Referendum, nasce il '68 per il sì

Dopo che ieri la minoranza Pd ha annunciato il suo no al referendum costituzionale, oggi Renzi incassa il sostegno di vari militanti del movimento del '68 che si sono espressi per il sì alla riforma costituzionale

Matteo Renzi incassa il sostegno degli ex attivisti del ‘68. Dopo che la direzione nazionale del Pd di ieri ha decretato la rottura con la minoranza bersaniana, oggi l’Huffington Post pubblica l’appello con cui noti esponenti di organizzazioni quali Avanguardia Operaia, Lotta Continua, Movimento studentesco e Movimento Lavoratori per il Socialismo si sono espressi per il sì al referendum sulla riforma costituzionale.

“Lungo gli anni di un mai cessato impegno pubblico, abbiamo appreso che la democrazia non è un tram che si prende e dal quale si scende alla fermata improbabile di qualsiasi tipo di rivoluzione; non significa solo gridare nelle piazze, nelle assemblee, sui social-media le proprie ragioni; non è soltanto rappresentanza, ma anche governo; non è solo popolo, ma anche istituzioni”, si legge nell’appello. “La Costituzione è bella, ma anche perfettibile. Il tempo presente – continuano gli ex sessantottini - richiede decisioni tempestive, apparati leggeri, eliminazione di doppioni inutili e costosi e l’allineamento istituzionale con le democrazie più avanzate. Ecco perché noi voteremo Sì e invitiamo a votare Sì nel referendum costituzionale del 4 Dicembre 2016”.

Tra i promotori dell’appello si trovano personalità quali Renzo Canciani, Sergio Vicario, Giovanni Cominelli, Agnese Santucci, Aldo Tropea, Mario Martucci, Franco Origoni. Tutte persone che sono cresciute politicamente nel Movimento Studentesco e oggi lavorano nel campo della comunicazione, dell’educazione scolastica, della consulenza aziendale e della grafica. E ancora: Giovanni Lanzone ed Emilio Genovesi, ex dirigenti di Avanguardia Operaia; Carlo Panella e Giuseppina Pieragostini, scrittori e al tempo militanti di Lotta Continua a Roma; Piero Pagnotta, attivo nei collettivi studenteschi della Capitale e attualmente dirigente d’azienda in pensione che collabora con Mondoperaio.

Con loro Gabriele Nissim, scrittore e promotore dei Giardini dei Giusti nel mondo, Maurizio Carrara, presidente del Pio Albergo Trivulzio, Erminio Quartiani, ex deputato del Pd, Ennio Rota, già Presidente di Legambiente Milano e i giornalisti Lorenzo Fuccaro, Nino Bertoloni, Cesare Paroli, Luigi Quaranta e Danilo Taino, corrispondente da Berlino del Corriere della Sera. Ma, oltre all’appello scritto, c’è anche l’idea di organizzare a Milano un’iniziativa pubblica a sostegno del sì e, di conseguenza, anche del premier.