Referendum autonomia, Berlusconi sul Veneto: "Sì con convinzione"

"Voteremo Sì con grande convinzione al referendum di domenica 22, una concreta possibilità di far sentire la voce del popolo veneto, di avviare un processo di riforma che premi il buon governo di una regione fra le più efficienti e le meglio amministrate d'Italia"

"Voteremo Sì con grande convinzione al referendum di domenica 22, una concreta possibilità di far sentire la voce del popolo veneto, di avviare un processo di riforma che premi il buon governo di una regione fra le più efficienti e le meglio amministrate d'Italia. Non è un referendum contro l'unità nazionale, non ha ovviamente nulla in comune con le drammatiche notizie che ci vengono dalla Catalogna: al contrario siamo convinti che un Veneto più libero, più avanzato, più in grado di misurarsi con la concorrenza delle regioni più sviluppate d'Europa sia un vantaggio non solo per i veneti ma per l'Italia intera". Lo scrive Silvio Berlusconi su Facebook in un messaggio agli Stati generali del Veneto.

Il leader di Forza Italia poi aggiunge: "Cari amici di Forza Italia del Veneto, mi congratulo con Voi per questa bella iniziativa: gli Stati Generali del Veneto sono un'occasione importante per riunire gli azzurri a discutere ed approfondire temi importanti per la vostra regione e per l'Italia. Una discussione, voglio sottolinearlo con piacere, che non è soltanto fra noi: coinvolge le forze vive della società, fuori dalla politica, le categorie produttive, il mondo dell'impresa e del lavoro. Forza Italia è diversa dai partiti tradizionali proprio per questo: non siamo una realtà chiusa in se stessa, il nostro impegno in politica ha come primo obbiettivo quello di coinvolgere, di portare con noi alla guida del paese, le espressioni migliori della società civile. Il Veneto è fatto di lavoratori tenaci, di piccole imprese profondamente vitali, di artigianato e commercio, di lavoro e di spirito di sacrificio, di solidarietà sociale diffusa. Una forte tradizione cristiana si è innestata in un'etica del lavoro profondamente liberale. Il miracolo del Nord Est, del quale si è tanto parlato, è nato proprio da questo. È un miracolo che si basa su valori e criteri che sono i nostri: libertà economica, attenzione a chi è rimasto indietro, meno stato nella burocrazia e nel fisco, più stato nella sicurezza e delle infrastrutture. Sappiamo bene che il miracolo del Nord Est, conquistato con tanti sacrifici, da anni vive una stagione di difficoltà, che richiede con urgenza un cambio di passo. Se il Veneto deve tornare ad essere una delle locomotive d'Italia, ha bisogno di istituzioni che siano in grado di supportare, e non ostacolare, il lavoro dei veneti".

E ancora: "Quello Veneto è un referendum per affermare il principio di sussidiarietà, che è nel nostro programma fin dal 1994: non faccia lo Stato ciò che può fare meglio la regione, non faccia il pubblico ciò che può fare meglio il privato. Lo Stato liberale deve fare poche cose, e deve farle bene. Noi in Italia abbiamo uno Stato che fa troppo e lo fa male. Per questo abbiamo bisogno di una vera rivoluzione, che comincia domenica prossima con il referendum e si compirà in primavera alle elezioni politiche. Cari amici, in Veneto state svolgendo un ottimo lavoro, del quale sono grato al commissario Paroli Adriano, che su mio incarico sta gestendo nel modo migliore Forza Italia, presa in mano in un momento difficile; con lui voglio dire grazie ai parlamentari, all'assessore e ai consiglieri regionali, agli eletti, ai coordinatori e agli altri dirigenti di Forza Italia, al nostro meraviglioso popolo azzurro fatto di donne e uomini che ogni giorno fanno sentire la nostra voce nei territori con generosità e dedizione. Un ringraziamento particolare però mi consentirete di rivolgerlo a due persone: una è il nostro Capogruppo Renato Brunetta, la cui passione, unita alla competenza e alla lealtà, ne fanno un combattente di prim'ordine, una delle figure centrali nel nostro movimento, l'altro è Niccolò Ghedini, che non è solo un grande professionista e un bravissimo dirigente politico, non è solo un consigliere saggio e prezioso. Niccolò è prima di tutto un vero, grande, sincero amico. Forza Italia ha di fronte una stagione politica decisiva: ora il referendum, fra pochi mesi le elezioni politiche decisive per tornare alla guida del Paese, con un centro-destra moderato, liberale, cristiano. Con il vostro impegno, la vostra generosità, la vostra passione civile sono certo che ce la faremo. Un abbraccio affettuoso a tutti, con l'augurio a ciascuno di realizzare le cose belle che porta nel cuore. Forza Veneto, Forza Italia".

Commenti

contravento

Ven, 13/10/2017 - 18:34

SO TUTTE CHIACCHIERE.TUTTO INUTILE. QUELLO CHE SERVE E UN CAMBIAMENTO RADICALE DEI VARI DUX PER IL GOVERNO DEL FARE PER IL POPOLO.

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Ven, 13/10/2017 - 18:36

Forza Veneto! ma lo dicono prima Salvini e Zaia. Berlusconi ,volente o nolente, non si può che accodare, (lo farebbe anche Renzi se potesse). forse soffrendo un po'? Certo che adesso il nostro Silvio fa un discorso equilibrato, ragionevole, sono lontani i momenti del passato quando i suoi remavano contro il sindaco leghista di Padova facendolo dimettere. E' il segno che il Cavaliere è pronto a stare dalla parte che più gli conviene...oggi........ma domani? come dice il poeta: "nel domani non c'è certezza....."

ghorio

Ven, 13/10/2017 - 19:53

Ma Berlusconi e il centrodestra non erano da sempre contro le regioni autonome?

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Ven, 13/10/2017 - 21:28

ghorio, non hai capito nulla del referendum...

peter46

Ven, 13/10/2017 - 22:56

ghorio...certo,arriverà l'imparato Maximilien 1791 a 'spararsi' la sua in tema,intanto...la dx,la ns dx,è da sempre anti regionalista ,incluso quindi l'autonomismo,come Giorgia con coraggio+coerenza ha confermato,piaccia o non piaccia a presunti alleati,ma...gli 'ascari' fratellini del nord,sapendo di non poter sperare(i f....cchiotti,pensano che l'accoppiata x debiti salvini-berlù non li tromberebbero qualora gli concedessero quegl'impossibili da vincere collegi a nord)di poter essere eletti solo in coalizione, hanno 'alzato' il solito dito,contro di lei stavolta...che vadano ...,dovrebbe rispondergli la Meloni,ma...l'ex democrista lega antiregionalista mai,che troppe bocche di family,ganze e ganzi(a parentopoli a loro,angelino gli fa un baffo)ha ancora da sfamare e soprattutto da 'continuare' a sfamare' e ...ai forzitalioti cosa ca...volo pensi si possa chiedere se da anni nelle regioni non beccano...un posto di vertice e per le poltrone 'languono'?

Giorgio Rubiu

Ven, 13/10/2017 - 23:02

Non c'è autonomia attraverso un referendum che tenga. La cosa da fare, per le regioni leghiste, è quello che Miglio aveva suggerito fin dall'inizio. Rivoluzione fiscale! Se Lombardia e Veneto smettono di pagare le tasse cadono sia il governo che l'Italia stessa. Ed è la cosa da fare forti del fatto che non potranno pignorare tutti i beni ne arrestare tutti gli abitanti. Il governo sarà costretto a dimettersi in blocco e l'Italia dovrà fallire. Allora le regioni ricche potranno dettare le loro regole.

WSINGSING

Ven, 13/10/2017 - 23:04

Sono per la Lega. Voterò Lega. Però il comportamento di Berlusconi non mi piace. E' disonesto voltare le spalle al sud quando in Puglia con Fitto e in Sicilia con Alfano Forza Italia elemosinava i voti, che poi, di fatto, ha ottenuto. E poi si ha il coraggio di parlare dei "cambiacasacca". Ma fatemi il piacere!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 13/10/2017 - 23:45

Se lo Stato centralista fosse tempestivo, efficiente nell'ascoltare le istanze della gente, alias il cittadino elettore contribuente e sovrano, lo stesso popolo non anelerebbe all'autonomia come sistema per divincolarsi dal cappio di uno Stato patrigno. Ovviamente l'autonomia, amministrativa, deve essere regolata affinché agli attori siano garantite le rispettive competenze come stabilito da Leggi ad hoc.

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 14/10/2017 - 00:54

E con questo la Lega si è giocata il mio voto. Torno alle origini e vado con Giorgia. Avevo riposto male la mia fiducia, ma appoggiare questa porcata di legge elettorale lo ritengo un errore drammatico. Non mi aspettavo che Salvini fosse così stupido da non capire che sta solamente preparando l'ennesimo accordo fra il pd e fi. La mossa poi dei candidati per l'estero, in modo da far rieleggere alfano e verdini, è veramente stupenda. Complimenti, Matteo! Ti facevo più furbo.