In questura dopo una lite con i genitori si uccide buttandosi dalla finestra

MilanoUna tragedia incomprensibile il suicidio del 22enne Gianluca Mereu, lanciatosi ieri mattina da una finestra del terzo piano della questura di via Fatebenefratelli a Milano. Qui il giovane era arrivato un'ora prima, alle 6.30, accompagnato dai poliziotti ma anche dal padre e dal fratello maggiore. Intorno alle 5, infatti, questo ragazzo incensurato, per la prima volta nella sua vita aveva dato all'improvviso in escandescenze nell'appartamento che divide con la madre e il padre, noti ristoratori, in zona Città Studi. Quindi, forte del suo fisico da atleta che pratica la thai boxe, il giovane dalle parole sconnesse era passato ai fatti, picchiando con violenza i genitori ed era scappato in strada, raggiungendo una chiesa davanti alla quale si era messo a pronunciare frasi religiose, con un rosario stretto tra le mani.

In questura il giovane, apparso subito bisognoso di aiuto medico, è stato fatto controllare dal personale del 118 che ha rilevato in lui parametri medici assolutamente normali. Tuttavia, visto che lo stato di agitazione del ragazzo non accennava a placarsi e poiché continuava a chiedere aiuto, la polizia lo ha accompagnato verso l'ambulanza, nel cortile della questura. All'improvviso, con un balzo felino e imprevedibile, Gianluca Mereu, smarcandosi dal controllo di tre poliziotti e quattro uomini del pronto intervento, ha infilato le scale, fino a raggiungere il terzo piano di via Fatebenefratelli 11 (sui primi due piani aveva trovato finestre con le inferriate, ndr ) dove si è lanciato nel vuoto. Un volo di 9 metri, che lo ha fatto atterrare su un terrazzamento in corso di Porta Nuova, dove è morto sul colpo.

I circa 70 grammi di marijuana che gli sono stati trovati in casa non possono in alcun modo spiegare la tragedia. Gianluca era tornato a febbraio da un viaggio in Australia ed era un po' in crisi perché stava ancora decidendo cosa fare da grande.