Reputazione online dei ministri: primo Salvini, ultimi Di Maio e Toninelli

La classifica elaborata da Reputation Science premia Salvini e boccia “Gigino”. Il web premia il leghista e boccia il grillino. Conte secondo

I social non perdonano e ne pagano le conseguenze proprio coloro che attraverso la rete sono giunti al potere. La società italiana, Reputation Science, in modo scientifico monitora il sentimento nazionale verso il governo giallo verde. Leader per consenso social Matteo Salvini che registra, negli ultimi mesi, una crescita del 37% a differenza del suo collega, Luigi Di Maio, che perde un 49 e sprofonda al penultimo posto anticipando solo il suo ministro Toninelli. Da sottolineare che i riscontri, di crescita o decrescita, scaturiscono per quasi il 40% delle valutazioni scientifiche da quanto avviene sulle loro fanpage.

Facebook fa da padrone e subito dopo il numero uno della Lega, al secondo posto di consenso, si piazza il Premier Giuseppe Conte. Il decreto sicurezza rende terza la Ministra della Pubblica Amministrazione, Giulia Buongiorno seguita dal collega alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio. Poi è la volta del responsabile del dicastero dell’Ambiente Sergio Costa, di quello degli Affari Europei Paolo Savona, di Lorenzo Fontana ministro per la Famiglia e le disabilità, di Elisabetta Trenta alla Difesa, di quello all’Economia Giovanni Tria, al decimo posto quello alla Salute Giulia Grillo, all’undicesimo Erika Stefani per gli Affari Regionali, poi Alberto Bonisoli , ministro per i beni e le Attività Culturali, che dall’ultima postazione balza al dodicesimo posto.

Il tredicesimo quello alla Giustizia Alfonso Bonafede, poi Enzo Mogavero Milanesi degli Affari Esteri, al quindicesimo posto quello ai Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, all’Istruzione Marco Bussetti, terz’ultima la ex passionaria anti Tap Barbara Lezzi che però precede il diciottesimo, il suo leader, Luigi Di Maio che ha la meglio solo sul collega alle Infrastrutture, il diciannovesimo ed ultimo in classifica , Danilo Toninelli. La rete premia la Lega e boccia i cinque stelle.