Renzi ha perso le forbici

Dalla montagna di Renzi è saltato fuori il topolino. Aveva assicurato un taglio di spese per 16 miliardi. Poi lo ha diminuito a 13. Per il 2015 è di soli 5. Mentre per il 2016 niente riduzioni

Dove è finita la spending review, il taglio delle spese che doveva essere effettuato nella legge di stabilità triennale 2015-2017? Dalla montagna di Matteo Renzi è saltato fuori il topolino. Aveva assicurato un taglio di spese per 16 miliardi. Poi lo ha diminuito a 13. Per il 2015 è di soli 5. Mentre per il 2016 niente riduzioni: sono state infatti approvate le cifre del “bilancio tendenziale”, quello che si forma automaticamente, ossia che i singoli ministeri e Regioni, Province e Comuni hanno preventivato per conto proprio. Con in più una deroga al patto di stabilità degli enti locali che consentirà di sforare il loro deficit in certi (numerosi) casi.

Se il risultato fosse una legge di stabilità che genera crescita, questo mancato taglio di spese e questo invito agli enti locali a spendere potrebbero essere accettabili come mezzo per mettere benzina nel motore dell'economia. Ma la previsione di crescita del Pil per il 2015 è meschina: +0,6 per cento contro il -0,3 del 2014, periodo per il quale il premier aveva, sino a pochi mesi fa, assicurato che ci sarebbe stata una crescita grazie agli 80 euro in busta paga. Dunque il governo ammette che la sua legge di stabilità non avrà effetti positivi, nonostante la manovra espansiva che la Bce di Mario Draghi ha già messo in campo e nonostante la svalutazione dell'euro del 10 per cento, misura che dovrebbe stimolare le nostre esportazioni e ridurre le nostre importazioni.

Non si può neppure dire che il mancato taglio delle spese, ossia l'affossamento della spending review del commissario Cottarelli (rispedito a Washington), sia giustificato dall'esigenza di agevolare la riforma del mercato del lavoro, che causa proteste sindacali e divisioni politiche nel Pd. Quest'ultima sta annacquandosi. La Bce ha purtroppo rinviato a dicembre le misure di credito diretto alle imprese perché il disegno di legge delega sul lavoro, già vago, rischia di peggiorare. Draghi continua a dire che senza le riforme l'ampliamento del credito all'economia è poco efficace, perché non c'è abbastanza convenienza a investire. E, insieme alla riforma del lavoro, raccomanda di tagliare le spese per ridurre le imposte.

Invece con la legge di stabilità attuale c'è un rischio di aumento preoccupante delle imposte. Il testo governativo, infatti, viola le regole europee sulla riduzione del deficit di bilancio per il 2015 e per il 2016. Per il 2015 lo sforamento è di 5,5 miliardi di euro. Per il 2016 potrebbe aggirarsi sui 16, in caso di peggioramento. Ciò viene tamponato con l'utilizzo della clausola di salvaguardia, che contempla l'aumento dell'Iva e di altre imposte indirette per 16 miliardi. L'aumento dell'Iva ordinaria dal 22 al 23% può portare nelle casse pubbliche 5 miliardi di euro. Vi è dunque il rischio di una maxi manovra con l'aumento delle aliquote del 10% e del 4%, di accise sulla benzina eccetera.

Eppure il commissario Cottarelli, prima di andarsene, aveva reso pubblico un diligente studio sulle società partecipate dagli enti locali, che sono 7.700, con mezzo milione di dipendenti. Dal documento risulta che i deficit ufficiali di bilancio sfiorano i 2 miliardi. C'è un ulteriore deficit occulto di quasi 18 miliardi ripianato con sovvenzioni degli enti locali. Dallo studio del commissario alla spending review si evince che nel giro di un biennio si potrebbero ricavare risparmi di 4-5 miliardi, pur senza liberalizzazioni thatcheriane. Inoltre, c'è una ampia area di risparmio di spesa che riguarda lo Stato, gli enti previdenziali, le imprese e gli enti del settore pubblico. Cottarelli, nell'autunno del 2013, considerava come obbiettivo minimo una riduzione della spesa di 22 miliardi di euro fra il 2015 e il 2017 e riteneva possibili ulteriori risparmi con scelte politiche.

Renzi ha licenziato Enrico Letta, ha piazzato i suoi nel governo, nelle imprese e negli enti pubblici. Poi ha licenziato Cottarelli, dicendo che i tagli li faceva lui. Però ha abbassando l'asticella a 5 miliardi. E ora paventa la minaccia di nuove imposte per 18 miliardi, sostenendo che con maggiori tagli di spesa creerebbe depressione, mentre è vero il contrario, soprattutto se, insieme a ciò, si riducono in misura sostanziale le imposte sul costo del lavoro delle imprese. Come l'Irap.

Commenti
Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Sab, 04/10/2014 - 13:23

Se non sei capace di mantenere la parola e le parole spese in lungo e in largo per tutto il mondo, VATTENE.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 04/10/2014 - 13:26

non è che ha perso, è che la sua sinistra ha tolto le forbici... :-) e si ripete la storia: la sinistra non vuole che tutto cambi. la sinistra non vuole che l'italia cambi e loro perdano, ma al contrario, vuole che la sinistra viva nel lusso e il popolo deve pagare sudando e soffrendo!! ecco perchè hanno fermato berlusconi per 20 anni, ed ora ricominciano con renzi! la sinistra fa solo danni!!

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 04/10/2014 - 13:34

Le forbici le hanno usate gli amici Birrozzo Bersani per tagliare le palle politiche del gelataio cicciobello Renzi.

rosa52

Sab, 04/10/2014 - 13:39

morale della favola altre tasse in vista!!!e il bello e' che i piu'tifano Renzi,non capisco come si possa inneggiare a una persona che dice una cosa (magari di destra)e poi fa tutto cio'che va bene alla sinistra !

albertzanna

Sab, 04/10/2014 - 13:53

I BEG YOUR PARDON - dicono gli inglesi, quando affermano verità che la massa non vuole sapere, perchè vivere ignorando è comodo e si può scaricare sempre le colpe sugli altri. Renzi, quelle forbici, non le ha mai nemmeno viste, acquistate, prese in prestito, avute in regalo dalla Befana dentro la calza. Mi sa tanto che Renzi ha fatto sua la lezione degli istrioni, che adulano i gonzi per farsi servire. Renzi sa benissimo che, quale che sia la riduzione di spesa che racconta di volere fare, PRIMO, non potrà mai farla perchè la sinistra campa, e si arricchisce, di spesa pubblica, e la politica italiana, sotto qusto profilo, è tutta di sinistra, SECONDO, non potrà mai tagliare nulla perchè l'amministrazione pubblica italiana è da quel dì che ha perso la possibilità di operare un taglio di spesa, che sia decente e non olografico, reperendo le risorse nelle casse dello stato. Renzi, se vuole mandenere la poltrona sotto al sedere, deve adattarsi ai messaggi che gli arrivano dal suo partito, che lui continua a vantare d'avere portato al 40% di consensi, e così assomiglia sempre più all'attrice di quel famoso film che, per mantenere l'illusione della bellezza della sua gioventù, si era nascosta agli occhi del pubblico a cui continuava a fare vedere i films che la resera famosa come la più bella e la più giovane. Può darsi che io mi sbagli, ma se si dovesse andare alle elezioni domani mattina, credo che Renzo vedrebbe col cannocchiale il suo 40%, a meno che gli italiani non si siano veramente rincoglioniti tutti ed accettino la regola degli zecchini dorati Perugina gettati sulla folla dalla finestra del palazzo. Albertzanna

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 04/10/2014 - 14:05

PERCHÉ RENZI CHE É UN AUTENTICO COMUNISTA NON DOVREBBE PERDERE LE FORBICI ??? ... IN UN PAESE TUTTO PROSTRATO ALLA RELIGIONE UNICA DELLA VIGLIACCHERIA ??? ... IN UN PAESE DOVE BERLUSCONI CHE É UN AUTENTICO "LIBERALE" LE FORBICI NON SA NEMMENO CHE COSA SONO ??? ... La veritá caro Berlusconi é che tu prima della sinistra non hai mai avuto il coraggio di dare forza alle forze produttive e tagliare drasticamente le spese di un apparato "pubblico" rivoltante. Ti definisci un "liberale" ma il tuo é stato solo un feroce inganno a tutti i liberali italiani, a tutte le persone oneste che sono cresciute facendo fronte ai problemi con la loro generositá rimboccandosi le maniche. In Italia una classe politica disgustosa che per inondare il Paese con parole di menzogna é pagata come non esiste nessun paragone in tutto il mondo. Se fossi una persona onesta dalla parte di chi sgobba e viene tirato sulla strada saresti il primo a proporre un taglio sostanzioso sugli stipendi di questi parassiti. Ma la veritá é che non hai il coraggio di perseguire ció che é corretto e giusto, ció che tutto il Paese onesto umiliato aspetta che venga fatto ... Non hai coraggio ... Preferisci accanirti con l´euro. Sappi allora che noi Italiani che siamo dovuti fuggire da questo Paese in balia della bassezza e che ci siamo rifugiati all´estero siamo i primi sopra a tutti che ci auguriamo che l´Italia esca dall´euro, che ne sia cacciata e che ritorni alla lira. Noi sappiamo che cosa hai in mente tu, questa destra che per la tua vigliaccheria non esiste piú e la bassezza di una sinistra che mai come oggi ti é vicina: tornare alla lira per salvaguardare l´indecente apparato di uno stato parassita pappone inquestionabile e intoccabile che non esiste piú né in Unione Sovietica né nella Cina Maoista e per mantenere a questo procedere con svalutazioni sopra a svalutazioni della lira facento pagare il costo agli operai con stipendi sempre piú da fame. Questa é la bella soluzione tua e della tua sinistra. La destra non esiste piú a causa tua ... "Tra qualche anno l´UE sará la potenza piú debole" ? É solo vero se ci rimane dentro l´Italia e se dentro a questa povera Italia ci sará ancora gente come te a decretarne l´affossamento.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 04/10/2014 - 14:08

PERCHÉ RENZI CHE É UN AUTENTICO COMUNISTA NON DOVREBBE PERDERE LE FORBICI ??? ... IN UN PAESE TUTTO PROSTRATO ALLA RELIGIONE UNICA DELLA VIGLIACCHERIA ??? ... IN UN PAESE DOVE BERLUSCONI CHE É UN AUTENTICO "LIBERALE" LE FORBICI NON SA NEMMENO CHE COSA SONO ??? ... La veritá caro Berlusconi é che tu prima della sinistra non hai mai avuto il coraggio di dare forza alle forze produttive e tagliare drasticamente le spese di un apparato "pubblico" rivoltante. Ti definisci un "liberale" ma il tuo é stato solo un feroce inganno a tutti i liberali italiani, a tutte le persone oneste che sono cresciute facendo fronte ai problemi con la loro generositá rimboccandosi le maniche. In Italia una classe politica disgustosa che per inondare il Paese con parole di menzogna é pagata come non esiste nessun paragone in tutto il mondo. Se fossi una persona onesta dalla parte di chi sgobba e viene tirato sulla strada saresti il primo a proporre un taglio sostanzioso sugli stipendi di questi parassiti. Ma la veritá é che non hai il coraggio di perseguire ció che é corretto e giusto, ció che tutto il Paese onesto umiliato aspetta che venga fatto ... Non hai coraggio ... Preferisci accanirti con l´euro. Sappi allora che noi Italiani che siamo dovuti fuggire da questo Paese in balia della bassezza e che ci siamo rifugiati all´estero siamo i primi sopra a tutti che ci auguriamo che l´Italia esca dall´euro, che ne sia cacciata e che ritorni alla lira. Noi sappiamo che cosa hai in mente tu, questa destra che per la tua vigliaccheria non esiste piú e la bassezza di una sinistra che mai come oggi ti é vicina: tornare alla lira per salvaguardare l´indecente apparato di uno stato parassita pappone inquestionabile e intoccabile che non esiste piú né in Unione Sovietica né nella Cina Maoista e per mantenere a questo procedere con svalutazioni sopra a svalutazioni della lira facento pagare il costo agli operai con stipendi sempre piú da fame. Questa é la bella soluzione tua e della tua sinistra. La destra non esiste piú a causa tua ... "Tra qualche anno l´UE sará la potenza piú debole" ? É solo vero se ci rimane dentro l´Italia e se dentro a questa povera Italia ci sará ancora gente come te a decretarne l´affossamento.

Duka

Sab, 04/10/2014 - 14:11

Ma come lo dobbiamo scrivere? E' UN BALLISTA o se preferite UN VENDITORE DI PENTOLAME SCADENTE

agosvac

Sab, 04/10/2014 - 14:17

Purtroppo ha sempre avuto ragione il "vecchio" Berlusconi che sarà anche vecchio di età ma ha sempre avuto la mente lucida: l'Italia è ingovernabile con le regole attuali. Renzi non può fare niente!!! Non può fare i tagli alla spesa pubblica perché si ritroverebbe con decine di scioperi generali. Non può fare una seria riforma del lavoro perché oltre ai sindacati avrebbe, anzi ha, contro gran parte del suo stesso partito. L'Italia è ferma, anzi immobilizzata da una classe politica obsoleta ed inconcludente. E quando non ci si mette la classe politica ci si mette la magistratura cercando, sistematicamente, di distruggere quel che resta delle nostre multinazionali che una volta, tanto tempo fa, erano il gioiello dell'economia italiana. Credo che Renzi abbia poche colpe, la colpa principale è del grande vecchio che sta sul Colle e che non vuole concedere quelle elezioni che sarebbero, uniche, la sola possibilità dell'Italia di avere un Governo serio e forte.

Ritratto di Scassa

Scassa

Sab, 04/10/2014 - 14:20

scassa sabato 4 ottobre 2014 Dire a Renzi di arrendersi per pluri provata incompetenza e come impedire ad una scimmia di mangiare banane ! scassa.

Triatec

Sab, 04/10/2014 - 14:23

Le forbici le ha portate via Cottarelli, quel personaggio scomodo e noioso che voleva tagliare gli sprechi... ma Matteo doveva sistemare parenti ed amici... sprechiamo ancora un po'. Oggi ad Assisi ha fatto la lista delle cose che devono essere sistemate, come se tutti noi non le sapessimo. Lui parla, straparla senza rendersi conto che lui è stato messo lì da Napolitano, non dal voto democratico, per risolvere i problemi e non per elencarli. Oggi mi chiedo quale sia la scelta più giusta tra avere governi ladri o governi composti da incapaci e buoni a nulla, ma pronti a tutto. "aridatece er puzzone"

Ritratto di pinox

pinox

Sab, 04/10/2014 - 19:30

ma che tagli, a questo gli frega solo di rimanere in carica, ha trovato il modo per sfruttare la mediocrità del popolo italiano, col voto di scambio legalizzato si è assicurato un consenso popolare senza precedenti: lui da soldi in busta paga (anche se in cassa non ci sono) oppure vuole dare soldi in busta paga, che sono gia' dei lavoratori, e si prende un sacco di voti......quando saremo sommersi fino al collo dalla merda forse qualcuno si accorgerà che è solo un gran buffone!