Respinto l'assalto alle adozioni: non saranno soggette alla sharia

Il Pd tenta il blitz: prova a far passare la kafala, le regole sull’affidamento in vigore nei Paesi islamici. Stop del Senato

Con 164 voti a favore, 50 contrari e due astenuti il Senato respinge l'assalto alle adozioni e tiene la sharia fuori dalla nostra Costituzione. Pur approvando la Convenzione dell'Aja sulla protezione dei minori, l'Aula non passare la "kafala", le regole sull’affidamento in vigore nei Paesi islamici. La norma, tuttavia, è stata solo sospesa in attesa di nuove misure che la adeguino al nostro ordinamento. La convenzione passa ora all’esame della Camera. "Resta il gravissimo tentativo di accettare e introdurre nel nostro ordinamento i principi dell’oscurantismo islamico - tuona Maurzio Gasparri - è una vergogna che qualcuno stia cercando di imporre la nostra subalternità all’islam accogliendo leggi incivili".

L'accoglimento della kafala sarà esaminato in un secondo passaggio parlamentare per verificarne la possibilità di adeguamento all’ordinamento. A impegnare il governo a valutare la compatibilità della kafala ai principi della Costituzione è stata la relatrice piddì Emma Fattorini. La sharia vieta l’adozione ma per evitare che figli senza genitori restino del tutto sprovvisti di tutela, il diritto islamico prevede la kafala, che garantisce la protezione ai minori orfani, abbandonati. Il rapporto che si instaura tra chi diventa l’affidatario genera l’obbligo del primo di provvedere al mantenimento e all’educazione del secondo, fino a quando questi raggiunga la maggiore età, ma non dà vita ad ulteriori vincoli. Il minore non assume il cognome di chi ne ha ottenuto la custodia, non acquista diritti nè aspettative successorie nei suoi confronti, non instaura legami giuridici con la famiglia di accoglienza, né interrompe i rapporti con il proprio nucleo familiare di origine.

Commenti

Arrigo d'Armiento

Mar, 10/03/2015 - 20:41

NON HO CAPITO - Non ho capito niente. Non amo la sharia, ma che diavolo sia la kafala dall'articolo non l'ho capito. Mi rendo conto che è materia complicata, ma l'articolo non la chiarisce per niente. Arrigo d'Armiento - Roma

MONDO_NUOVO

Mar, 10/03/2015 - 21:05

SOLO AI GENI DEL PD POTEVANO VENIRE CERTE IDEE. MA QUANDO CI LIBEREREMO DA QUESTA PIAGA DELL'ITALIA?

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alasnairgi

Mar, 10/03/2015 - 21:51

>arrigo d'armiento< non ho capito molto neanche io. Mi viene il sospetto che la proponente della norma non abbia neanche lei le idee troppo chiare. Non bastano nella fattispecie le nostre leggi anche se applicate a soggetti islamici? Non devono integrarsi questi soggetti? O dobbiamo sempre metterci in posizione prona di fronte a questi?

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Dreamer_66

Mar, 10/03/2015 - 22:24

Uuuhhh.. sharia... i taglkiagole... il feroce Saladino!!! Ovviamente nessuno ha capito che di fatto si tratta semplicemente di una forma di affidamento di minore, ma essendo il termine in arabo evidentemente puzza troppo di kebab! Prossimo psso: lotta fino all'ultimo sangue contro la بيتزا

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GIANCAGIO

Mar, 10/03/2015 - 23:34

Quand'è che la si finisce di parlare e scrivere di Islam? Con tutte le rogne che abbiamo da risolvere, stiamo dedicando troppo tempo a questioni che riguardano questa religione e i suoi succubi seguaci. DEVONO FINIRLA DI CREARE PROBLEMI! NON SONO ALTRO CHE ANORMALI ESSERI VIVENTI! E i nostri che li spalleggiano e perorano la loro causa vanno emarginati e esposti al pubblico ludibrio come GRANDI INFAMI.

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Andrea B.

Mar, 10/03/2015 - 23:36

Non si capisce molto, ma andando ad intuito direi che si voleva introdurre nel nostro ordinamento questa "kafala" ad uso e consumo degli islamici nel nostro paese...ai quali i nostri lungimiranti politici ritengono di non dover chiedere di adeguarsi alle nostre leggi, ma di fare trovare loro, belli e pronti, già delle parti della loro sharia...in attesa di farla implementare del tutto!

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abj14

Mer, 11/03/2015 - 01:13

Dreamer_66 22:24 – 1) I Le sue arie goliardiche sono tanto stantie quanto insulse e noiose. – 2) Terminologia : non vedo perché si debba adottare questo termine nel ns sistema giuridico. – 3)Sostanza : bisogna quindi introdurre delle leggi speciali per tutti quelli che sbucano da queste parti e modularle/applicarle in base a razza, etnia, religione ? – 4) Sembra che la Cassazione abbia già pontificato questo primo passo (cittadino italiano che desideri kafalare bambino islamico) : “Non può essere rifiutato il nulla osta all’ingresso nel territorio nazionale, per ricongiungimento familiare, richiesto nell’interesse del minore cittadino extracomunitario, affidato a cittadino italiano residente in Italia con provvedimento di kafalah pronunciato dal giudice straniero, nel caso in cui il minore stesso sia a carico o conviva nel paese di provenienza con il cittadino italiano, ovvero gravi motivi di salute impongano che debba essere da questi personalmente assistito”

Giorgio5819

Mer, 11/03/2015 - 01:15

La vera emergenza in Italia ha un solo nome: comunismo.

Raoul Pontalti

Mer, 11/03/2015 - 01:17

Somaraggine da bananas in cui casca purtroppo anche Agostino B. che pur non è della stirpe dei bananas: la kafala non è un istituto della sharia tanto è vero che è un'elaborazione giuridica di paesi pur islamici (che tengono conto che la legge islamica non contempla l'adozione) come MA, DZ, ET, TN etc. in cui non vige la sharia. Tale istituto trova riconoscimento nella Convenzione internazionale dei diritti del'infanzia sottoscritta anche dall'Italia e si pone il problema, avvertito anche dalla Cassazione con una sua sentenza illuminante, del recepimento in Italia dei rapporti insorti tra "adottante" e "adottato" SULLA BASE DI SENTENZE STRANIERE e ciò nell'esclusivo interesse del minore, non dovendo affatto l'Italia mutuare nel proprio ordinamento simile istituto.

NON RASSEGNATO

Mer, 11/03/2015 - 05:53

Visto l'andazzo, non mi meraviglierei se fossero stati foraggiati da qualche Iman

PeppaPeppa

Mer, 11/03/2015 - 07:11

Stanno forse cercando di creare figli di serie B? Una sorta di affido a vita dove i giovani si troveranno nel perenne stato di precarietà dato dai non diritti? Spero tanto di non aver capito..

vince50_19

Mer, 11/03/2015 - 07:28

A parte i soliti cazzeggi di chi non ha niente di meglio da fare, è opportuno valutare che fra questo istituto islamico, la nostra costituzione e le leggi che ne derivano non vi siano difformità, questo perché prevalga SEMPRE E COMUNQUE ciò che è considerato lecito in casa nostra e SENZA alcuna deroga.

rigadritto

Mer, 11/03/2015 - 07:36

E che diamine di articolo sarebbe sig. Rame? Mescolate qualche termine in arabo: la sharia che fa sempre effetto, altre due o tre parole incomprensibili, l'"oscurantismo islamico", le solite quattro scemenze di Gasparri e infine la sinistra subalterna all’islam. Il tutto su un tema (l’adozione) in cui non si capisce che c’entri l’islam. Credete che sia così che si fa opposizione? O più semplicemente, che si fa giornalismo?

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Gelsyred

Mer, 11/03/2015 - 08:31

Siiii poi facciamo come in Iran. Diamo la possibilità ai patrigni di sposare le figlie adottive di 10-12 anni per poter permettere a quest'ultime di togliere il velo in casa. Da mogli possono togliere il velo, da figlie adottive no perchè senza tunica e velo potrebbero essere una tentazione per il patrigno. Allah è grande e misericordioso.

Stefanobaxx

Mer, 11/03/2015 - 08:44

È chiaro dai,questa "kafala" e il modo in cui nei paesi islamici si regola giuridicamente un rapporto di affidamento di un bambino orfano ad una famiglia affidataria,senza che questo diventi figlio a tutti gli effetti di legge,cioè non avrà diritti ereditari e non porterà il cognome ,e al compimento della maggiore età si scioglie questo legame

rigadritto

Mer, 11/03/2015 - 09:39

Gelsyred intelligentone leggi topolino che ne capisci di più

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Dreamer_66

Mer, 11/03/2015 - 11:14

abj14: ma quanto mi rattristano le sue parole riguardo alle mie arie goliardiche insulse e noiose. Pensi che stanotte non sono riuscito a prendere sonno! A parte questo, onestamente parlando, non mi appassiona una discussione sulle differenze esistenti fra la "kafala" ed il nostro istituto dell'affido famigliare peraltro molto simili, mi incuriosisce (e mi diverte) di più il titolo nel quale appare il termine "sharia" in funzione di specchietto per le allodole volto a favorire i commenti dei soliti buontemponi che tirano in ballo Allah, Imam, comunismo ecc.

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abj14

Mer, 11/03/2015 - 12:06

Raoul Pontalti 01:17 – Nulla da obiettare se la legge italiana viene corretta con obiettivo di colmare eventuali carenze specie se questo è a beneficio dei cittadini. Trovo invece alquanto improprio se viene fatto nel quadro di accoglimento nel proprio ordinamento di regolamenti stranieri. Se interpreto bene quanto lei dice " SULLA BASE DI SENTENZE STRANIERE … non dovendo affatto l'Italia mutuare nel proprio ordinamento simile istituto" ciò mi lascia perplesso perché vorrebbe dire che l'Italia accetta di recepire, quindi far-sue/applicare, ordinanze straniere anche se non previste nella legislazione italiana. Domanda pratica e per es. : Se un giudice straniero dice che il minore XY secondo la kafalah di quel paese ha diritto di venire assistito in Italia dal cittadino WZ (solo se cittadino italiano o anche se straniero ?), la richiesta viene automaticamente accettata ? Beh, messa così, mi sembra un'apertura a considerevoli ricongiungimenti (birichini).

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abj14

Mer, 11/03/2015 - 12:21

Dreamer_66 11:14 – Se comprendo giusto, non le interessa tanto il fondo di un problema quanto invece le etichette nei titoli, è un suo diritto e siamo qui anche per quello; magari tenendo presente che il troppo storpia e che prendersi esclusivamente gioco degli altri, in età non più tenera, può apparire mera cafonaggine. Saluti.

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Dreamer_66

Mer, 11/03/2015 - 12:44

abj14: le riconosco la lodevole volontà di voler imbastire dei ragionamenti sensati e da questo punto di vista la considero una mosca bianca, ma mi pare azzardato biasimare qualcuno solo perchè non possiede questa sua fiducia nel cavare sangue dalle rape. Si fermi un attimo e rifletta: davvero lei crede che questo giornale faccia della corretta informazione? Davvero la redazione vuol agevolare su queste pagine una discussione pacata e fruttuosa? Davvero la maggior parte degli interlocutori sono individui con i quali si può ragionare? Si dia la risposta da se e forse capirà perchè, talvolta, decido di "adeguarmi".

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abj14

Mer, 11/03/2015 - 13:18

Dreamer_66 12:44 – Ringrazio per sua messa a punto. Non saprei che dirle, ci provo : 1) Informazione. D'accordo, talvolta potrebbe essere migliore, ma : a) La perfezione non è di questo mondo; b) Conseguenza di a), non è che altre rinomate testate siano la crema del giornalismo. Comunque non risparmio critiche a questo quotidiano. – 2) Interlocutori. Il mondo è bello perché è vario con tutto quel che ne consegue. Comunque, rape o non rape, essendo naturalmente portato a comprendere cosa passa nella testa del mio interlocutore, faccio del mio meglio per fargli capire perché la penso come lui o al contrario di lui. Non mi infastidisce il contraddittorio anche "aspro", ma entro limiti civili. Quando diventa supponenza talvolta peggiore dell'insulto stesso, che purtroppo abbonda talvolta in modo stomachevole, allora faccio del mio "meglio" x far "peggio". En-tout-cas (come dicono da queste parti), le auguro buona giornata (senz'altro + gradevole della mia a 32° sensoriale 40°)

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Dreamer_66

Mer, 11/03/2015 - 16:17

abj14: confesso di non possedere la sua pazienza ne' la sua tolleranza. Di norma mi rendo disponibile ad uno scambio di opinioni quando vedo, dall'altra parte, gente ben predisposta e che non esordisca con premesse strampalate. Nel caso in questione il mio "dileggio" era rivolto proprio alla redazione (accade spesso) per l'impostazione del titolo e, a ruota, a coloro che inevitabilmente avrebbero abboccato. Le è capitato recentemente di leggere su questo giornale il resoconto dei sondaggi settimanali? Beh, è uno spasso. Io ci rido (e cos'altro potrei fare?), ma capisco l'imbarazzo di quei lettori che vorrebbero leggere notizie veritiere anzichè sentirsi presi in giro. (continua)