in forma? Ho sempre letto con interesse i suoi pezzi, ma credo di non averne mai letto uno così sconclusionato e ripetitivo, anche se ne condivido il senso. Dia retta, stacchi ogni tanto, Piero: scrivere per riempire un foglio non è mai stata una buona politica, per un giornalista. Con simpatia, comunque...

Atlantico

Sab, 13/02/2016 - 10:26

Secondo Ostellino "il problema è a monte", esattamente come dicevano i comunisti quando io andavo al liceo. Non avrei mai pensato di leggere Ostellino che declama, 40 anni dopo, un 'luogo comune' comunista.

milanamleto

Sab, 13/02/2016 - 12:02

Caro Ostellino, io non sono particolarmente interessato al problema delle coppie omosessuali ma, mi sento di segnalarti una questione che forse non hai considerato, questi vogliono regolarizzare la loro posizione solo e unicamente per l'ereditarietà della pensione, detto in parole povere!!!milanamleto

Ggerardo

Sab, 13/02/2016 - 12:18

Ostellino, non si preoccupi se "il Parlamento perde tempo". Pensi a tutto il tempo che ha perso per anni a votare le leggi ad personam per il suo datore di lavoro...

diesonne

Sab, 13/02/2016 - 12:34

diesonne de quisquilies non curat pretor--invece renzi fa il canta storie,ma carnevale è finito-

tzilighelta

Sab, 13/02/2016 - 13:18

che articolo sciatto e ipocrita, ma che cavolo significa, e poi questo continuo sottolineare l'amicizia con i gay, io non ne ho di amici gay, ma le unioni civili non mi danno nessun fastidio, e come potrebbero poi! Ostellino scrive questi pezzi inutili e senza convinzione per la platea dei bananas, una sottospecie italica che si crede intelligente ma ha paura dei gay, anzi ha paura diventare così, probabilmente lo sono già! Ostellino si liberi, scappi lontano, è ancora in tempo!

Ritratto di H2SO4

H2SO4

Sab, 13/02/2016 - 14:35

Quanti anni buttati per fare riforme per un italiano solo ? Per di più inutili visto come è finita.

Ritratto di deliziosagrc

deliziosagrc

Sab, 13/02/2016 - 16:16

Concordo con Centocinque, magistrale (e purtroppo veritiera) la definizione di "Stato post-fascista e pre-sovietico!. Ostellino è geniale anche sul suo libro "Lo Stato Canaglia" dove scrive che il comunismo è una religione travestita da movimento politico. Mentre l'islam è un movimento politico travestito da religione".

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 14/02/2016 - 07:58

Leggo con interesse il veritiero articolo ma mi permetto una piccola precisazione se non addirittura una correzione. La dove il dott. Ostellino scrive: "" che il matrimonio sia storicamente l'unione fra un maschio e una femmina"" avrei detto piuttosto: "" che il matrimonio sia NATURALMENTE l'unione fra un maschio ed una femmina"" Con tutto il rispetto verso il Giornalista, che ammiro.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 14/02/2016 - 10:57

E no,caro Ostellino;questa riforma/deforma della famiglia–intendo quella che comunemente e ovunque e da sempre si intende–serve,eccome!Serve a riempire gli spazi vuoti delle mancate soluzione ai problemi sociali impellenti che si trascinano e che non trovano idee solutorie né gente di governo capace di affrontarli davvero e non a chiacchiere partitiche.Le priorità del calendario parlamentare e le modalità dei lavori e del voto sono rimesse all'arbitrio schierato di un paio di signori e non al Parlamento stesso come democrazia vorrebbe.Si vive come nella cieca disperazione degli ultimi giorni di Sodoma e Gomorra pasoliniana,guerre,violenze brutali senza diritto di difesa,miseria...e si tenta di far pensare ad altro.Panem et circenses accattivanti,un quotidiano festival sanremese nel suo pacchiano e immorale sfarzo mangiasoldi,con 10 milioni di ascoltatori e circa 62 di non ascoltatori compresi i poveracci che dormono e continueranno a dormire in auto,perché italiani.

DiegoNovati

Dom, 14/02/2016 - 11:14

Quante idiozie in un articolo: io mi sono trasferito all'estero perché il mio marito attuale (sposato ovviamente non in Italia) non avrebbe potuto ottenere il permesso di soggiorno essendo extra europeo. La legge ci tutela attualmente ? Chi firma la donazione degli organi nel caso di mia morte celebrale ? E chi decide per me in ospedale ? I miei ancora vivi, per l'Italia mio marito è il signor nessuno. E perché abbiamo dovuto andare dal notaio per gli immobili di mia proprietà (e spendere 25000 euro) che altrimenti sarebbero andati a mia nipote in caso di mia morte ? E perché la mia pensione di reversibilità non deve esistere per mio marito, dopo tutto quello che ho pagato all'INPS ? Grazie, ma qui nel Regno Unito godo degli stessi diritti di un cittadino eterosessuale, e chi afferma il contrario in Italia dovrebbe conoscere la realtà prima di commentare. Grazie all'autore per concederci la sua amicizia.

fisis

Dom, 14/02/2016 - 14:51

La questione per un liberale in realtà è molto semplice: equiparare, sia nei diritti che nei doveri, le unioni tra due persone, al di là del loro orientamento sessuale. È ciò che hanno già fatto paesi a lunga tradizione liberale come Usa e Canada o, in Europa, Svezia, ma anche la Spagna.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Dom, 14/02/2016 - 17:20

@fisis, una volta tanto la pensiamo allo stesso modo. I miei complimenti, Lei (se ben ricordo) è cattolico, ma dimostra di essere anche un vero liberale.