Regolamenti e patti truffa Così è nato l'euro tedesco

Il Trattato di Maastricht prevedeva flessibilità per gli Stati in crisi, ma è stato annacquato da norme non approvate dai parlamenti nazionali

Di imbrogli, nella storia geopolitica delle nazioni, ce ne sono stati tanti. Forse il più famoso è quello che il filologo Lorenzo Valla scoprì nel 1517, quando dimostrò che la Donazione di Costantino, con cui era stato, di fatto, riconosciuto, a partire da papa Silvestro I, il potere temporale della Chiesa, era un falso.

Allo stesso modo, il professor Giuseppe Guarino (spero non me ne voglia per il parallelo), ha dimostrato in un libro del 2013 passato sotto silenzio, Saggio di verità sull'Europa e sull'euro , nel 2015 ripreso da Angelo Polimeno in Non chiamatelo euro , che anche la moneta unica è costruita su una base giuridica inesistente. E, quindi, a tutti gli effetti illegittima.

Ma mentre l'imbroglio della donazione di Costantino è stato geniale, intelligente e ha avuto meriti straordinari dal punto di vista storico-politico, perché ha stabilizzato il mondo allora conosciuto; quello dell'euro, invece, si sta sempre più rivelando un pasticcio giuridico stupido, inefficiente, che ha finito per favorire solo alcune economie a danno di tutte le altre. Un imbroglio destabilizzante, egemonico, da quarto Reich, antagonista, dell'Europa luterana di Angela Merkel, contro l'Europa cattolica (sperando che questa dicotomia non appaia troppo azzardata). In tempi di referendum, in tempi di Europa sì-Europa no, in tempi di file ai bancomat questo parallelismo, se si va oltre la strumentalità delle analisi un tanto al chilo, appare inevitabile.

Per quanto riguarda l'euro, tutto inizia con il trattato di Maastricht, e il punto nodale risiede nel fatto che mentre il suo testo ha subìto il vaglio dei parlamenti nazionali degli Stati membri, e in alcuni casi, come la Francia, di referendum popolari, i due regolamenti successivi che costituiscono il patto di Stabilità, che ne hanno stravolto i contenuti e la filosofia sottostante, non sono stati sottoposti al vaglio né di assemblee legislative né del popolo. Ecco, in sintesi, l'imbroglio dell'euro svelato da Guarino.

Il trattato di Maastricht fu firmato il 7 febbraio 1992, ma il passaggio clou di tutte le negoziazioni fu l'Ecofin (riunione dei ministri economici e finanziari) del 21 settembre 1991. Su proposta italiana dell'allora ministro del Tesoro, Guido Carli, nel testo fu inserita una clausola che, con riferimento ai parametri fissati, consentiva agli Stati «di tenere conto della tendenza ad avvicinarsi al valore di riferimento e di eventuali cause eccezionali o temporanee di scostamento da quei parametri». Significa che gli Stati che non rispettavano i «paletti» di Maastricht non dovevano realizzarli attraverso un piano di rientro a tappe forzate, bensì adottando politiche virtuose che comportassero miglioramenti progressivi. Vale a dire senza stress eccessivo, e controproducente.

I parametri, dunque, abbiamo detto, furono fissati, ma con una dose di flessibilità. Perfetto. Peccato che pochi anni dopo, nel 1997, il trattato di Maastricht è stato modificato proprio in questo punto fondamentale. Ma, attenzione: attraverso dei Regolamenti, che non necessitano di alcun via libera popolare, diretto o indiretto per via parlamentare.

Con il Patto di stabilità, quindi, dei Regolamenti sono stati elevati al rango di Trattati, allorquando essi possono solo disciplinare l'applicazione delle disposizioni previste dai trattati, senza mai entrare in contraddizione con questi ultimi. E brava la Germania, sempre rispettosa delle regole, tranne quando vanno a proprio svantaggio, e vengono quindi modificate a sua immagine e somiglianza.

I regolamenti in questione, che costituiscono il Patto di stabilità, sono il num. 1466/97 e il 1467/97, del 17 giugno 1997, entrati in vigore a marzo 1998. Con un colpo di mano, introducono quel principio di rigidità che Guido Carli era riuscito a evitare.

Inoltre, vengono inseriti meccanismi di sorveglianza e sanzionatori che tolgono di fatto agli Stati membri la piena autonomia nelle scelte di politica economica. Si realizza così, con strumenti giuridicamente inadeguati (ripetiamo: due Regolamenti e non un Trattato) il primo vero scippo di sovranità degli Stati nazionali da parte dell'Europa. Anzi, per essere precisi, di Germania e Francia.

Il patto di stabilità resta in vigore fino al 6 dicembre 2011, e pochi giorni dopo, il 13 dicembre 2011, ne entrò in vigore uno nuovo e rinforzato. Le misure in esso contenute, denominate Six Pack, sono scritte in 5 Regolamenti e 1 Direttiva approvate dal Parlamento Europeo a novembre 2011. Stessi principi dei due precedenti Regolamenti, stessi meccanismi di sorveglianza e sanzionatori.

Anche in questo caso (consiglio Europeo del 17 giugno 2010), qualcuno fece inserire una clausola di flessibilità: l'allora presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, che insistette a lungo affinché nel percorso di avvicinamento agli obiettivi di bilancio si tenesse conto dei cosiddetti «fattori rilevanti», vale a dire delle specificità delle economie dei singoli paesi, e del ciclo economico.

In particolare, la proposta di Berlusconi era incentrata sulla previsione di «attribuire importanza maggiore ai livelli, all'andamento e alla sostenibilità globale dell'indebitamento degli Stati». Prendendo in considerazione l'indebitamento aggregato, infatti, l'Italia è seconda solo alla Germania. E rivedendo in tal senso i parametri del Six Pack, sarebbe chiamata a uno sforzo di riduzione del debito pubblico ridotto almeno alla metà rispetto alle manovre del 3% annuo del Pil per 20 anni previste dalle regole attuali e che oggi ci strozzano.

È nato così il Fiscal Compact, approvato dai capi di Stato e di governo a Bruxelles il 2 marzo 2012, e ratificato in Italia il 19 luglio 2012. Neanche il Fiscal Compact ha il rango di trattato in grado di modificare Maastricht, in quanto non è stato adottato all'unanimità, in quanto è mancato il voto dell'Inghilterra.

Di restrizione in restrizione della sovranità popolare abbiamo avuto poi il Two Pack, due ulteriori regolamenti approvati nel 2013 e, ultimo in ordine di tempo, il documento preparato dal presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, in collaborazione con i presidenti di Consiglio europeo, Eurogruppo e Bce, sulla governance economica dell'Eurozona, presentato al Consiglio europeo dello scorso 25-26 giugno.

Anche in questo caso, nonostante l'importanza epocale, il documento Juncker, che stringe ulteriormente l'imbuto dei controlli da parte di una burocrazia comunitaria sempre più occhiuta e rafforzata, è stato messo all'ordine del giorno della riunione dei capi di Stato e di governo insieme a un lungo elenco di altri argomenti, al fine di farlo passare in secondo piano.

Non possiamo più accettare questo comportamento. Non possiamo più accettare che le cessioni di sovranità avvengano senza alcun dibattito democratico e senza essere controbilanciate da un rafforzamento dell'unione politica dell'Europa. Fermiamo questa deriva. O, se procedono le unioni bancaria, economica e di bilancio, in parallelo deve procedere anche l'unione politica. Dove è finito lo spirito originario dei padri fondatori, con la loro idea di Europa politica, solidale, sociale e di mercato, cattolica? Oggi siamo allo scontro con un'altra Europa: quella tedesca, prussiana, protestante, luterana, calvinista di Angela Merkel. Quella del sangue, sudore e lacrime; quella del «Se sei in crisi è colpa tua», quella dei compiti a casa. Ma anche quella dell'imbroglio del dopo Maastricht. Tutta vincoli e niente politica.

Come nel caso di Lorenzo Valla la denuncia rispetto al potere temporale della Chiesa servì a poco e non cambiò niente (per fortuna, dal momento che riteniamo sia stata preferibile nei secoli la dialettica fra Papa e imperatore, per l'affermarsi della democrazia, piuttosto che un'unica autorità imperiale); oggi siamo sufficientemente realisti per renderci conto che tornare indietro, al primo trattato di Maastricht, appare impossibile. Però questa storia ci dice che andare avanti a occhi chiusi non è altro che un suicidio. Qualunque sarà l'esito del referendum greco di oggi, con questi temi, con queste pulsioni, che vengono da lontano, si dovranno fare i conti. Con questa Europa non si va da nessuna parte. Se non implode oggi, imploderà domani.

Ma i popoli hanno risorse impensabili. I prossimi mesi, i prossimi anni saranno di certo interessanti. Nessun dorma.

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Dom, 05/07/2015 - 08:37

Ovvio, la kulona giustamente fa gli interessi della Germania, i politicanti cialtroni e incapaci italiani fanno gli interessi della Germania. È' cristallino, come il sole che sorge ogni mattina.

Stefano Matera

Dom, 05/07/2015 - 08:56

io non capisco con quale coraggio conntinuate a sostenetre che la merkel rappresenta il quarto reich, bisognerebbe invece spiegare che se la cancelliera ubbidisce a qualcosa questo qualcosa è rappresentato proprio da quelli che sarebbero stati i nemici del reich, quindi basta fate una informazione corretta e non servile nei confronti dei poteri forti

Giorgio Mandozzi

Dom, 05/07/2015 - 09:10

Caro Brunetta posso anche essere d'accordo con la sua analisi. Ma la domanda sorge spontanea: chi sono i "cani" che vanno a trattare in Europa? Quali sono le loro capacità di analisi e valutazione di quello che stanno sottoscrivendo? Dobbiamo immaginare che siano tutti incapaci o, peggio, prezzolati! La disposizione europea di produrre formaggi "senza latte" chi l'ha sottoscritta? Dov'era il nostro ministro dell'agricoltura? E' così per tutto: BRILLIAMO PER LA NOSTRA ASSENZA!

@ollel63

Dom, 05/07/2015 - 09:15

l'hitler in gonnella degli anni 2000... e voi popolo di vacche state a guardare.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Dom, 05/07/2015 - 09:30

Beh non è una novità,giustamente la merkel tiene la parte dei tedeschi,mentre il nostro pifferaio e tutto il governo ,tiene la parte di tutti quelli che vengono a depredare l'ITAGLIA,e le nostre toghe rosse hanno fatto di tutto per togliere il cav dando la possibilità di instaurare(il napoletano)governi che affossano la democrazia perchè usurpano il potere essendo non eletti.

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 05/07/2015 - 09:31

Se tutti gli stati Europei, facessero politica come la Germania, PENSO CHE SAREBBE l`inizzio della TERZA GUERRA MONDIALE. Il tutto, non succede perchè ci sono troppi lecchini. NAPOLITANO, MONTI E RENZI, sono di questa pasta, che pur di rimanere al potere venderebbe la loro madre e tutti gli Italiani ai TAGLIAGOLE DELL`ISIS!!! Questo è ciò che sta succedendo con questa invasione in corso da loro acconsentita!!!

carpa1

Dom, 05/07/2015 - 09:54

@Giorgio Mandozzi. Lei mi ha tolto le parole di bocca; anche per me, il primo impulso, è stato quello di chiedermi che razza di rappresentanti abbia l'italia inviato in Europa per far valere i nostri punti di vista. C'è pure stato un certo signore, il cui nome fa Berlusconi, che è propio stato fatto fuori (da Europa ed Italia di sx) perchè si opponeva a questi diktat. Ma il problema risale a ben altri loschi personaggi che hanno, dal '90 in poi, consentito che venissero deliberati tali regolamenti senza neppure l'avallo dei cittadini. Basti pensare che pochissini paesi hanno indetto un referendum per l'entrata nell'euro. A questi emeriti cretini, che oggi hanno pure il coraggio di proporci odiosi ripensamenti, dobbiamo il disastro che si delinea all'orizzonte e che, prima o poi, farà implodere questa inconsistente Europa.

Klotz1960

Dom, 05/07/2015 - 10:00

Le costituzioni dei Paesi Europei sono ormai di rango inferiore a qualunque regolamento comunitario ed i popoli europei non vengono interpellati. Tutto cio' si chiama Impero, e l'UE e' un impero autocratico. Tagliamo gli Stati ed il welfare per finanziare il Governo Imperiale dell'UE, dove tutti guadagnano 3 volte la media dell'equivalente posto statale. E' una situazione intollerabile e finira' molto male. I Paesi del Sud Europa si impoveriscono per finanziare il nuovo impero tedesco dell' Est. Tutti i Paesi Europei fuori dall'Euro crescono da anni piu' di quelli nell'Euro. Le prime due guerre mondiali o guerre civili europee sono sorte per via delle arroganze imperiali degli Stati. La terza guerra civile europea sara' scatenata contro l' Impero UE, e' solo questione di tempo.

franco-a-trier-D

Dom, 05/07/2015 - 10:11

VORREI SAPERE SE IL NOSTRO PRESTIGIOSO GIORNALE STA CON LA MERKEL O CON IL DELINQUENTE BOLOGNESE ROVINA FAMIGLIE ROVINA ITALIA E ROVINA EUROPA.

franco-a-trier-D

Dom, 05/07/2015 - 10:11

VORREI SAPERE SE IL NOSTRO PRESTIGIOSO GIORNALE STA CON LA MERKEL O CON IL DELINQUENTE BOLOGNESE ROVINA FAMIGLIE ROVINA ITALIA E ROVINA EUROPA.,,

franco-a-trier-D

Dom, 05/07/2015 - 10:13

COMUNQUE IN ITALIA VERRETE PURGATI PER BENE SE RITORNERà LA LIRETTA..

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 05/07/2015 - 10:15

Caro Brunetta, la Sua spiegazione elabora quello che molti di noi cittadini sprovveduti di conoscenze specifiche sentivano sulla pelle. Sorge spontanea una domanda: Ma quando vi abbiamo mandato a governare, e dal '92 all'11 il cdx c'é stato per circa metà del tempo, avete ufficialmente e magari anche pubblicamente denunciato questo stato di cose ? Perché se non lo avete fatto allora non potete ora assumere il ruolo dei turlupinati. Il cdx non può ne deve tacere o soggiacere a manfrine altrui, anzi ! Altrimenti perché continuare a votarvi ?

Ritratto di fluciano

fluciano

Dom, 05/07/2015 - 10:22

Per Renato Brunetta (se ha coraggio risponda). 1) chi va a trattare a Bruxelles (fuori nomi e cognomi) dorme? Non si accorge delle fregature che sempre subiamo? 2) Se la Merkel sa fare gli interessi della Germania e noi italiani non siamo in grado di opporci, cosa stiamo a fare in casa di ladri? 3) Sbaglio o no se dico che gli ultimi premier italiani assecondano il volere altrui per propri interessi e non per quelli dell'italia?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 05/07/2015 - 10:27

@ Stefano Matera- Potrebbe spiegarci chi o che che cosa costituirebbe ciò che lei ha indicato come "qualcosa"?

Ritratto di fluciano

fluciano

Dom, 05/07/2015 - 10:33

Ovvio che non vi piace il commento! Lo ripropongo ancora. Per Renato Brunetta (se ha coraggio risponda). 1) chi va a trattare a Bruxelles (fuori nomi e cognomi) dorme? Non si accorge delle fregature che sempre subiamo? 2) Se la Merkel sa fare gli interessi della Germania e noi italiani non siamo in grado di opporci, cosa stiamo a fare in casa di ladri? 3) Sbaglio o no se dico che gli ultimi premier italiani assecondano il volere altrui per propri interessi e non per quelli dell'italia?

roliboni258

Dom, 05/07/2015 - 10:47

la Kulona fa i suoi interessi se l'avessimo noi al posto del babbeo toscano forse non saremo in queste condizioni

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 05/07/2015 - 10:51

@bobirons- Anch'io mi sono posta il suo interrogativo e non so darmi una risposta.Si potrebbe pensare che la dittatura europea possieda armi di ricatto e di eliminazione di qualsiasi voce dissenziente?Basti vedere quale esercito ha fatto entrare in campo per distruggere Berlusconi.Il cdx ha preferito, per motivi che a noi sfuggono o per gravi errori di valutazione,adottare la linea soft? Essa è stata perdente, ha permesso alla Sinistra vorace di okkupare tutto ciò che era occupabile, di condizionare pesantemente l'opinione pubblica attraverso i mass media conniventi.Credo che gli elettori del cdx siano per la linea dura, ma i responsabili del partito sembra che non ne tengano conto.

mezzalunapiena

Dom, 05/07/2015 - 10:59

Ho letto il libro di Angelo Polimeno che riporta esattamente quanto scritto nell'articolo con l'aggiunta dei nomi e cognomi dei protagonisti che hanno messo sul lastrico gli italiani.Leggete non chiamatelo euro € 12,00 è un consiglio certamente non per la sinistra.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Dom, 05/07/2015 - 11:07

Se questo articolo l'ha scritto un mancato premio Nobel per l'economia dobbiamo fidarci. Ricordiamo però che Renatino era quello che andava a Bruxelles in low cost e si faceva rimborsare il biglietto di prima classe. A danno dei contribuenti italiani ......

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Dom, 05/07/2015 - 11:11

LA; POLITICA DELLA MERKEL É BASATA SU UNA SOLA COSA; LECCARE IL SEDERE AGL AMERICANI PER AVERE IL LORO BENEPLACET NELLA POLITICA EUROPEA. É; QUESTA TATTICA VIENE USATA DAI TEDESCHI DA 70 ANNI; PERCHE SE LORO NON AVESSERO LECCATO IL SEDERE AGLI USA PER 70 ANNI; CON LA MINKIA L;AMERICA AVREBBE FATTO RIUNIRE LE 2 GERMANIE!. MA; NON VI SEMBRA STRANO CHE GLI USA HANNO ACCETTATO IL COLPO DI STATO FATTO IN ITALIA; DA NAPOLITANO! SARKOZY É LA MERKEL?! É CHE LA MERKEL OGNI 6 MESI VÁ NEGLI USA A PRENDERE ORDINI DA OBAMA?; QUESTA É LA TATTICA DELLA GERMANIA- L;ITALIA DEVE ESSERE PRESA A CALCI; MENTRE AGLI USA VIENE LECCATO IL SEDERE!!!.

Ritratto di marcotto73

marcotto73

Dom, 05/07/2015 - 11:11

Singor Brunetta mi permetta una cosa.... lei è un genio del PARADOSSO.... Posso capire che si parla male della Merkel e di Sarkozy che SE appartenevano al centro sinistra ma.... STIAMO PARLANDO DI 2 LEADER CHE APPARTENGFONO AL CENTRODESTRA se invece il suo "capo" è del centro destra e non và d'accordo con i suoi "colleghi" europeoi del centrodestra questo vien considferata un paradosso senza precedenti!!!!.... anzi forse non è un paradosso perchè se nel centro destra se la Merkel e Sarkozy vengono apprezzati come Leader DEL CENTRODESTRA forse il suo "capo" non è capace di interpretare la politica del centro destra europeo!!!!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 05/07/2015 - 11:48

La Germania oggi,referendum si o no, è la potenza europea che ha tratto giovamento da tutti, tutti, i patti trattati e regolamenti che la UE ha messo in campo. Sono stati la sua fortuna e la disgrazia di quasi tutti gli altri. Nel Regno Unito, dove non a caso si circola a sinistra, ci guardano con ironia. Come fosse storia già vista, come se le sempiterne ambizioni teutoniche fallite coi cannoni ed i lager si siano realizzate con i trattati la carte da bollo ed i timbri. Pensano che sarà una catastrofe come tutte quelle prodotte dalle mitiche utopiche tre belve di rivoluzionaria memoria franciosa. Staremo a vedere.

Stefano Matera

Dom, 05/07/2015 - 11:48

non lo posso dire a chiare lettere perchè verrei indagato

Cirilla

Dom, 05/07/2015 - 12:23

Cirilla- prendete la pure in giro ma lei ha fatto solo fatti utili al suo popolo e noi invece no. Direi che i nostri politici si sono comportati da cretini o più probabile l'hanno fatto apposta.....

mnemone44

Dom, 05/07/2015 - 12:33

Quando il carrozzone dei rappresentanti italiani partiva per Bruxelles mi ponevo il dubbio sulla loro idoneità a trattare con la dovuta competenza specifica gli argomenti che determinavano le future leggi europee.Mi angosciava l'eccessiva percentuale di giocolieri ,ballerine , politici trombati e arruffapopolo quotati dal destino.Il risultato non poteva essere diverso.

abocca55

Dom, 05/07/2015 - 12:58

Che cosa s'intende per flessibilità? Far pagare agli altri stati, ciò che uno stato spreca? C'è in giro una gran voglia di distruggere tutto. Allora votate per i centri sociali e per grillo.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Dom, 05/07/2015 - 13:16

LA; COSA É MOLTO SEMPLICE! LA MERKEL LECCA IL SEDERE AD OBAMA É RENZI LO LECCA A LEI!OPPURE CREDEVATE CHE GLI USA HANNO APPROVATO L;UNITÁ DELLA GERMANIA SENZA CONTROPARTITA???!!!.

roberto zanella

Dom, 05/07/2015 - 14:50

...va bene Renato...quale proposta allora ? Che fanno Tajiani, Ronzulli,Comi e& ?? Berlusconi ? aspettiamo che si svegli e capisca cosa hai detto nell'articolo?

buri

Dom, 05/07/2015 - 15:06

a suo tempo Berluscono dosse, riferendosi alla Germania, o fuori loro i fuori noi, risultati sono riusciti a fare fuori lui, sono andati fin in america a cercare aiyto per farlo, e sicuramente il Signor Napolitano non è senza colpa nell'irdire la rivolta di palazzo, nominandi Monti senatire a vuta aveva già preparato la successuine

GVO

Dom, 05/07/2015 - 15:26

Ci risiamo signori , la storia è ciclica ,amici dei tedeschi no... ci aveva già provato Mussolini e sappiamo tutti come è andata a finire... ma la gente dimentica in fretta.....

serviceguy

Dom, 05/07/2015 - 16:54

Sarebbe piu' interessante spiegare come la germania sposta il debito pubblico sui lander e poi si 'dimentica'di includerli a bilancio. Non dico che non siano organizzati o efficienti (ma le volte che sono andato a lavorare in germania mi sono sempre domandato dove li nascondevano quelli vispi, anche se probabilmente la loro efficienza e' funzione proprio dell'assenza di 'fenomeni' come in Italia se ne trovano ad ogni angolo) ma che con la possibilita' di sforare temporaneamente quei parametri per i quali pretendono l'assoluto rispetto da parte degli altri sia un bel vantaggio. I nostri politici probabilmente non confrontano la Germania su questi punti per non far scoperchiare il pentolone delle coop, una forma di evasione fiscale legalizzata e violazione delle regole sulla concorrenza. Insomma, ognuno ha le sue beghe da nascondere, la merkel a vantaggio del proprio paese, i renzi/letta/monti/prodi a vantaggio degli amici...

Ritratto di gianky53

gianky53

Dom, 05/07/2015 - 18:00

Tutto vero Brunetta e spiegato anche bene, ma dovevate impegnarvi di più per informare compiutamente gli italiani di queste truffaldine operazioni sottobanco, commesse da autentici farabutti sulla pelle dei popoli europei. Nessuno tra i politici italiani che si sono succeduti al governo da Maastricht in poi è esente da colpe e rimediare ora, rinegoziando tutto sarebbe un dovere morale come riparazione nei confronti degli italiani.

lafargue

Dom, 05/07/2015 - 18:05

Quando si fanno citazioni erudite, bisognerebbe essere eruditi: il povero Valla nel 1517 non scoprì proprio un bel niente, visto che si era liberato del "carico terreno" nel 1457. Nel merito, il prof. ci potrebbe erudire sulla strenua resistenza di Berlusconi e compagnia di giro alla costruzione di questa perfida Europa. La conclusione politica poi mi sembra suicida: contro l'attuale Europa autoritaria ed usurpatrice il rimedio sarebbe "un rafforzamento dell'unione politica dell'Europa". Capisca chi può.

PDA

Dom, 05/07/2015 - 18:06

Caro Brunetta, forse é meglio chiarire sin dall'inizio che le leggi comunitarie (soprattutto regolamenti e direttive) sono adottate dagli Stati membri su proposta della Commissione. La base giuridiche sui cui sono basati proviene dai trattati, quindi tutto legale,se non fosse cosi' i vari servizi giuridici della Commissione, del Consiglio e del Parlamento Euuropeo non li avrebbero avallati. Piuttosto dove erano i vari rappresentanti governativi(livello Consiglio dei Ministri) e amministrativi (livello Commissione) italiani che dovevano difendere gli interessi italiani????? Come sempre é stato e sempre sarà la loro presenza a Bruxelles é piuttosto discutibile. Distinti saluti

brunog

Dom, 05/07/2015 - 18:55

Brunetta dimentica che prima di criticare o trattare con gli altri, bisogna avere la casa in ordine. Bisogna prendere atto che la Germania e' la prima economia dell'Europa, che le differenze tra Italia e Germania in materia di efficienza, fiscalita', funzionalita' e governabilita' sono profonde. Se l'Italia riuscisse a raggiungere una governance come quella tedesca, i vari problemi sui trattati elencati da Brunetta non ci sarebbero. Piuttosto bisogna chiedersi se ci sia la volonta' di cambiamento considerando il cattivo funzionamneto e malgoverno dell'Italia, perche' in questa situazione c'e' un'Italia parassitaria che campa alla grande, Brunetta incluso.

ghorio

Dom, 05/07/2015 - 19:00

Ma l'on. Brunetta non mi pare che si sia opposto a suo tempo alle vicende euro. Mi va bene rivedere Maastrichit e il trattato ultimo di Lisbona ma bisogna farlo: non solo parole.

seccatissimo

Dom, 05/07/2015 - 19:14

Coloro che affermano che senza il consenso degli USA non sarebbe stata possibile la riunificazione della Germania, peccano di ignoranza e/o anche di intelligenza. Anche il nostro cosiddetto "campione di intelligenza", Andreotti, ha a suo tempo dimostrato in questo i suoi limiti! Una volta crollata la dittatura comunista era invece assolutamente impossibile impedire la riunificazione, semplicemente perché gli abitanti della Germania divisa erano parenti stretti gli uni degli altri, nonni, coniugi, genitori, figli, fratelli, sorelle, zii e zie, cugini e cugine, separati solo da un confine invalicabile, salvo rischiare la morte, per coloro che vivevano nella DDR comunista. Se fosse stata ostacolata o impedita dall'esterno la riunificazione, rispettivamente la riunione senza limiti delle famiglie, ci sarebbe stata una rivolta ed un casino tali che solo chi conosce i tedeschi quando fanno sul serio qualcosa di cui sono convinti, può immaginare!

Luigi Farinelli

Dom, 05/07/2015 - 19:43

Non è mai troppo il rimarcare che la salute di una nazione non possa essere solo giudicata dal suo debito ma anche dall'amalgama comprendente la ricchezza dei privati (case di proprietà, per esempio), delle banche e delle imprese. Berlusconi, nonostante tutto, l'aveva fatto, alzando la voce in Europa ma sappiamo come sia andata a finire ( "l'Italia avrebbe guadagnato 300 punti di spread in una botta se si fosse dimesso" dicevano i professoroni nostrani a sinistra!). L'Italia, nel 2011, checchè ne dicano i pro-golpisti era effettivamente il Paese che stava meglio con i suoi fondamentali economici, fra l'altro unico Paese con l'attivo primario e con il TASSO di incremento del debito con pendenza a scendere. Ma no, è prevalso il limitativo, demenziale criterio di giudicare in base al 3% del rapporto debito/PIL e senza considerare il debito implicito ed esplicito, per favorire Frau Merkel (che sul debito continua a barare di brutto).

acam

Dom, 05/07/2015 - 19:51

serviceguy Dom, 05/07/2015 - 16:54 in germani i giornali no sono come il sole etc. e la repubblica o il CdR, loro non si fanno vedere sporchi nonostante lo siano come gli altri. i tedeschi sono risorti come popolo si sentono un popolo e non voglio sottostare agli altri. in italia chi ci prova lo castrano. io ho vissuto a lungo la son 45 anni che parlo tedesco conosco i Laender conoscono il modo realistico con cui fanno i conti che alla fine tornano e convincono, inoltre credono nella moneta che hanno e come lo stato la amministra. tu sei il primo a non crederci o no? altrimenti non chiederesti certe cose :)

simone64

Dom, 05/07/2015 - 20:48

Gentile euterpe@mi scuso per l'intrusione. Venerdì scorso ho dato una risposta piuttosto esaustiva alla sua domanda,suddivisa in 4 post,dei quali purtroppo non uno è' stato pubblicato. Appena posso ritento utilizzando sempre quell'articolo. RisponderLe anche se in ritardo, sarà di mia premura,spero non me ne voglia. Lo dico perché ho sempre avuto alta considerazione dei suoi post e La ritengo senza piaggeria uno deilettori preparati di questo giornale, anche se stavolta la vediamo in maniera un po' diversa, A presto

seccatissimo

Dom, 05/07/2015 - 21:17

Caro Renato Brunetta, tutto "bello" ed "interessante" quello che tu scrivi. Ma se l'UE è in crisi non è certo responsabilità né della Germania né della Merkel, che si danno da fare, sono attivi, propongono e sponsorizzano misure perché le ritengono opportune, giuste e ovviamente anche perchè, avendo una spina dorsale e non essendo dei molluschi, nell'interesse della Germania e del suo popolo. La responsabilità della crisi dell'UE è invece in gran parte dei partner, come anche l'Italia, assenteisti, lassisti, menefreghisti, servili e casinisti, che non hanno né lo spirito combattivo e le palle per fare opposizione seria onde impedire decisioni irrazionali e per tanto, spesso oltremodo dannose per tutti, salvo poi piangere lacrime di coccodrillo per le conseguenze negative di misure sciocche e con effetti collaterali catastrofici. (VEDI SEGUITO)

seccatissimo

Dom, 05/07/2015 - 21:17

(SEGUITO) Tra gli ultimi atteggiamenti stupidi ed autolesionisti italiani, quello in merito alla direttiva UE per eliminare il divieto, in Italia, alle aziende produttrici di formaggi, di usare il latte in polvere ricostituito. Però, si è verificato il massimo del paradosso e dell'incredibile e come spesso, facciamo una figura di mxxxa! Gli italiani sono incazzati ed insieme ai produttori denunciano le "solite" ingerenze della UE e delle aziende straniere (ovviamente soprattutto di quelle tedesche!) "sempre" a danno della povere vittime "indifese", l'Italia e le aziende italiane, poi salta fuori che l'intervento della UE risulta essere stato addirittura "sollecitato" da alcuni produttori caseari italiani tramite un europarlamentare italiano, che voleva "aiutare" le aziende italiane (chi sa cosa ha chiesto e ricevuto come mazzetta?) !!!!! Un ulteriore motivo per vergognarci di questo nostro paese di pagliacci, ma è possibile?

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 05/07/2015 - 21:25

"Regolamenti e patti truffa Così è nato l'euro tedesco." E dov'erano i nostri campioni della finanza e dell'economia mentre si consumava l'imbroglio? Erano d'accordo o forse non hanno capito bene cosa stava succedendo?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 06/07/2015 - 18:46

@Simone 64- La ringrazio per la sua premura e gentilezza. Visionerò ancora quell'articolo, ma, se non sarà possibile leggerla,spero che ci siano altre occasioni che mi diano il piacere di scambiare qualche opinione con lei. Cordialità.

franco-a-trier-D

Lun, 29/02/2016 - 17:55

a me basterebbe il ritorno del marco tedesco..si stenos invece il PD fa i suoi interessi la Germania lo fa per il suo popolo ma il PD per se stesso e voi miraccomando criticate la Mater Merkel non ilPD

franco-a-trier-D

Lun, 29/02/2016 - 17:59

Obama teme la Europa è lui che lecca la Europa sa benissimo che la Europa è vicinissima alla Russia e a Putin.