La riforma "traumatica" di Renzi per viale Mazzini

Il cambio è previsto per il prossimo settembre in concomitanza con la naturale scadenza del cda. Ma chi sarà l'uomo della "provvidenza"?

Dopo la "questione Quirinale" conclusasi in un gran trionfo per Matteo Renzi, ora la patata bollente si sposta in viale Mazzini. Il premier, infatti, dovrà mettere (finalmente) mano alla riforma della televisione pubblica. E mentre al settimo piano proclamarsi "renziani" è motivo di vanto continuo, al pari di un'auto nuova fiammante o una villa ai Caraibi, la base resta fortemente critica verso un presidente del Consiglio che ha preteso 150 milioni di euro dalle casse della tv di Stato. Un alibi perfetto per far fare sacrifici ad alcuni e cristallizzare i privilegi di altri.

Ma ormai ci siamo, la riforma è quasi pronta. E dopo il "prepotente"ingresso di SkyTg24 nella piattaforma del digitale terrestre, bisogna schiacciare sull'accelleratore e dare una bella scossa "salva-Rai". Infatti, in attesa di capire quali risvolti avranno sulle cose Rai l'accresciuta forza e la serenità politica di Renzi, in brodo di giuggiole per aver portato al Quirinale chi voleva lui (e come lui voleva), viale Mazzini è ferma al palo, ossia al progetto di accorpamento delle 7 testate giornalistiche in due sole Newsroom. Alla fine, guardando alla Bbc (tarlo del premier), l'approdo dovrebbe essere una sola testata per tutta la tv pubblica. Come tappa intermedia, l'idea sarebbe da unire Tg1, Tg2 e Rai Parlamento in una newsroom; Tg3, Rai News 24 e l'informazione regionale della Tgr, in una seconda. Ovviamente, la parola d'ordine è una: risparmiare.

Come sarà la nuova "turbo Rai" targata Matteo Renzi? Sul tavolo del sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, da tempo giace il dossier che ridiscute i criteri di nomina: un amministratore delegato, un consiglio d'amministrazione molto snello (5 membri) e un direttore generale operativo. Arriverebbe poi una Fondazione che dovrebbe funzionare da filtro tra il Parlamento e viale Mazzini.

Uno stravolgimento "traumatico" della governance della tv pubblica. Che mai prima d'ora era stato pensato, figuriamoci messo in atto. Il cambio è previsto per il prossimo settembre in concomitanza con la naturale scadenza del Cda presieduto da Anna Maria Tarantola. Ma il dg Luigi Gubitosi, l'estate scorsa, aveva annunciato che "non avrebbe mangiato la colomba"; chissà se Renzi dovrà affrettare i tempi e mettere una pezza all'emorragia di viale Mazzini? Ma soprattutto, chi sarà l'uomo della "provvidenza"?

Commenti
Ritratto di £aF@rsa

£aF@rsa

Lun, 02/02/2015 - 10:48

i giornalai del carrozzone sono avvertiti

marinaio

Lun, 02/02/2015 - 11:04

Cominciasse a chiudere i TG Regionali che sono un mangiasoldi inutile e che servono solo per comunicare le veline trasmesse dai politici locali, ad aggiornarci sulle varie fiere e sagre paesane ed a trasmettere la cronaca nera/rosa già vista e rivista sui TG RAI nazionali.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 02/02/2015 - 11:12

Delle Tv, il record italiano dell'imbecillità l'ha battuto stamattina il giornalista Damilano, in un'ospitata della Sardoni. Il leccapiedi in forza al Corsera, lusingava Mister Mattarell da sempre contrario alla legge Mammì, proprio quella che permette a La7 di mandare in onda quello stupido violino di regime. Liberté, liberté cherie...

roberto.morici

Lun, 02/02/2015 - 11:31

La parola d'ordine è "risparmiare". Solo così si potranno assumere altre migliaia di impiegati/votanti RAI...

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 02/02/2015 - 14:24

Renzi, più che mai, è l'uomo della propaganda, dell'informazione aggressiva, pilotata e possibilmente truccata. Il fenomeno incredibile degli 80 € incostituzionali, ma dei quali nessuno ha mai detto nulla al riguardo, è emblematico. Ora il furbetto troverà il modo di terrorizzare il sistema RAI per averlo sotto controllo, obbediente come un cucciolo di cagnolino. Io intanto ho ripreso a pagare il canone: sono proprio un fesso. Per quest'anno è tardi, ma comincio a pensare che nel 2016 chiederò nuovamente che mi vengano a sigillare la TV, tanto per quello che ci viene offerto! Meglio un buon libro.