Rifiuti, centrodestra all'attacco: ecco il flop di Raggi-Zingaretti

Emergenza rifiuti nel Lazio: per il centrodestra la situazione è disastrosa. Tra dati poco confortanti e mancanza di impianti, ecco l'attacco di Parisi

La gestione dei rifiuti nel Lazio è uno degli argomenti più caldi di questa campagna elettorale. Il sindaco di Roma Virginia Raggi e il governatore della regione Nicola Zingaretti, nelle ultime settimane, si sono "rimpallati" reciproche accuse per lo stato delle cose. Stefano Parisi, dal canto suo, ha parlato di "un ciclo di rifiuti da terzo mondo". Per il candidato del centrodestra la "colpa" è più ascrivibile all'esponente del Partito Democratico che alla sindaca grillina. "Sicuramente - ha detto Parisi in un'intervista a Radio Radio - le principali responsabilità sono di Zingaretti. Lui è lì da 5 anni contro i 2 della Raggi, nonostante la propaganda della sinistra. C’è una responsabilità della Raggi nella inefficiente gestione dell’Ama, ma se uno raccoglie e poi non sa dove andare a depositare. Non c’è dubbio che la Raggi ha meno responsabilità di Zingaretti. E’ un fatto oggettivo", ha chiosato.

Il rapporto Ispra del 2017, peraltro, ha evidenziato la carenza del quadro impiantistico. La stessa che Parisi ha sottolineato ribadendo come, dal suo punto di vista, si debbano riaprire gli impianti esistenti, ma ad oggi chiusi. Di 506mila tonnellate di rifiuti organici - si legge qui - nel Lazio se ne smaltiscono il 35%. La regione Lazio, ancora, è tra le ultime nella classifica della raccolta differenziata rispetto al Veneto (68,8), Trentino Alto Adige ( 67,4), Friuli Venezia Giulia (62,9), Lombardia (58,7), Marche (57,9), Emilia Romagna (57,5), Sardegna (56,4), Piemonte (55,1), Abruzzo (49,39, Umbria (48,9), Campania (48,5) e Valle d’Aosta (47,8). Il Partito Democratico smentisce categoricamente la "narrazione" sulla cattiva gestione e rivendica i risultati ottenuti: "A livello regionale il Lazio è passato dal 26% al 42% di raccolta differenziata, con un incremento del 5% nell’ultimo anno - ha detto a Il Dubbio Cristiana Avenali, candidata del Pd e consigliere regionale uscente -. "E questo risultato - ha aggiunto - è stato possibile nonostante il fatto che Roma – che produce la metà dei rifiuti della regione – l’abbia incrementata solo dell’ 1%". Per il Pd, insomma, per comprendere i perché di una situazione che sembra disastrosa già solo alla vista bisogna citofonare in Campidoglio. Roberta Lombardi ha proposto un "piano rifiuti regionale". L'assessore regionale Mauro Buschini ha replicato che le "linee guida" in materia di rifiuti dipendono da un "processo democratico". La regione, insomma, avrebbe poche possibilità di procedere in modo verticistico. Pd e M5S si passano la palla, ma l'emergenza resta irrisolta.

Dalla chiusura di Malagrotta , il sito che è stato definito "la discarica più grande di Europa", non è stata ancora trovata un'alternativa. E i rifiuti, allora, vengono inviati altrove. Parisi, nell'intervista citata, ha detto che "è pazzesco che questa Regione, la più importante del paese, si mandino i rifiuti all’estero e solo per insipienza". E ancora: "In quattro mesi si possono prendere le decisioni necessarie per il ciclo dei rifiuti. Uno dei motivi per cui Sky lascia Roma è per l’odore dei rifiuti, una cosa da terzo mondo". Una parte dei rifiuti di Roma e del Lazio, in effetti, finiscono all’estero. Un dato che comporta un aumento considerevole dei costi e che ha degli effetti, quindi, sulla tariffa."Secondo i dati pubblicati dal rapporto Ispra, il costo pro capite di un cittadino del Lazio è pari a 251,62 euro. La media nazionale, invece, è di 217,04 euro - ha detto Flavia Cerquoni, candidata per Fratelli d'Italia alla Pisana. "La tariffa della Regione Lazio, ancora, sarebbe la terza più cara dopo Sardegna e Calabria", ha aggiunto. "La maggior parte dei paesi della regione Lazio sono costretti a conferire rifuti in siti collocati in regioni limitrofe perché ad oggi sprovvisti di un impianto provinciale/regionale. Con ciò porto a testimonianza il mio comune, quello di Monte San Biagio, che è costretto a conferire la frazione di differenziata umido, nelle regioni Toscana e/o Abbruzzo. Grazie presidente Zingaretti che, con la Sua scarsa programmazione, ha affossato sempre più il sud della Regione e ha assottigliato ulteriormente i portafogli dei cittadini della provincia di Latina", ha dichiarato a IlGiornale.it Laura Mirabella, candidata con Forza Italia nel collegio pontino. Per Parisi e per il centrodestra, insomma, rileva poco l'origine politica del disastro: quello che conta è che il ciclo rifiuti non produca costi aggiuntivi per i cittadini.

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 08/02/2018 - 08:08

E il caso di smetterla di piagnucolare sullo stato di Roma Pulita: i romani hanno voluto la Raggi e se qualcuno dovesse oggi lamentarsi sara il caso di chiedergli dove erano i romani quando trattandosi di scegliere un sindaco han preferito rinunciare al voto per dedicarsi a passeggiate fuori porta. Hanno voluto la Raggi? se la tengano e con lei tutta la mondezza che la città si merita.