Rai, Corte dei Conti: "Debiti con le banche troppo alti, ridurre i costi"

I magistrati contabili, nella relazione sulla tv pubblica, lanciano l'allarme: "La situazione è da tenere sotto osservazione e vanno contenuti i costi di produzione"

L'idea che il premier Matteo Renzi ha della Rai potrà essere anche incredibilmente innovativa ma non tiene conto della situazione economica di viale Mazzini. Come si sa, non proprio rosea. A confermarlo arriva la Corte dei conti nella relazione sul controllo della gestione finanziaria nel 2013. E la situazione è chiara: i debiti della Rai verso le banche sono aumentati a quasi 443 milioni di euro, un valore elevato rispetto al patrimonio aziendale. Per i magistrati contabili, infatti, "è rilevante il volume dei debiti finanziari verso banche, pari nel 2013 a 442,9 milioni, contro i 371,6 milioni del 2012. La situazione è da tenere sotto osservazione". Il patrimonio netto della Rai nel 2013, aggiunge la Corte dei conti, "ha raggiunto l'importo di 298,4 milioni, con una crescita rispetto al 2012 per effetto del positivo risultato d'esercizio". Insomma, i ricavi aumentano ma crescono anche i debiti e l'esposizione con gli istituti di credito.

Tenuto conto della situazione instabile dei conti della tv pubblica, i magistrati contabili hanno sottolineato l'esigenza di un contenimento dei costi, e soprattutto di quelli legati alla produzione. Contenimento dei costi che, però, dovrebbe sposarsi con un adeguamento della proposta editoriale per il recupero degli ascolti delle reti generaliste (costantemente in calo) e con un più penetrante ingresso nei settori più vivi del mercato, uno su tutti il web.

Commenti

giovauriem

Ven, 13/03/2015 - 17:10

ridurre i costi di produzione ? e come se producono tutto all'esterno ? i dipendenti rai si grattano come tutti i dipendenti pubblici , e poi dove sta il problema, un ritocco al canone e tutto si aggiusta

vince50

Ven, 13/03/2015 - 17:43

Chi vive del proprio lavoro e non si sognerebbe mai di delinquere,prima di fare debiti ci pensa molto attentamente.Il puttanaio pubblico no ci mancherebbe altro,debiti su debiti tanto poi li ruberanno da qualche parte.

tofani.graziano

Ven, 13/03/2015 - 18:00

Facile, su 15.000 fancazzisti e raccomandati, ne prende 10.000 e li manda a casa facendo fare il lavoro ai restanti ed i dirigenti, pagati in base al risultato.Ancora meglio facendola fallire con cio'si mette fine a questa triste farsa dello sperpero dei denari dei poveri contribuenti

Ritratto di giuliano lodola

giuliano lodola

Ven, 13/03/2015 - 18:02

RIDURRE I COSTI? Scusate,ma nel è più semplice aumentare il canone? pagate 1.000,00€ annui per Sky , perchè non pagare 500,00€ annui per la tv della nostra amata patria.Ci allieta 24 ore al giorno con programmi intelligenti preparati da giornalisti ben pagati,non vorrete tagliare i già modesti stipendi oppure lasciare a casa questi professionisti del giornalismo.La Rai ci è invidiata in tutto il mondo per la sua indipendenza dalla politica,per 120,00€ annui ti fa vedere ogni giorno il meglio,io sarei propenso all'aumento del canone e perchè non metterlo anche a Computer negli uffici e in casa, e meglio ancora ai moderni cellulari in cui puoi vedere la Rai, paghi 800,00€ un cellulare e vuoi lamentarti se ti mette 500,00€ il canone sul cellulare? Pensa,potresti smettere di fumare con vantaggi sulla salute e pagare un canone più remunerativo per i dipendenti Rai,professionalmente meritano molto di più per quello che fanno. E per chi non lo paga? ERGASTOLO.