Record per lo sciopero salva-pianeta E per Greta vogliono il Nobel per la Pace

Oggi, la manifestazioni degli studenti, è prevista in 106 Paesi e in 1.693 città

Un Nobel per Greta. Quello della Pace, ovviamente. È quello che hanno proposto ieri tre parlamentari norvegesi per la mini (ha solo 16 anni) ma efficacissima attivista svedese che da oltre un anno si batte contro la crisi climatica e il surriscaldamento del pianeta. Greta si è detta «onorata» di una simile proposta. «Abbiamo nominato Greta perché la minaccia del clima potrebbe essere una delle cause più importanti di guerre e conflitti», ha spiegato il parlamentare Freddy Andre Oevstegaard. Intanto, l'esempio (controverso) di Greta, e dei suoi venerdì di sciopero da scuola per manifestare per la causa, hanno contagiato gli studenti di tutto il mondo. Oggi, infatti, nella storia della lotta per il clima, rischia di essere un giorno che passerà alla storia. Da ieri, è cresciuto di ora in ora il numero delle adesioni a «Fridays4Future», lo sciopero degli studenti contro i cambiamenti climatici.

All'appuntamento di oggi hanno aderito movimenti di studenti in 106 Paesi diversi, con manifestazioni previste in 1693 città ai quattro angoli del pianeta, come ieri twittava orgogliosa l'anima di tutta la vicenda. Da settimane il nuovo movimento degli studenti, trainato da Greta e da altri giovani leader ambientalisti, chiede ai governi dei rispettivi Paesi politiche più incisive contro il riscaldamento globale. Lo sciopero salva-pianeta di oggi, è un evento record: all'ultimo appello lanciato da Greta su Twitter cinque giorni fa («Il 15 marzo lo sciopero nelle scuole continua. Abbiamo bisogno di tutti. Passa parola!»), hanno risposto sempre più movimenti e associazioni. Un aumento esponenziale considerato che solo il 10 marzo, Greta faceva riferimento a 957 luoghi in 82 Paesi diversi. Due giorni prima, le piazze indicate erano «appena» 500. Sul sito dei #FridaysForFuture, aggiornato in tempo reale, vengono elencati in ordine alfabetico tutti i Paesi partecipanti e il numero di piazze coinvolte negli scioperi studenteschi. Nelle ultime settimane gli studenti di 117 paesi hanno manifestato in 1939 luoghi diversi. E per l'appuntamento di oggi i numeri sono davvero impressionanti: 1693 città in 106 Paesi diversi, segnando il picco massimo del movimento dal suo lancio, lo scorso agosto, con Greta seduta di fronte al Parlamento di Stoccolma. Basta guardare la mappa degli scioperi per il clima e ci si rende conto come «l'ondata verde» di Greta e degli studenti copra ormai quasi l'intero pianeta. L'Italia, con 182 raduni organizzati, è uno dei Paesi più attivi nella battaglia, dietro Francia (210), Germania (196), Stati Uniti (166), Svezia (123) e Gran Bretagna (108). In Europa la manifestazione di oggi coinvolge gli studenti anche in Spagna (62), Portogallo (34), Belgio (30), Irlanda (29) e Finlandia (24). Poi ci sono, Canada (53 raduni), Australia (49), Messico (28 raduni), Brasile (19), Argentina (17) e Cile (12). In Asia gli studenti più coinvolti sono quelli dell'India, con 26 proteste.