Via alla riforma della scuola arrivano i presidi manager

Il ddl del governo: i dirigenti potranno scegliere i docenti, restano scatti e sgravi alle paritarie Assunti 100mila precari. Rai, sì al Cda a sette: una rete generalista, Raitre senza pubblicità

S cuola e Rai: si apre l'era dei supermanager. I dirigenti scolastici avranno più poteri: potranno chiamare direttamente i docenti, pescandoli da un Albo, in base alle esigenze della scuola e li potranno valutare assegnando loro premi di merito. Ma a loro volta i presidi saranno sottoposti a valutazione. Non verranno congelati gli scatti di anzianità dei docenti e si stanziano 200 milioni di euro aggiuntivi per i premi di merito a partire dal 2016. Infine la tanto attesa cifra sul numero dei precari che verranno assunti nel prossimo settembre annunciata da Matteo Renzi. «Abbiamo fatto le nostre scelte: assumeremo 100mila precari dalle graduatorie ad esaurimento - conferma il premier - Non chi sta nelle graduatorie di istituto». Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha precisato che le assunzioni saranno 100.701.

E anche in Rai arriverà un amministratore delegato individuato dal governo con il profilo di un capo d'azienda. La maggioranza del cda sarà invece nominata dal Parlamento «Vogliamo mettere i più bravi a guidare la Rai - dice Renzi - Dobbiamo dare la possibilità a chi dirige l'azienda di fare le sue scelte». Due vere e proprie rivoluzioni. Sempre che i progetti di riforma superino la discussione in Parlamento senza modifiche radicali. Renzi vuole “rieducare” il paese attraverso le sue riforme della Scuola e della Rai, lo aveva annunciato durante la kermesse sulla Buona Scuola e lo ha confermato nel consiglio dei ministri di ieri che ha licenziato il ddl annunciato sulla scuola e invece ha soltanto avviato la discussione sul ddl Rai.

Dunque la rivoluzione di Mamma Rai che, dice Renzi, «avrà il compito di traghettare gli italiani nell'era digitale» è rimandata al prossimo cdm.

Il progetto sulla scuola è quello annunciato nel settembre scorso con alcune importanti correzioni. Non è possibile negare un rallentamento sulle assunzioni visto che era stato promesso un decreto alla fine di febbraio mentre la questione è ora affidata al Parlamento al quale Renzi chiede «di fare presto». Non è possibile neppure negare una parziale marcia indietro sul merito visto che non ci sarà più il blocco degli scatti di anzianità. Confermato invece il potenziamento dello studio dell'inglese e il ritorno di storia dell'arte e della musica. Per gli sgravi fiscali alle paritarie la proposta è quella messa a punto dal sottosegretario Gabriele Toccafondi, Ncd: si offre alle famiglie la possibilità di scaricare il costo della retta scolastica fino a 600 euro annuali. Sarà possibile accedere agli sgravi per le rette di materne, elementari e medie, Per ora restano escluse le superiori per evitare il rischio di finanziare indirettamente i cosiddetti diplomifici.

Il progetto sulla Rai manda in soffitta la legge Gasparri e punta a creare un consiglio d'amministrazione con profili professionali specifici e non più generici. I componenti dovrebbero essere sette in tutto. Tre nominati dal governo su proposta del ministero dell'Economia, tre dalle Camere in seduta comune, uno scelto per votazione dai dipendenti Rai. L'ipotesi è quella di una sola rete generalista e due reti specialistiche, la prima innovativa e sperimentale la seconda, senza pubblicità, ricca di contenuti culturali. In questo quadro non si cancella la Commissione di Vigilanza che però resterebbe soltanto nel ruolo di controllore. «Non è vero che voglio mettere le mani sulla Rai - assicura il premier- Per farlo basterebbe lasciare in vigore la legge Gasparri».

Il Cdm ha anche approvato l'inasprimento delle pene per i furti in appartamento anticipato da Angelino Alfano su Twitter .

di Francesca Angeli

Roma