Richieste bocciate: impossibile l'appello E 250 giudici ad hoc

Ogni richiedente asilo rimane in attesa di una risposta almeno due anni. I primi 12 mesi servono per istruire la pratica e ottenere una risposta alla domanda di protezione. Quasi tutti coloro che si vedono respingere la richiesta (nel 2016 i dinieghi sono stati il 60 per cento) propongono appello. E tra il primo e il secondo grado passa un altro anno. «Un tempo che difficilmente si concilia sia con le esigenze del richiedente sia con quelle della comunità», dice Minniti. Per abbattere i tempi delle richieste il decreto prevede l'abolizione del giudizio d'appello. Oltre all'assunzione straordinaria di 250 specialisti per rafforzare le commissioni d'asilo.

Commenti
Ritratto di Civis

Civis

Sab, 11/02/2017 - 10:08

Non fateli entrare, se non attraverso i canali umanitari regolari da Tunisia e Libano dei Valdesi.

buri

Sab, 11/02/2017 - 10:34

la soluzione sarebbe di non farli entrare senza visto, ma credo che sia pura illusione

Ritratto di Civis

Civis

Sab, 11/02/2017 - 15:37

buri 10:34, non è pura illusione: basta volerlo, infischiandosene degli elitaristi che sbraitano di diritti umani e chiudono gli occhi di fronte ai fatti che vedono questi forzati dell'emigrazione diventare schiavi nella raccolta di pomodori e vegetali vari, spacciatori, ladruncoli sbandati in un Paese del quale non capiscono né la lingua, né la cultura mentre nei loro Paesi d'origine il PIL cresce al 5 o al 7%. Servono iniziative di lungo periodo che coinvolgano l'Unione africana e, nel frattempo, dare acqua e panini a chi sta per entrare nelle nostre acque e riportarli indietro, 1, 2, 3 volte, anche con le cattive, se non la capiscono.

Ritratto di venividi

venividi

Dom, 12/02/2017 - 11:19

Notizia quasi nascosta. Finalmente una mossa intelligente. L'importante è sapere all'arrivo subito chi sono altrimenti non potremo mai rimandarli a casa.