Le quote rosa si sono autoeliminate

Essere donna in politica non basta. Non è titolo di merito né garanzia di successo

Non sono tutte Ivanka Trump. La figlia del presidente eletto degli Usa si è insediata al fianco del papà di cui è super consigliera. Non solo per amore filiale, ma perché ha dimostrato sul campo di essere preparata, capace e dedita al lavoro. In Italia, nei giorni della crisi di governo, le prime poltrone a tremare sono tutte femminili. Gli appelli alle «quote rosa» hanno generato risultati non encomiabili. Non perché i ministri coinvolti non fossero femmine doc ma perché, alla prova dei fatti, hanno confermato quel che era più di un sospetto: essere donna in politica non basta. Non è titolo di merito né garanzia di successo.

Stando ai rumors, nel governo che verrà non ci sarà spazio per la titolare dell`Istruzione Stefania Giannini. L'ex montiana si è intestata una modesta riforma passata sotto lo slogan di «buona scuola» e, nonostante l`infornata di assunzioni, non è mai entrata in sintonia con il mondo degli insegnanti. Il secondo ministro dato in uscita è Marianna Madia, presenza tanto botticelliana quanto eterea, ha battagliato per una riforma della pubblica amministrazione bocciata dalla Corte costituzionale. S`imbizzarrì per un servizio di Chi che la ritraeva nella spontaneità di chi gusta un cono di gelato. Entrata nel governo in quota lettiana, Madia non si è mai guadagnata la fiducia del capo. Sarebbe giunto il momento dell`addio pure per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Dopo aver seguito Alfano sulla via del centrosinistra con poltrone al seguito, l`ex capo segreteria di Paolo Bonaiuti, già firmataria di una prefazione poi ritirata a un libro sull`omeopatia, ha commissionato e approvato una campagna di comunicazione bollata come «inguardabile» dallo stesso premier e ampiamente criticata per i toni pedagogici e a sfondo razzista (formidabile l`opuscolo sulle «cattive abitudini» impersonate da ragazzi di colore). Se uno dei ministri testé menzionati saltasse, qualcuno oserebbe forse gridare alla parità di genere tradita o al colpo di stato sessista contro le donne? La verità è che, catapultate dagli uomini in posizioni di potere secondo una logica di quote - la montiana, l`alfaniana, la lettiana - e non per meriti personali, le donne ministro non hanno dato una esaltante prova d sé. Se licenziate in anticipo, dovremo augurarci che siano sostituite da persone in grado di scrivere una riforma senza censure di incostituzionalità, o di concepire una campagna di comunicazione che non sia fonte di imbarazzo.

Non ci siamo scordati di Maria Elena Boschi, il ministro delle Riforme, l`unica scelta dal capo in quanto volto femminile del renzismo sin dalla prima corsa alla segreteria del Pd. Con lui ha condiviso oneri e onori, e dopo aver dato il nome alla riforma bocciata dagli italiani, il suo passo indietro sarebbe una assunzione di responsabilità. Magari solo una pausa, una boccata d`ossigeno, che forse le avrebbe giovato già dopo il caso Banca Etruria. A differenza delle altre però Boschi ha saputo tessere le trame politiche per l`approvazione parlamentare, non scontata, della riforma. Non si può dire che non sia una abile politica. Per lei potrebbe valere l`antico adagio: scomparire quel tanto che basta per poi tornare.

Commenti

Tuthankamon

Dom, 11/12/2016 - 15:19

Queste sono state piazzate per opportunismo mediatico o per meriti speciali!!! Le quote di qualsiasi tipo sono un'offesa a tutti noi. Le capacità e l'esperienza sul campo devono essere i fattori discriminanti!

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mvasconi

Dom, 11/12/2016 - 15:36

per non parlare di madamin predidentE

Giorgio5819

Dom, 11/12/2016 - 15:37

Quote rosa: il più grave insulto all'intelligenza e alla capacità femminile. Avere un posto di prestigio nella società non può dipendere da una simile fesseria, insulta il merito e la professionalità.

Romolo48

Dom, 11/12/2016 - 15:50

Diminuire le quote rosa? ..... Chi la sente la Boldrina!

lavieenrose

Dom, 11/12/2016 - 22:40

Giorgio 5819 concordo con lei. Ho paura però che la Boschi ce la terremo a vita furba com'è

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Leonida55

Dom, 11/12/2016 - 23:01

Per il principio di uguaglianza, si dovrebbe scegliere in base alle capacità, non al sesso.

TitoPullo

Dom, 11/12/2016 - 23:02

dopo questo inciucio rimane.....la piazza !

Ritratto di luigin54

luigin54

Lun, 12/12/2016 - 05:05

Ma che stiano a casa a fare la calza sono una + STUPIDA dell'altra.

Popi46

Lun, 12/12/2016 - 07:10

Ai miei tempi i cosiddetti Baroni universitari avevano diritto di vita o di morte sulla carriera professionale dei loro allievi,con una regola non scritta: se l'allievo prescelto per un qualsiasi incarico non si fosse rivelato all'altezza, il primo a perdere prestigio sarebbe stato il suo mentore. La squadra femminile del governo Renzi si è dimostrata,diciamo,un tantino mediocre, non per genere, per cervello.Come il loro mentore.

maurizio50

Lun, 12/12/2016 - 07:30

Altro che quote rosa: quanto a capacità politica tutte le signore sopra indicate avrebbero seri problemi a mandare avanti un asilo infantile. E pensavano di essere al livello di Anna Kulischoff o di Rosa Luxembourg!!!

edo1969

Lun, 12/12/2016 - 08:07

la boschi e' una gran bona, sallusti un troglodita

Duka

Lun, 12/12/2016 - 08:22

4 autentiche OCHE presentate come dei geni nascenti. CHE VERGOGNA!!!!!