Per "Real Criminal Minds" la Rai arruola Carlotto Condannato per omicidio

La serie "Real Criminal Minds" introdotta dal discusso scrittore noir. Ma non c'era proprio nessun altro più indicato?

Dal 18 maggio su Rai4 ogni venerdì alle 21 andrà in onda Real Criminal Minds, una selezione di episodi della bella e popolare serie televisiva dedicata ai profiler dell'Fbi e prodotta dagli ABC studios. Si tratta di puntate particolari, 24 in totale, perché ispirate ai crimini di veri serial killer. Sin qui tutto bene. A presentare gli episodi sarà lo scrittore Massimo Carlotto. Due minuti e mezzo prima di ogni episodio per raccontare la vita del serial killer che ha ispirato la puntata. Gli effetti del suo operare sulla società, sulla cultura e sui parenti delle vittime. E qui qualche dubbio uno potrebbe porselo. Certo Carlotto è un giallista affermato, uno scrittore apprezzato. Però su Carlotto grava anche una condanna per omicidio. Si tratta di una vicenda complessa che qui riassumeremo solo per sommi capi.

Militante di Lotta Continua, nel 1976 Carlotto fu accusato dell'omicidio a Padova di una ragazza di ventiquattro anni, Margherita Magello (trovata nel suo appartamento seminuda e colpita da 59 coltellate). Quando risultò chiaro che si stava per avvicinare una condanna definitiva Carlotto si diede alla latitanza in Francia prima, poi in Spagna e Messico. A suo favore, ritenendolo innocente si schierarono intellettuali di sinistra, italiani e stranieri: come, in epoca più recente, è accaduto per Cesare Battisti. A differenza di Battisti, però, Carlotto fu estradato dal Messico dopo tre anni e consegnato all'Italia. Condannato a 18 anni di carcere, fu graziato dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e tornò libero nel 1993. La grazia fu concessa (nonostante la forte opposizione dei parenti della vittima) per motivi di salute e per la complessità del caso, estinguendo la pena principale residua (12 anni di carcere) e quelle accessorie, e mettendo così fine alla vicenda. La grazia però estingue la pena, per la giustizia italiana Carlotto resta colpevole di omicidio. Ed è proprio nel 1994, un anno dopo la concessione della grazia, che Massimo Carlotto inizia a vestire i panni dello scrittore dando alle stampe Il fuggiasco, l'autobiografia dei suoi anni da latitante. Il libro diventa un successo decretando la fama di Carlotto come scrittore di noir, genere in cui diventerà in poco tempo un (discusso) punto riferimento. Ora: esiste un diritto all'oblio, esiste anche l'ovvio diritto a rifarsi una vita. Ed esistono casi molto complessi in cui, nonostante la sentenza definitiva, magari anche a causa dell'iter processuale lunghissimo, può restare un che di aleatorio... Però esistono anche i parenti delle vittime. Quelli di Margherita Magello spesso hanno vissuto male l'enorme spazio mediatico dedicato a Carlotto. Ed esistono le sentenze che, in questo Paese, per certe persone vanno sempre rispettate, per altre possono essere rapidamente buttate nel dimenticatoio.

Al netto di tutto questo, Rai4, stiamo parlando della televisione di Stato, non avrebbe potuto affidare la trasmissione ad un giallista dal passato meno complicato? Una trasmissione intitolata Real Criminal Minds affidata a una persona condannata per omicidio: è il caso? Saranno contenti i parenti di Margherita Magello? Qualcuno se lo è chiesto a Rai4? Temiamo di no. Anche perché se qualcuno se lo fosse chiesto e la risposta fosse stata «Carlotto va benissimo» sarebbe anche peggio.

Questo detto senza astio verso Carlotto, nel rispetto del diritto all'oblio e del diritto di espressione. Però forse con una sentenza così alle spalle Real Criminal Minds in televisione: no. Se non fosse una questione di rispetto per chi ha sofferto sarebbe una questione di eleganza.

Commenti

Luchy

Ven, 11/05/2018 - 18:54

Volete scommettere che per questo omicida, nessuno ha chiesto, come previsto dalla Legge per qualsiasi Azienda pubblica, il "curriculum" penale ?

Ritratto di Candidoecurioso

Candidoecurioso

Ven, 11/05/2018 - 18:55

Se avesse fatto le stesse cose ma militando in Ordine Nuovo anziché in Lotta Continua, siamo proprio sicuri che sarebbe stato graziato, che avrebbe trovato un editore per i suoi romanzi e che oggi lavorerebbe in RAI ? io credo proprio di no

Luchy

Ven, 11/05/2018 - 18:58

Ma è "giustizia" la quantità della condanna e il "regalo delle attenuanti", vista l'efferatezza dell'omicidio?

01Claude45

Ven, 11/05/2018 - 19:00

Curiosità: il Carlotto ha poi risarcito almeno i parenti della Margherita Magello? Se la risposta è negativa lo stato DEVE rivalersi sui suoi compensi e girarli ai LEGITTIMI DESTINATARI. Altro che diritto all'OBLIO.

Dordolio

Ven, 11/05/2018 - 19:04

Un termine credo che definisca bene il quadro in cui in certi casi è necessario muoversi. Si chiama OPPORTUNITA'. Ecco, in questo caso l'opportunità (quanto meno...) avrebbe richiesto scelte diverse....

roberto.morici

Ven, 11/05/2018 - 19:12

Credo che il Signor Carlotto habbia tanta esperienza per gestire al meglio il compito affidatgli. In fondo è il suo campo.

adal46

Ven, 11/05/2018 - 19:15

Ci mancava....

Slomb

Ven, 11/05/2018 - 19:24

Che articolo ipocrita e infingardo, degno dei giornalisti italiani. Che io sappia anche il direttore di questo giornale è stato graziato e quindi, seguendo il ragionamento di questo pennivendolo, anche lui resta colpevole. Eppure tutti sanno che la condanna al signor Sallusti è stato un atto di violazione del diritto mostruoso – prassi per la magistratura italiana - così come la condanna per omicidio di Carlotto, che era innocente ed è innocente, fu un abominio giudiziario che tutti, quelli dotati di un minimo di memoria storica, conoscono e riconoscono bene. Se Carlotto fosse stato di destra ne avreste fatto un paladino della lotta contro la malagiustizia. Dalle pagine di questo giornale si auspica sempre e a ragione la riforma della giustizia, ma la prima riforma che bisognerebbe fare in questo paese sarebbe quella dell’informazione, di destra e sinistra, precipitata così in basso che fa vergogna.

baronemanfredri...

Ven, 11/05/2018 - 20:05

IN ITALIA I TERRORISTI COMUNISTI VENGONO INVITATI IN TUTTI I POSTI

sparviero51

Ven, 11/05/2018 - 20:14

I SOLITI COMPAGNI CHE SBAGLIANO E VANNO AIUTATI A REDIMERSI A TUTTI I COSTI . VEDI ANCHE IL CASO MARRAZZO . AL SINISTRUME TUTTO È PERMESSO ,L'ETICA LA PRETENDONO SOLO DAGLI ALTRI . LA RAI VA VENDUTA E BASTA !!!

Massimom

Ven, 11/05/2018 - 21:15

Come al solito, quando un comunista delinque, quasi mai viene condannato e, quando stranamente capita e succede per delitti particolarmente efferati, ci pensa il presidente della repubblica di turno a graziarlo, con tanti saluti ai mai tutelati parenti della vittima. Da Moranino passando per Bompressi e tanti altri fino a questo simpatico personaggio è sempre successo così.

Ritratto di JSBSW67

JSBSW67

Ven, 11/05/2018 - 21:17

Le questioni di "opportunità" non valgono per i komunardi. Per la giustizia italiana è colpevole, ma è un militante di lotta continua, e quindi un altro kompagno che sbaglia.

Ritratto di tatankayotanka

tatankayotanka

Ven, 11/05/2018 - 21:48

Beh, ci lamentiamo sempre che piazzano le persone sbagliate nei posti sbagliati, o a presentare le trasmissioni sbagliate. Per fortuna non è questo il caso: chi è più titolato a parlare di omicidi vari di uno veramente condannato per omicidio? Applausi a chi ha preso la decisione! Ci aspettiamo, per par condicio del codice penale, di veder presentate trasmissioni su violenze e stupri da veri stupratori a piede libero (c'è l'imbarazzo della scelta), o trasmissioni sulla droga presentate da emuli di pablo escobar, di quelli che vendono tonnellate di cocaina a settimana. La professionalità sarebbe a mille...

perilanhalimi

Ven, 11/05/2018 - 23:12

Io sono di destra, ma Carlotto e` innocente , cosa c` entra Lotta Continua!!?? , lui fu accusato di un delitto comune, non terrorismo . E` il solito caso di sospetto di quello che trova il cadavere . Poteva capitare a chiunque!!!! Non bisogna automaticamente dare addosso ad uno, perche` e` di una parte politica opposta , se no anche noi imitiamo I Komunisti Non bisogna andare autamaita

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eleinad

Ven, 11/05/2018 - 23:29

Latitante mantenuto da chi?

federik

Sab, 12/05/2018 - 00:08

Lurido assassino comunista, altro che scrittore!

hectorre

Sab, 12/05/2018 - 00:43

e pensare che con il saluto romano si rischia la galera!!!!....l'ideologia sinistra è il peggior cancro che affligge l'umanità, fortunatamente solo una parte di essa....la più stupida.

semelor

Sab, 12/05/2018 - 06:59

Il sinistrato che sbaglia graziato per un crudele fatto di sangue da un iniquo presidente Scalfaro (tra i peggiori e alla figlia oltre alla pensione del padre anche la scorta paghiamo noi) graziato per questioni di salute ha ha, (e dell’Utri) è salito agli onori della letteratura per questo osannato e premiato con un programma tv in Rai. Sempre un ASSASSINO resta e speriamo tanto che tale Cesare Battisti o brasileiro se lo tengano per l’amor del cielo gliela lasciamo al Brasile questa eccellenza italiana.

Trinky

Sab, 12/05/2018 - 07:38

Per un compagno che sbaglia esiste sempre la soluzione migliore, non per niente esistono i vari Sofri, Battisti & C........

corivorivo

Sab, 12/05/2018 - 07:47

conoscevo la povera Margherita. il fratello, e noi tutti noi sapevamo bene che carlotto era l'assassino. ma era un kompagno di merende dei kompagni che contano. e fu salvato. lui

Dordolio

Sab, 12/05/2018 - 19:32

Signori, mentre attualmente c'è un sacco di gente all'ergastolo (con motivazioni ridicole campate per aria), la posizione del Carlotto era tutt'altra. La "sua" storia difensiva - andate a rivedervela - non stava in piedi in alcun modo. Venne fatta passare come persecuzione ad un nobile militante di sinistra impegnato nel sociale (capitò a casa Magello mentre faceva indagini sullo spaccio di stupefacenti, cosa che fa semplicemente ridere). In ogni modo, uno condannato e poi graziato PER DECENZA deve stare zitto. E lontano dai riflettori, grazie.