Raccolta rifiuti inefficiente? Tarsu scontata. La Cassazione dà ragione ai commercianti

I rifiuti si accumulano davanti alla tua vetrina? Nessuno svuota per giorni i cassonetti davanti al tuo ristorante o albergo? Ora c'è un mezzo per lenire la frustrazione

Roma I rifiuti si accumulano davanti alla tua vetrina? Nessuno svuota per giorni i cassonetti davanti al tuo ristorante o albergo? Ora c'è un mezzo per lenire la frustrazione. Si può chiedere uno sconto del quaranta per cento della tassa comunale sui rifiuti. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione.

Una sentenza che a fronte di questo «precedente» potrebbe dare il via a una lunga teoria di battaglie giudiziarie in tutto il Paese per emulare quanto fatto (e ottenuto) dai gestori dell'hotel Britannique, albergo a quattro stelle che si affaccia in uno dei punti più eleganti di Corso Vittorio Emanuele, a Napoli. La Cassazione insomma ha stabilito che a fronte di disagi causati da inefficienze del servizio è giusto ottenere uno sconto della tassa pagata. I giudici hanno quindi dato ragione ai manager dell'albergo (tra i più quotati del capoluogo campano) ai quali il Comune guidato da Luigi De Magistris si era rifiutato di concedere uno sconto perché aveva sostenuto di non avere colpa sulla scarsa qualità del servizio. La Tarsu quindi in futuro potrà essere ridotta a singoli o a imprese a causa dell'emergenza rifiuti, indipendentemente dalla responsabilità o meno dell'amministrazione comunale. Un disservizio tale da aver fatto scattare l'allarme sanitario, anche nel caso in cui la debacle avvenga durante il commissariamento della raccolta rifiuti. Nel controricorso, il Comune di Napoli aveva obiettato che il requisito della «imprevedibilità» del disservizio era evidente, considerato che «l'intera materia e le connesse competenze decisionali erano in capo al commissario straordinario, articolazione della presidenza del Consiglio dei ministri, e che il Comune di Napoli certamente non avrebbe potuto prevedere che gli impianti di raccolta Rsu, di competenza del commissario straordinario, si sarebbero saturati a causa del mancato completamento del ciclo di lavorazione dei rifiuti alla termovalorizzazione». Un tentativo estremo di chiamarsi fuori dalla responsabilità per quell'accumulo di sacchetti di fronte all'hotel partenopeo. Nel rigettare il controricorso, però, la Cassazione ha fatto notare che i soldi che i contribuenti versano per la tariffa sui rifiuti solidi urbani finiscono, in ogni caso e a prescindere da chiunque si stia occupando dell'incombenza, nelle casse dell'amministrazione comunale. Che deve, dunque, riconoscere lo sconto.

Commenti

Giorgio5819

Gio, 28/09/2017 - 10:26

Ma parliamo ancora di questa città di dementi ? Da quanti anni sentiamo queste cantilene? Roma è l'espressione di un sistema di vita, quello dei romani. Hanno il bilancio in fallimento da settant'anni, le strade disfatte da sempre, il lerciume ovunque... sono romani ! Fancazzisti per natura.