Referendum, un errore può invalidare i voti degli italiani all'estero

Un errore di stampa in un pezzo di Repubblica può mettere a rischio le preferenze di migliaia di connazionali che votano dall'estero per il referendum

C'è un errore di stampa che potrebbe invalidre migliaia di schede nel referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.

A scovarlo è stato Termometro Politico, che rileva come un refuso in un pezzo di Repubblica di domenica 27 novembre potrebbe rivelarsi fonte di notevoli disguidi nell'attribuzione del voto di diversi italiani residenti all'estero. Nel sommario dell'articolo si ricorda infatti come i connazionali che vivono all'estero "devono spedire la loro preferenza alle ambasciate entro il primo dicembre."

Un virgolettato che contiene un errore di grande importanza, perché il termine ultimo perché le schede per il referendum siano accettabili è sì il 1 dicembre alle 16: ma questa data non fa riferimento alla data di spedizione della lettera, ma a quella in cui essa viene ricevuta dagli uffici consolari (e non invece dalle ambasciate).

Naturalmente si tratta di una discrepanza assai rilevante, poiché a seconda delle varie zone del mondo i tempi di consegna delle buste con i voti possono variare notevolmente. Chi dovesse spedire la lettera proprio il primo dicembre potrebbe correre il rischio di oltrepassare il termine e vedere il proprio voto andare in fumo. Tutte le preferenze che verranno consegnate oltre il termine stabilito verranno infatti incenerite senz'altro.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 28/11/2016 - 15:29

Se gli emigrati sentivano una sola campana votavano sì, invece adesso che si sentono presi in giro, giustamente voteranno no. Allora salta fuori la scusa per annullare i suffragi. Bassi imbrogli da PDoti.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Lun, 28/11/2016 - 16:40

Procedura fumosa, volutamente pilotabile. Per la serie prima vediamo cosa scrivono e poi decidiamo. Mi sembra assurdo che non si sia introdotto un processo elettronico di voto, con tutte le cautele del caso, facendo in modo di avere i dati in contemporanea con chi vota in Italia.

Aegnor

Lun, 28/11/2016 - 19:48

Con il voto elettronico,non avrebbero potuto fare le creste sui milioni di euro che smuovono il voto cartaceo e gli amici e gli amici degli amici avrebbero dovuto rinunciare alla propria fetta di torta,senza contare la possibilità di maneggiare le schede