Rate a tasso negativo: guadagni l'1%

L'Europa nella morsa della deflazione: l'ultima trovata per rilanciare i consumi

Benvenuti nel mondo dei tassi d'interesse sotto zero. «Compra oggi un oggetto a rate e tra 24 mesi metterai in tasca l'1% di quanto speso». È l'allettante offerta - valida per tutto il mese di aprile sull'acquisto di oggetti di arredamento - che arriva dalla Germania. A lanciarla la sede di Monchengladbach di Banca Santander.

In soldoni, l'offerta - ripresa dal sito www.wallstreeitalia.com - sfrutta al massimo l'azzeramento dei tassi d'interesse e suona più o meno così. Ipotizzando di comprare a rate un oggetto del valore di 2.400 euro, il consumatore pagherà 24 rate da 100 euro senza alcun interesse. Ma non solo. Al termine del biennio, la banca «restituirà» al compratore l'1 per cento della somma iniziale, in questo caso 24 euro. Paradossalmente, nessuna agevolazione è prevista per chi acquista l'oggetto pagandolo in un'unica soluzione. Per ragioni concorrenziali adesso ci si deve aspettare che anche altri istituti di credito seguiranno molto probabilmente a ruota con iniziative promozionali del tutto simili. Dalla Germania arriva così l'ennesimo tentativo per rilanciare i consumi, nel tentativo di invertire la spirale di deflazione su cui si sta avvitando tutta l'Europa. Anche se gli effetti rischiano di non essere sempre positivi. In un contesto di continua diminuzione generale dei prezzi, i consumatori tendono infatti a rimandare costantemente i propri acquisti perché si aspettano che i costi potranno calare utleriormente in futuro.

E così l'intera manovra, che può sembrare un affare per i consumatori, nel lungo periodo non lo è. Prendiamo il caso della Danimarca, l'esempio più eclatante dell'ultimo periodo. Dalle parti di Copenaghen gli istituti di credito da diverso tempo offrono dei mutui a tassi d'interesse sottozero: a pagare gli interessi è la banca e non più l'intestatario del prestito. Una situazione che ha prodotto una speculazione incontrollata sul mercato immobiliare: in 36 mesi i prezzi degli immobili nella Capitale sono aumentati tra il 40 e il 60 per cento.