Il reporter: «Dalla prima notte inquirenti a casa di Lubitz»

Già dalla prima notte gli inquirenti sapevano che la tragedia dell'aereo di Germanwings era legata alla storia dei due piloti. Lo sostiene Frèdèric Helbert, il giornalista di Paris Match , che ha fatto sapere di aver visto un video riguardante gli ultimi secondi dell'A320.

«Dalla prima notte, il nastro del cockpit voice recorder è stato decodificato - spiega - gli inquirenti tedeschi sono andati nell'appartamento di Lubitz e hanno trovato montagne di farmaci. L'acquisizione di quel video è stato frutto di un lungo lavoro di investigazione per trovare i contatti e per andare su un terreno difficilmente accessibile. Siamo passati attraverso diversi intermediari, collegati con persone che lavorano sul campo e, a partire da questo, c'è stata poi la possibilità di visionare il video per la prima volta». Per l'equipe editoriale di Paris Match il documento sarebbe attendibile e corrisponderebbe proprio allo scenario dell'inchiesta.

C'è un altro giallo ed è legato ai telefonini ritrovati sul luogo del disastro. Il procuratore francese, Brice Robin, che ha in mano l'inchiesta, ha fatto sapere che devono ancora essere analizzati e per ora saranno tenuti sotto custodia. Allo stesso tempo lancia, però, un appello chiedendo a chiunque abbia immagini o video sulla tragedia di consegnarli subito alla magistratura. È chiaro che i tempi per arrivare alla verità saranno lunghi. Ne è convinto anche l'amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, che si è recato sul luogo del disastro insieme all'ad di Germanwings, Thomas Winkelmann. «Stiamo capendo di più ogni giorno circa le cause dell'incidente, ma ci vorrà molto tempo per sapere cosa sia successo», ha sottolineato Spohrm, che ha ringraziato i soccorritori all'opera per recuperare le 150 vittime, ma non ha commentato il fatto che Lufthansa sapesse della depressione del co-pilota. La compagnia aerea, comunque, promette di restare accanto ai parenti dei passeggeri che erano a bordo di quel volo.