La quarta gamba centrista ingaggia mezza Serie A

Cesa, Fitto e Lupi presentano la lista "Noi con l'Italia". Tra i papabili anche Lotito, Ferrero e Paola Ferrari

Ingredienti base: moderazione ed europeismo. Insaporiti dal sempreverde Scudo crociato, con una dose di liberalismo e qualche grano di pepe calcistico. Il centro del centrodestra, che si chiama «Noi con l'Italia», presenta il suo simbolo e la sua ricetta che deve piacere soprattutto agli astenuti e delusi dalla politica.

«La nostra sfida è ridare fiducia agli italiani, ai nostri figli, alle famiglie», dice il presidente Raffaele Fitto, alla presentazione dell'emblema ieri a Roma. L'ex ministro pugliese preferisce archiviare la definizione provvisoria di «quarta gamba» e parla di un'alleanza organizzata «su tutto il territorio», che punta «realisticamente» al 6%. Lorenzo Cesa ha ottenuto di far campeggiare sullo sfondo blu di «Noi con l'Italia» il simbolo della Democrazia cristiana, con la scritta «Libertas» che attraversa il tricolore e la sigla della sua Udc. Ma Lupi precisa: «Nessuna riedizione della vecchia Dc, né una sommatoria di sigle e siglette, la nostra è una nuova offerta politica». Quanto alla Lega, precisa: «Siamo per l'obbligo dei vaccini e perché in Europa si cambi marcia ma non esiste uscire dall'euro. Abbiamo posizioni differenti da Salvini, ma contiamo sulla capacità di Berlusconi di fare sintesi».

Con Fitto, Cesa, Lupi, Tosi, Zanetti, Costa, Romano, dovrebbe esserci anche il Pli, che ha siglato già un'intesa ma sta ancora trattando per ottenere di più e risolvere l'incompatibilità con Tosi della senatrice veneta Cinzia Bonfrisco.

L'attrattiva elettorale della formazione nata con la regia di Silvio Berlusconi e Niccolò Ghedini potrebbe essere data anche da candidati di primo piano nel mondo del calcio. Si parla del patron della Lazio e anche della Salernitana Claudio Lotito, che era presente alla conferenza stampa e manifestava simpatia per il Cavaliere. Sarebbe il candidato di coalizione in quota Udc a Salerno nord, capace di sfidare con la sua popolarità locale Piero De Luca, figlio del governatore Pd Vincenzo. Ma il collegio uninominale è tra quelli in bilico e avrebbe preteso un paracadute con Fi nel proporzionale. C'è anche l'ipotesi che, invece, si presenti nel Lazio. «Sono un italiano vero, io - scherzava ieri il presidente biancoazzurro - Una candidatura? Chiedete agli amici che sono venuto a salutare». E confermava di essere ancora in trattativa: «Mi lusinga che possa esserci un interessamento di Berlusconi per la mia persona, ma al momento non ho ricevuto proposte in tal senso».

Nella lista «Noi con l'Italia» ci sarebbe anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, con il quale avrebbe mediato Fitto, che a Genova ha una sua lista. Il terzo nome calcistico aggiunge un tocco rosa ad un gruppo tutto maschile: Paola Ferrari, giornalista tv (moglie di Marco De Benedetti, figlio dell'ingegner Carlo, tessera numero uno del Pd) e conduttrice di programmi di punta in Rai come la Domenica sportiva e 90° minuto.

Al nuovo partito ha dato dall'inizio un'impronta liberale l'ex ministro Ap nei governi Renzi e Gentiloni Enrico Costa, ma ora che il Pli sta entrando Stefano De Luca e Giancarlo Morandi avvertono: «Non si può imbarcare anche chi fino a ieri stava al governo...».

L'accordo con «Energie per l'Italia» di Stefano Parisi si sta ancora cercando. «Vuol fare troppo il protagonista e credo sia in questo la difficoltà», spiega Berlusconi. La formazione non dovrà raccogliere le firme per il simbolo alle elezioni, grazie al soccorso di «Civici e innovatori» e il leader annuncia: «Saremo sulla scheda sia con l'apparentamento con il centrodestra che senza, con candidati in tutta Italia».

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 12/01/2018 - 11:08

afafdert , stanno complottando contro il tuo "malan" lo tito è persona della "sacra famiglia" !

pasquinomaicontento

Ven, 12/01/2018 - 12:04

Gira che t'arigira,tutti "li" vonno annà...nun poteva mancà er pulitore de cessi, ar secolo mister monnezza, (sembra che co' la monnezza ce s'aricchisce mejo)ma ve l'immaginate sto logorroico ar quadrato,a esternà in latino maccheronico a Montecitorio o a Palazzo Madama, :-"Mors" tua vita mea- intendendo quer "mors" come mozzico,magnata... oppure :-Aurora aurum in ore habet- tutte le matine a mettesse le dita in gola...nun sia mai uscisse quarche pepita...artro che er miracolo de San Gennaro...Nun sapevo che Paola Ferrari fosse imparentata cor giudio, me scervellavo a penzà come, una fatta e rifatta, stesse ancora lì a mostrà la sua vetustate,la sua coscetta un pò rinsecchita...Nelle prime righe,pe chi nun lo avesse capito,parlavo der presidente della Lazie...

ILpiciul

Ven, 12/01/2018 - 12:08

Azz, riuniti faranno strike, raddoppieranno i voti e passeranno dallo 0,1 allo 0,2%.

Michele Calò

Ven, 12/01/2018 - 12:41

giovinap# Sempre "illuminante" il suo pensiero del retro. Dice anche a noi da quale pusher di fornisce?

Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 12/01/2018 - 13:40

michele calò , non mi fornisco dal suo pusher, quello ha "roba"scadente !