Renzi è minoranza nel Paese E la "buona scuola" lo affonda

Per due italiani su tre il giudizio sul premier non è positivo. Pesa la riforma, che piace solo al 15% dei cittadini. Scettici Pd al 41%

Dopo il successo ottenuto con l'approvazione della legge elettorale, Renzi coerentemente con il suo stile di governo e di comunicazione, connotati da un succedersi veloce di iniziative e di proposte si è immediatamente diretto verso altre tematiche cruciali, come la scuola e, proprio in questi giorni, la questione del conflitto di interesse. Nel merito di alcuni di questi provvedimenti, la maggioranza della popolazione e, in certa misura, anche parte degli elettori del Pd manifesta perplessità. Ma ciò non impedisce al presidente del Consiglio di mantenere una relativamente elevata popolarità, anche se, come vedremo, si eleva significativamente il numero dei fortemente critici.

Il decreto sulla «Buona scuola» è stato oggetto di una larga attenzione dei media nell'ultima settimana, che ha visto anche uno sciopero di insegnanti, verso cui la partecipazione è stata molto consistente. Anche per questo, l'esistenza di un dibattito sulla scuola è nota alla gran parte della popolazione. Due italiani su tre sono al corrente del fatto che si sta discutendo in questi giorni dell'istruzione: in particolare i più giovani e coloro che detengono i più alti titoli di studio. Può sorprendere, naturalmente, che malgrado tutta l'enfasi mediatica, un terzo dei cittadini non sia al corrente dell'iniziativa governativa sulla scuola: ma si tratta di un fenomeno fisiologico, che riguarda in particolare gli strati meno «centrali» socialmente, in particolare, gli anziani. Peraltro, il livello di conoscenza del dibattito sulla scuola è nettamente superiore di quello visto qualche tempo fa per ciò che concerne la riforma elettorale: oggi è il 66%, allora era il 48%.

Malgrado la vasta conoscenza (o, secondo alcuni, proprio a causa di quest'ultima) della questione, i contenuti della riforma della scuola vengono bocciati dalla maggioranza relativa della popolazione. Il dissenso (49% di avversi al provvedimento a fronte del 15% di favorevoli e del 36% di «non so») è assai maggiore di quanto registrato tempo fa per la riforma elettorale (allora era il 22%). Insomma, gli italiani non sembrano approvare il provvedimento proposto. Forse anche per questo motivo, Renzi ha mostrato un'apertura molto maggiore di quella praticata sull'Italicum e si è dichiarato aperto alla trattativa. Già negli ultimi giorni, ad esempio, i sindacati ne hanno parlato con i vertici del Pd e attendono di essere ricevuti dal governo.

Più scettici sulla riforma si dimostrano essere i giovani (specie i giovanissimi sotto i 25 anni), i possessori dei titoli di studio più elevati e, come era facilmente prevedibile, gli insegnanti e gli studenti. Dal punto di vista dell'orientamento politico, emerge naturalmente una più forte disapprovazione tra i partiti dell'opposizione: ma è molto significativo notare come anche nelle fila degli elettori Pd, la maggioranza relativa (41% contro il 36% di favorevoli) si dichiara scettica sulla riforma.

Tuttavia questo dissenso costituisce solo in parte una minaccia per la popolarità del governo. Che rimane sostanzialmente invariata anzi, con un incremento di due punti rispetto al mese scorso. Si nota, però, una significativa variazione degli atteggiamenti, nel senso che le posizioni di favore e di contrarietà vanno accrescendosi entrambe. In altre parole, nelle ultime settimane, a seguito dell'accentuarsi delle iniziative dell'esecutivo (Italicum e scuola), si è ridotta la quota di chi non sa o non vuole esprimere un'opinione sull'operato del governo (era il 5%, oggi è l'1%). Al tempo stesso, si assiste ad una radicalizzazione della contrarietà. Infatti, a fronte del lieve aumento (dal 31% al 33%) di chi giudica «abbastanza positivamente» l'operato del governo, emerge un assai più intenso accrescimento di chi ha un parere «molto negativo»: dal 24% al 36%.

Appaiono più scettici sull'azione dell'esecutivo i giovani (specie gli studenti, evidentemente influenzati dalla vicenda del decreto «la Buona scuola») e, naturalmente, gli elettori dei partiti di opposizione. Infatti, a fronte del 91% di favorevoli al governo registrato tra i votanti per il Pd (ove solo il 9% non è soddisfatto per l'operato dell'esecutivo), il 92% del seguito di Forza Italia e il 95% di quello della Lega esprimono posizioni critiche. Ma è anche di particolare interesse politico la distribuzione dei votanti per l'Ncd di Alfano. Malgrado la partecipazione al governo di questa formazione, la maggioranza (88%) dei suoi elettori esprime un giudizio negativo sull'esecutivo. L'accentuarsi della contrarietà all'operato del governo dipende in larga misura dalla presa di posizione degli elettori di Forza Italia, Lega e Ncd.

In definitiva, se il dissenso per il contenuto dei recenti provvedimenti del governo non sembra minare il livello di popolarità di quest'ultimo, esso porta ad una radicalizzazione delle posizioni, con una significativa accentuazione dei molto contrari. Gli scettici sull'esecutivo costituiscono la maggioranza relativa degli italiani.

Sondaggio Eumetra Srl, campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne; Metodo Cati, casi 800; margine di errore 3,5%. Date di rilevazione: 6 maggio 2015. La documentazione completa è disponibile sul sito www.sondaggipolicoelettorali.it

Commenti
Ritratto di iovotosalvini

iovotosalvini

Sab, 09/05/2015 - 09:02

Ora sono proprio curioso di sapere cosa dicono i ragazzotti, comunistelli e ben arruolati dai propri genitori, che invadono i talk-show vari... Quelli che di solito stanno da Paragone pare abbiano di che abbassare un po gli orecchioni! Patetici!

Atlantico

Sab, 09/05/2015 - 09:09

Se Renzi è minoranza nel paese, sarebbe carino sapere chi è maggioranza. E io che credevo contassero ancora i voti espressi ...

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perSilvio46

Sab, 09/05/2015 - 09:09

L'opinione dell'insigne sondaggista conferma quanto si sente dai commenti in giro: nessuno sopporta più renzi! La quasi totalità del popolo italiano spera nel neonato PARTITO REPUBBLICANO, lo voterà con entusiasmo, l'assenteismo è destinato a ridursi in modo formidabile. Tutto fatto dunque? Si e no, ci sono alcuni punti fermi: 1) Il popolo vuole un partito unico della destra. 2) Vuole un grande statista al suo vertice. 3) Vuole un partito organizzato secondo il modello americano, senza però le primarie, le buffonate PD le hanno seppellite per sempre. 4) Vuole votare, andrebbe bene persino l'Italicum, pur di riportare la democrazia in Italia. Le prime tre condizioni sono già realtà il PARTITO REPUBBLICANO e SILVIO BERLUSCONI sono la risposta, la quarta condizione dipende dalla minoranza PD, che deve seguire CIVATI e uscire dal partito, in ballo ci sono almeno 50-70 parlamentari. Speriamo.

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 09/05/2015 - 09:18

Se il giudizio di 1 cittadino elettore su 3 è ancora positivo, incredibilmente alla luce delle chiacchiere e dei fatti, significa che Renzino il comico è ancora molto forte, non solo perché sono tanti, più di ogni altro, ma perché quel 33,3% certamente andrà a votare, mentre buona parte del restante 66,5% se ne resterà a casa è lui vincerà politicamente, pur se la maggioranza degli Italiani lo schifa e lo rifiuta, ma irrazionalmente non esprime il suo pensiero andando ai seggi elettorali. Del resto quel 66% per chi dovrebbe andare a votare? Ditemi un nome credibile e lo voterò.

Ggerardo

Sab, 09/05/2015 - 09:22

E c'e' un'altra maggioranza ? NO. E allora di cosa stiamo parlando ? State tranquilli,per il momento Brunetta al governo non ci andra'

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mortimermouse

Sab, 09/05/2015 - 09:26

#renziaffonderàperchèincapacecomunista!!

epc

Sab, 09/05/2015 - 09:37

Renzi NON E' MAI STATO maggioranza nel Paese..... Il massimo che ha raggiunto è stato il 40% (cioè maggioranza relativa ma MINORANZA ASSOLUTA) di quel 50% di elettori che è andata a votare per le elezioni europee..... Quindi nulla di nuovo. La maggioranza elettorale nel Paese ce l'ha, purtroppo, l'astensionismo.

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 09/05/2015 - 09:38

Leggo che Renzi non ha dimostrato per la legge sulla scuola, probabilmente dettatagli dalla moglie, lo stesso interesse che ha mostrato per la legge elettorale. A me pare assolutamente ovvio. La legge elettorale - di cui l'effettiva data di applicabilità è assolutamente incerta, per gli ovvi motivi che lui finge di ignorare, anzi tenta di nascondere - è il lucchetto che tiene insieme PD e Ncd, garantendogli la possibilità di regnare. Per tale motivo lui l’ha modificata portando dall’8% al 3%, smentendo se stesso, la percentuale che serve a far entrare in parlamento il Ncd, partito apparentemente di destra, ma che sta ai suoi ordini, oggi e sicuramente anche dopodomani, finché lui riuscirà a restare al potere.

Atlantico

Sab, 09/05/2015 - 09:55

02121940, non ti è mai venuto il dubbio che i fatti possano essere interpretati al contrario di come li interpreti tu ?

Atlantico

Sab, 09/05/2015 - 10:04

Scusi, Mannheimer, ma dove sta il sito ?

buri

Sab, 09/05/2015 - 10:17

saeà come dite, ma fonché i moderati si limitano a migignare e non banno a votare Renzi consoliderà il suo potere fino ad instaurare la sue dittatura, ricordiamoci che chi non vota tacitamente è soddisfatto e quindo non ha diritto di lamentarsi

Altoviti

Sab, 09/05/2015 - 10:29

Per questo fanno credere ai "bambini dell'asilo" che li votano che adesso l'Europa aiuterà'Italia e l'Europa da buona sorella di Stalin si presta a questo. La Moccherini porterà sempre più stranieri da noi e l'Italia affonderà sempre di più ma i comunisti anche con l'aiuto di qualche stegone delle schede elettorali vincerà per il 0, 00X % . Bella Italia! Governata dai figli di Satana.

Duka

Sab, 09/05/2015 - 10:30

Renzi prima d'essere monoranza nel paese è sopratutto un abusivo. Impoltronato con sistema bolscevico dell'ultima ora - Avesse dimostrato di saperci fare lo si poteva anche accettare ma siccome è, oltretutto, peggiore dei predecessori, toglietecelo dai piedi alla svelta prima che faccia altri danni.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 09/05/2015 - 10:53

Si però poi il 40% vota per il pd e lui comanda.

Atlantico

Sab, 09/05/2015 - 12:35

duka, prova a leggere l'art. 94 della Costituzione: scoprirai una cosa che ignori.

MEFEL68

Sab, 09/05/2015 - 12:50

La destra non si faccia illusioni. Anche se Renzi sta fortemente deludendo gli elettori di sinistra, questi al momento del voto, continueranno a votare per chi impone il partito. I sinistrati non scelgono, fanno il tifo e basta. Se la sinistra candidasse il fratello cattivo di Hitler e lo presentasse come un compagno antifascista, questi lo voterebbero convinti e senza discutere.

zucca100

Dom, 10/05/2015 - 00:26

Mefel, mi spiace ma il tuo commento e' davvero penoso