Quei dubbi sui tecnici: "Pasticci sulla manovra..." L'ira di Salvini e Di Maio

Lo slittamento dell'esame della manovra al Senato e alla Camera agita e non poco il governo. E i tecnici finiscono ancora nel mirino

Lo slittamento dell'esame della manovra al Senato e alla Camera agita e non poco il governo. Tra le cause delle forti tensioni c'è anche il lavoro che in queste bore frenetiche stanno svolgendo i tecnici della Ragioneria dello Stato per portare in porto il testo definitivo. I tecnici però sarebbero entrati ancora una volta nel mirino dell'esecutivo. A quanto pare uno dei motivi di scontro sarebbe stata una relazione su Quota 100.

Di fatto il governo ha promesso che per gli statali la prima finestra sarà in estate, ovvero a sei mesi dall'entrata in vigore del provvedimento. Ma a quanto pare dalla Ragioneria dello Stato è arrivato un indirizzo che invece prevede una uscita a ottobre come previsto anche dalle analisi svolte dal presidente dell'Inps, Tito Boeri. E così, secondo quanto riportato da Repubblica, una fonte interna al governo avrebbe detto: "Ragioniere generale dello Stato Daniele Franco ha scelto deliberatamente la relazione che avevamo scartato, firmata da Tito Boeri. E l’ha inserita contravvenendo a quanto avevamo deciso". Secondo i Cinque Stelle qusto sarebbe l'ultimo colpo di coda di Garofoli che era entrato nel mirino dei pentastellati per il caso "manina" nella manovra. Insomma ritardare l'uscita degli statali con quota 100 vienen vissuta nelle stanze di governo come un affronto da parte della Ragioneria. Il tempo stringe e a quanto pare gli scontri interni non sono ancora finiti. A calmare le acque è però arrivato l'ok dalla Ragioneria che ha "bollinato" il maxiemendamento che è arrivato in Parlamento.

Commenti

Duka

Sab, 22/12/2018 - 14:12

Siete una banda di pagliacci il cui vero mestiere è RUBARE soldi agli italiani . VERGOGNATEVI