Regole chiare per chi viene da noi, o ci ritroveremo colonizzati dall'islam

Le visioni del mondo dei cristiani e dei musulmani sono inconciliabili

Le cronache del mondo in cui viviamo con le notizie di attentati islamici a comunità cristiane - rivelano che l'umanità è divisa in due grandi emisferi. Da una parte, c'è la civiltà giudaico-cristiana all'interno della quale vige il principio morale «non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te». Dall'altra, c'è la civiltà islamica che considera il prossimo un infedele possibilmente da distruggere. Il pregiudizio cristiano prevede una vita di sacrificio; quello islamico promette al maschio che ha vissuto una vita intensa un paradiso di femmine pronte a soddisfarlo. Il paradiso cristiano è la remunerazione di chi ha vissuto una vita di sacrificio; quello islamico promette un certo numero di donne disposte a soddisfare il credente che ha vissuto una vita intensa. È la vita stessa che crea le premesse dei due paradisi. La premessa del paradiso cristiano è una vita vissuta con sacrificio; la premessa di quello islamico è la convinzione che l'«altro» sia un infedele, possibilmente da distruggere, e una vita vissuta intensamente. Gli attentati da parte dell'estremismo islamico sono la traduzione di quest'ultima idea di paradiso. Non c'è posto nel paradiso cristiano per la gratificazione dei sensi. Resta il fatto che, ci piaccia o no, noi dell'emisfero cristiano dobbiamo fare i conti con l'emisfero islamico, che ci sta invadendo, e le sue regole. Sono due emisferi le cui morali sono inconciliabili e di tale inconciliabilità dobbiamo prendere atto. Sarà un confronto duro, condotto sul filo dei due emisferi, e non è ancora detto che a vincerlo sia quello cristiano. Se non ci diamo dalle regole sull'immigrazione, saremo colonizzati dall'immigrazione islamica. Contare sulla supposta supremazia culturale dell'emisfero cristiano non serve ed è persino controproducente, se non si ci dà regole che disciplinino l'immigrazione. Non si tratta di esasperare il confronto con decisioni illiberali e antidemocratiche che discriminino l'immigrazione islamica. Si tratta di conviverci. Non sarà una impresa facile, tenuto anche conto che, per la controparte, noi siamo infedeli da combattere, mentre lo spirito di tolleranza suggerisce a noi di non discriminare nessuno. La regole è che la civiltà più tollerante sia condannata a soccombere. Non è stato così per secoli. Cerchiamo di attenerci alla tradizione. Il cristianesimo ha contribuito alla nascita della modernità. È il nostro punto di forza sull'islamismo sul quale dovremmo puntare. È il solo modo, compatibile con la nostra civilizzazione, di integrare l'immigrazione, compresa quella islamica. Chiunque venga da noi, deve sapere che, da noi, vigono principi e regole di condotta cui deve adeguarsi. Nessun gli impedisce di professare la propria religione e di tenere fede ai propri costumi, ma a condizione che non pretenda di imporli a noi

piero.ostellino@ilgiornale.it

Commenti

jackmarmitta

Ven, 01/07/2016 - 08:47

grande articolo sign.Ostellino, ma in Italia sono parole buttate al vento, visto che siamo già sottomessi all'islam. Vedasi clandestini che pretendono di tutto , dal cibo al modo di vivere, adesso pretendono anche le donne altrimenti stuprano le nostre e impuniti

donzaucker

Ven, 01/07/2016 - 09:01

... ed entrambe sono solo un coacervo di boiate e superstizioni scritte centinaia di anni fa da ignoranti. E nonostante tutto c'è ancora gente che va dietro alle minchiate che dicono i vari papi/preti/imam/ayatollah perché non dotata di pensiero indipendente.

jeanmermoz43

Ven, 01/07/2016 - 09:27

No non sono d'accordo per nulla! Per millenni queste persone non hanno cambiato una virgola della loro religione, del loro pensiero, dei loro comportamenti, usi e costumi. siete veramente convinti che abbiano intenzione di farlo proprio adesso?

venco

Ven, 01/07/2016 - 09:41

Devono venire in Italia solo gente in regola, per lavorare, su richiesta di un datore, e a fine rapporto se ne tornano a casa

lilli58

Ven, 01/07/2016 - 09:47

convivenza impossibile, non lo si vuole ammettere! clandestini = lucro!

Aegnor

Ven, 01/07/2016 - 09:47

L'Italia deve tornare ad essere una nazione ISLAMFREE.

alberto_his

Ven, 01/07/2016 - 09:58

Articolo conforme alla concezione mariogalaverniana, ovvero una lettura parziale e faziosa dei libri sacri, nonché basata su uno strabismo nel riportare crimini solo di una parte trascurando quelli (di ben altro ordine di grandezza) dell'altra. Non vengono citate (solo per ricordare gli accadimenti più recenti) Gaza e la Palestina tutta, Falluja, l'occupazione di Iraq e Afghanistan, la Libia, lo Yemen, le attività assassine e fuorilegge dei droni, la Siria, ecc.. La colonizzazione dell'Europa e dell'Italia in particolare, prima culturale e poi anche militare (pur se in versione soft), è figlia della sconfitta nel secondo conflitto mondiale, e non è certo stata portata avanti dagli islamici. L'invasione attuale, certamente destabilizzante nei modi e nei numeri, è stata decisa a tavolino e non concerne solo islamici: la guerra tra poveri che si vuole promuovere non risolve il problema ma ne è parte.

Trentinowalsche

Ven, 01/07/2016 - 10:00

Effettivamente l'articolo contiene una palese contraddizione. Se è vero l'assunto che la civiltà islamica considera il prossimo un infedele possibilmente da distruggere non si capisce in che modo questi vengano da noi con la consapevolezza e volontà di rispettare principi e regole a loro estranei. E' ipotizzabile che ci possa essere una forma di adeguamento nella fase iniziale di immigrazione, secondo le loro arte e prassi di simulazione, ma raggiunta la massa critica, tutto verrebbe messo in discussione, imponendo con ogni mezzo il loro credo insindacabile, in quanto rivelato direttamente da dio.

Una-mattina-mi-...

Ven, 01/07/2016 - 11:06

LE REGOLE IN ITALIA SONO GIA' CHIARISSIME. LORO HANNO SEMPRE RAGIONE, NOI SEMPRE TORTO, ALMENO SECONDO TANTI BOIARDI DI STATO

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Ven, 01/07/2016 - 11:18

ERRORE: La regola dovrebbe essere: NON FAR ENTRARE NESSUNO. Altro che!

Tuvok

Ven, 01/07/2016 - 11:23

Il problema è molto semplice: tutti i principi sanciti da qualunque religione, che sono in contrasto con le nostre leggi sono ILLEGALI. Quello che si fa nel cosiddetto "al di là" non ha importanza, si divertano pure con le loro 72 vergini, l'importante è che nella vita reale rispettino le nostre leggi, altrimenti se ne vadano, FULL STOP.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 01/07/2016 - 11:37

Ostellino ha perfettamente ragione, ma non sono delle novità quelle che lui ci riporta. Indipendentemente dall'orientamento religioso di ciascuno resta il fatto che la religione cristiana, ancorché ampiamente tradita nei secoli scorsi dai suoi stessi papi nonché travisata dall'attuale, predica l’ “amore”, a tal punto che Cristo dice “amate i vostri nemici”. La religione islamica, invece, dice che bisogna essere tolleranti con gli “infedeli”, ma anche che - se non si convertono - devono essere ammazzati. Una lettura de “il Corano”, diffuso proprio da “il Giornale” con premessa di Magdi Allam, può essere illuminante e può aiutare a capire l’attuale guerra condotta dall’Isis, sotto la direzione e con il finanziamento di qualche petroliere arabo, al quale magari noi stiamo vendendo aerei da combattimento

michele lascaro

Ven, 01/07/2016 - 11:44

Ma chi emanerà le regole di accoglimento? Nessuno, e anche le parole di Ostellino, e le nostre modestissime opinioni, non avranno seguito.

Ritratto di MLF

MLF

Ven, 01/07/2016 - 12:06

Fatto e' che, proprio per come l'islam funziona, chiaramente espresso nell'articolo (il loro paradiso lo conquistano eliminando gli infedeli), non ci puo' essere alcuna integrazione. E nemmeno la vogliono, e' chiaro e palese. Vogliono la supremazia e la sottomissione ai loro precetti. E per come l'occidente e' strutturato, tolleranza e democrazia, e' una battaglia che sta gia' perdendo. L'islam puo' contare su masse enormi di decerebrati obnubilati dalla "fede", l'occidente su numeri molto minori di soggetti cresciuti a tolleranza e fratellanza. O ci diamo una smossa tutti quanti e prendiamo provvedimenti drastici, o "La regole è che la civiltà più tollerante sia condannata a soccombere." Ma vedendo come vanno le cose, temo ci sveglieremo troppo tardi. Anzi, troppo presto, col muiezzin del mattino.

Ritratto di wilegio

wilegio

Ven, 01/07/2016 - 12:13

Caro Ostellino, secondo me lei si fa' delle grosse illusioni. Il termine "integrare" è una contraddizione nei termini: come cercare di sciogliere olio in acqua. E poi, lei parla al futuro ("ci ritroveremo..."), ma guardi che il processo è già in atto da anni! Pensa proprio che qualcuno dei nostri governanti attuali, grillini compresi, voglia far qualcosa nel senso di far rispettare le 2nostre" regole? Io temo di no.

doris39

Ven, 01/07/2016 - 12:22

Una ricerca fatta da“Integration und Religion aus der Sicht von Türkeistämmigen in Deutschland”, tra cittadini di origine turca ( islamici) che vivono in Germania da anni rivela che il 47% pensa che seguire i dettami" della mia religione è più importante per me che rispettare le leggi del Paese dove vivo” Il 50% ritiene che ci sia una sola, vera religione, ovvero l’Islam. Il 20% dei turchi tedeschi la minaccia che l’Occidente pone verso l’islam giustifica la violenza. Per il 61% dei turchi tedeschi, l’islam è la religione perfetta per il mondo occidentale. Tratto da un articolo di Mauro Bottarelli per Rischio calcolato. Sarebbe opportuno che anche qui in Italia fosse fatta un'indagine tra tutti gli immigrati che ci stanno invadendo.

buri

Sab, 02/07/2016 - 11:02

tutto giusto ma sono solo parole, neanche minacce sono discorsi academici che non avranno seguito, ci vuole un governo con le palle per applicare certi provvedimenti, ci sono troppi nemici, iniziamo dalla Chiesa che predica l'accoglienza indiscriminata senza preoccuparsi si sapere se siamo in grado d dare in lavore e una casa a tutti quando non siamo capaci di farlo per i nostri concittadini, i NO a prescindere, la sinistra che tifa per il jus soli