Quei super tagli da 34 miliardi che neppure adesso potrà fare

Sa quali spese ridurre, ma non ha tempo né numeri

Roma - Avrà pochissimo tempo. Meno di quello che ebbe a disposizione come commissario alla spending review. Circa un anno da superconsulente ai risparmi contro quattro mesi scarsi, in piena estate, da premier. Nella remota ipotesi che sia lui ad approvare la legge di Bilancio potrà avere al massimo altri 60 giorni prima del voto.

Il Carlo Cottarelli presidente del Consiglio non sarà insomma quello che tutti di aspettano. Il suo piano di tagli e razionalizzazioni varato quattro anni fa, non vedrà la luce nemmeno con il suo autore insediato a Palazzo Chigi. I tagli sono scelte politiche e Cottarelli non ha una maggioranza.

Il suo piano prevedeva 34 miliardi di euro in risparmi in tre anni. La scure sarebbe caduta su beni e servizi per più di sette miliardi. Poi la riforma delle Province e l'accorpamento delle forze di polizia, per 1,7 miliardi. Tagli ai dirigenti pubblici e anche alla spesa per formazione. Che in alcune zone, soprattutto al Sud, è alta. Ma nel suo piano c'era anche la fatturazione elettronica, i tagli alle sedi decentrate degli Enti locali, come gli uffici di rappresentanza delle Regioni a Bruxelles o quelli di promozione turistica, insieme alla razionalizzazione degli uffici che lo Stato centrale piazza nelle città.

Poi i famosi interventi sul cosiddetto inquinamento luminoso. In altre parole, il taglio all'illuminazione pubblica per 300 milioni. Su questo punto si manifestò la frattura con Matteo Renzi. Criticò il suggerimento di Cottarelli dal quale, sosteneva l'allora premier, si capisce la differenza tra un tecnico e un «sindaco» come lui.

Eppure proprio su questo punto Cottarelli ha insistito una settimana fa nel suo Osservatorio sui conti pubblici italiani. Per l'illuminazione pubblica «spendiamo quasi 29 euro pro capite» contro una media Ue «di 17 miliardi. Si può risparmiare» senza disagi.

Renzi si ritroverà a sostenere «mister forbici», verso il quale non ha mai avuto una grande simpatia. Il suo Pd è l'unico partito che gli ha già promesso la fiducia. Per contro il M5s ha fatto sapere che Cottarelli «non deve nemmeno provare a chiedere» la fiducia. A febbraio il leader Luigi Di Maio aveva giudicato «interessante» il vecchio piano di Cottarelli e aveva criticato i governi che lo hanno cacciato. Cioè Renzi.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 29/05/2018 - 08:29

era questo l'obiettivo di mattarella? far sembrare una operazione seria, ma farla soltanto sembrare, perché poi nei fatti Cottarelli non farà un bel niente....

gabriella.trasmondi

Mar, 29/05/2018 - 08:46

siamo sempre lì: tutto fumo e niente arrosto.

Ritratto di Candidoecurioso

Candidoecurioso

Mar, 29/05/2018 - 08:48

Cosa vieta a Cottarelli di presentare comunque le sue proposte, pur non avendo la fiducia ? Il M5S e la Lega si sono sempre detti pronti a votare qualsiasi legge buona. Probabilmente potrebbero lavorare fruttuosamente nei prossimi 4 mesi, tutti liberi da "doveri di maggioranza", con i piani pronti di Cottarelli e quelli pronti di Lega + M5S. Basterebbe farlo

nerinaneri

Mar, 29/05/2018 - 09:03

...tutta colpa dei poderi forti...

acam

Mar, 29/05/2018 - 09:40

37 miliardi in 3 anni 12,x miliardi anno sono circa il 10% nano delle spese inutili dovrebbero essere 5 volte tanto per avere un effetto concreto di Cottarelli quindi ce ne vorrebbero 5 o 6, ma de chi stamo parlando, essere esperti di u libricino delicato di un centinaio di articoli non mi sembra bisogni aver fatto l'università la III media è più che sufficiente, mentre per 2400 miliardi di debito la cosa è un po' più differente. nzomma se il debito fosse contratto con uno solo mbeh na chance ce sarebbe ma siccome ce mettono er naso, enon solo quello in morti, ar povero sergio de Cottarelli je ne servono tanti tanti. se vessse detto 37 mijardi l'anno se poteva comici`ö a raggionà, siccomo quanno e se ce riusciranno io saro bell'e morto pijasse mben anche aloro.

acam

Mar, 29/05/2018 - 09:44

Candidoecurioso Mar, 29/05/2018 - 08:48 c'era n'amico mio che diceva sempre che il suo grande problema era quello de avecce raggione, hai visto che fine ha fatto ultimamente chi ciaveva raggione!?

jenab

Mar, 29/05/2018 - 09:49

un peccato aver brucioato cottarelli, ma forse lo scopo era proprio questo, fermare i tagli di spesa

davide campa

Mar, 29/05/2018 - 10:11

alla via cosi!!! Se c'è da tagliare, tassare, estorcere, impoverire, tutto bene tutto costituzionale. Continuo a non capire perchè i limiti di bilancio debbano essere annuali, i cicli economici di una nazione non possono essere impostati su base annua, è ridicolo. Basterebbe poter rispettare i parametri UE in termini di decadi: 10, 20 anni. Annientare una sola generazione di lavoratori quando per creare un debito pubblico "monster" ci sono voluti 80 anni, è assurdo. roba da "Matti(rella)".

giovanni951

Mar, 29/05/2018 - 10:47

tagli già proposti da Cottarelli sotto il povero Letta ed anche allora non hanno avuto seguito. Tagli necessari ma invisi alla politica pertanto non vedranno mai la luce. Tutti i tagli previsti dai vari commissari alla spending review sono poi stati bocciati dai politici. Ovviamente.

unosolo

Mar, 29/05/2018 - 10:54

attenzione ho il sentore che gli impegni scadenzati e controllati con i tempi ad orologeria da parte del CDS servano per fissare il programma portato avanti dal PD , forse sbaglio ma gli impegni del PCM contengono una serie di firme a favore di impegni pretesi dalla Germania e Francia a nostro discapito. che sia stato tutto programmato per sottometterci al volere delle altre Nazioni riempiendoci di debiti e immigrati da mantenere ?

giagir36

Mar, 29/05/2018 - 11:28

Sono numeri buttati lá a caso. Ad esempio: “Si può risparmiare sull’illuminazione pubblica perché noi spendiamo 29 euro pro capite mentre la media europea è di 17 miliardi”. Ma dividendo 17 miliardi per 500 milioni di abitanti dell’EU, risulta che la media europea è di 34 euro per persona contro i 29 euro degli Italiani. Cosa vogliamo risparmiare ancora?

antoniopochesci

Mar, 29/05/2018 - 11:45

Cottarelli sarà capace non dico di usare la scure ma almeno una forbicetta per disboscare la giungla retributiva che fa del Quirinale la reggia più spendacciona del mondo? Sono contento solo di una cosa: finalmente cadrà il sipario sulla pantomima dei cortigiani e dei dignitari di corte che sul palcoscenico del Colle, nell'incedere, nell'abbigliameno, nella supponenza interpretavano e simboleggiavano compiaciuti e ben pasciuti il ruolo di superprivilegiati della casta. Se un usciere di questa corte che farebbe impallidire quella di Sardanapalo ci costa più di Trump,perchè cadere dal pero se poi il popolo sovrano, quel profanum vulgus tanto aborrito dal Palazzo, si ribella e si rifugia nel tanto disprezzato populismo?

davide campa

Mar, 29/05/2018 - 11:50

scusate, mi sfogo un po'.Poi c'è il COSTITUZIONALISTA che ieri in tv sosteneva la bontà delle scelte del nostro Presidentissimo.Come tutore della costituzione, dice, "il Capo dello stato ha il DOVERE di difenderla" e visto che le "cose europee" sono oramai scritte nero su bianco su questo "oracolo", non resta che sguainare la spada, ed elmetto in testa difenderla con la Vita.Resta da spiegare come mai il Prof non abbia continuato a leggerLa, sarebbe arrivato ai capitoli che trattano di come, udite udite,MODIFICARLA.Ora,se impedisco chiunque non giuri fedeltà alla "CARTA" prima di entrare nell' esecutivo, o prima ancora di iniziare a discuterla... a cosa accidenti servono questi capitoli!!!Ricordo al "collega" (mi occupo di agricoltura) che il P.R. ha poteri ben più ampi di disrcezionalità nel rigettare i "veri" provvedimenti (non quelli sospettati).Seguitelo sto Andrea Morrone (promette!!)