Riforme, Fitto al Cav: "Non siamo contro, siamo perplessi"

L'esponente di Forza Italia scrive una lettera aperta a Berlusconi

Berlusconi e Fitto in una foto d'archivio

Raffele Fitto esprime le sue perplessità sul patto del Nazareno e il cammino delle riforme con una lettera aperta indirizzata direttamente a Silvio Berlusconi: "Caro Presidente, mi fa piacere dirti pubblicamente quello che ho avuto l’occasione di dirti giovedì: non sono, non siamo contro le riforme. Ciò che crea grande perplessità sono invece due ordini di questioni, i contenuti della proposta in campo e la fretta", scrive l'esponente di Forza Italia. 

Secondo Fitto, dopo il patto siglato tra il Cav e il premier "settimana dopo settimana, il quadro è cambiato fino ad essere capovolto: il sistema elettorale frutto di quell’accordo non c’è più, ed è destinato ad essere ulteriormente modificato, e in primo piano è apparsa una modifica costituzionale che tuttora fa molto discutere e non convince la gran parte dei nostri parlamentari".

Insomma, Fitto, vorrebbe rallentare e riaprire il dibattito su quelli che secondo lui sono i nodi più intricati del capitolo delle riforme: dal Senato alla forma di governo, passando per il referendum. "Una cosa così non esiste in nessuno dei Paesi i cui modelli istituzionali ammiriamo - attacca l'ex presidente della Regione Puglia -: dall’America alla Francia, passando per l’Inghilterra. Lo ripeto: stiamo sbagliando a non discutere in modo più approfondito, ed è ancora piùsbagliato porre una sorta di questione di fiducia su di te ogni volta che qualcuno solleva una più che ragionevole questione di merito, usando a seconda delle convenienze il patto del Nazareno per bloccare la discussione. Io ritengo che tutto questo sia sbagliato. E sono convinto che anche tu in fondo la pensi in questo modo". 

 

 

Commenti
Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Dom, 13/07/2014 - 20:22

Pienamente d'accordo con Fitto che le riforme, che si vorrebbero votare ora in fretta e furia, non hanno più nulla di ciò che si stabilì all'epoca del "Patto del Nazareno". Quindi il patto stesso non ha più ragioni di essere o almeno di essere vincolante. Forza Fitto! E' ora che anche Silvio, suo malgrado, lo capisca o lo accetti questo che si va dicendo, mandando finalmente al diavolo Renzi e la sua banda, prima che FI scompaia. Mi chiedo se per una persona ritenuta illuminata, quale sembrava fosse Silvio, e alla guida di un movimento politico come FI, dovesse essere necessario, anche se da parte di un dirigente di spicco come Fitto, arrivare a questo, cioè a indirizzargli una lettera aperta per invitare e consigliare Silvio, il Presidente, a riflettere bene e insieme prima di votare queste pseudo-riforme, che porteranno vantaggi solo alla sinistra ed a Renzi in particolare, per come ormai sono state modificate nel tempo. Che si fa? Facciamo fare il bis o forse il tris a Renzi dopo la voluta, disastrosa per noi, tornata elettorale europea, per non parlare di quelle successive comunali, provinciali e regionali? Sarebbe veramente troppo da parte di Silvio, che ormai, secondo me, non è più affidabile, succubo com'è di Renzi, dell'apparato politico di costui e dei poteri forti ai sinistri collegati. Con quell'atteggiamento moderato che Silvio sfoggia nei confronti dei sinistri, molto spesso mi sembra tanto di avere a che fare con uno di quei buonisti da strappazzo dell'altro schieramento, invece che con un uomo, vigoroso e deciso, del centrodestra e dell'opposizione. A quanto sembra, la parola d'ordine di Silvio è diventata: "Avere viso dolce, gli occhi abbassati ed arrendevoli per parere anche tanto buoni nel trattare di politica. Intanto FI muore tra inciuci, mancata vera opposizione ad un miserevole governo, come quest'altro di Renzi, ed alle sue tasse che aumentano, mancanza di attivismo politico. Verrebbe da dire all'opposizione di FI: "Se ci sei batti un colpo". E, se c'è, è un'opposizione, se così la vogliamo chiamare questa di FI, che va avanti in ordine sparso. Che squallore politico dei nostri vediamo ormai! Che squallore v'è tutt'intorno.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Dom, 13/07/2014 - 20:25

BRAVO FITTO FINALMENTE QUALCUNO KE PARLA KIARO, SPERIAMO KE IL CAVALIERE SI CONVINCA KE (PER IL SUO E NOSTRO BENE) E' ARRIVATA L'ORA DELLA MERITATA PENSIONE. W RAFFAELE FITTO PRESIDENTE DI FORZA ITALIA !!!

Armandoestebanquito

Dom, 13/07/2014 - 20:44

FI, ritiratevi subito dal Parlamento, vi stanno usando per dopo dire siamo stati democratici a rispettare le minoranze in fare le riforme. Silvio andra' in galera comunque, vergognoso

Ritratto di perigo

perigo

Dom, 13/07/2014 - 22:41

Pur essendo un berlusconiano d'acciaio, d'accordo su tutta la linea che Fitto ha tracciato in questa missiva indirizzata al Presidente Berlusconi.

il nazionalista

Dom, 13/07/2014 - 22:47

La crisi del PdL non è stata provocata dalla caduta del governo Berlusconi, ma dalla genuflessione del partito, guidato da angelfranco alfini, allo sciagurato ed esiziale governo di bancomat monti. Il gauleiter della cul..a, appena salito al potere varò un programma(basato su una raffica micidiale di tasse), che non solo colpiva il ceto medio, cioè il nocciolo duro dell' elettorato di centro-destra, ma che rappresentava l'opposto di quello proposto dal PdL, nel 2008, ai cittadini e che aveva consentito, appunto al PdL, di vincere largamente alle elezioni di quell' anno. Bene, l' automa bocconiano attuò il suo programma di demolizione dell' Italia anche con i voti del PdL!!! Risultato il consenso, in pochi mesi, si dimezzò!! Adesso dopo il ' cambio di giubba ' di alfini e degli altri lettapiedi(il che spiega il motivo di tanto convinto appoggio a monti) e la ricostituzione di F I non facciamo un' altro errore così madornale: NESSUNA CAMBIALE IN BIANCO A PITTIBIMBO!! Cerchiamo pure un accordo sulle riforme istituzionali(per riformare quella costituzione catto-comunista, origine di tanti guai al Paese), ma sulla politica economica di renzi, in linea con quella di monti e di letta(scannamento fiscale uniformemente accelerato), opposizione totale!!! Non si abbia paura di fare opposizione: senza se e senza ma!! Si ascoltino persone come Brunetta, Fitto e Minzolini. Soprattutto si stia attenti ai democristiani: della razza dei casini, vietti, follini, formigoni, lupi e alfini; quelli mandiamoli alla sinistra!!!

james baker

Lun, 14/07/2014 - 00:28

Non sono né contro né perplesso : SONO SCIOCCATO. -james baker-.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 14/07/2014 - 01:11

Forse il signor Fitto non ha ancora capito che è inutile rincorrere una perfezionamento a scapito dell'approvazione di una riforma così importante. TUTTO È PERFETTIBILE NULLA È DEFINITIVO. Dovrebbe piantarla di voler emergere per poi finire come l'utile idiota Alfano.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Lun, 14/07/2014 - 07:57

W RAFFAELE FITTO PRESIDENTE DI FORZA ITALIA !

Accademico

Lun, 14/07/2014 - 08:27

Sarà... ma.. questo fitto non mi convince. Non mi ha mai convinto. E' il suo incedere democristiano che mi preoccupa...

Ritratto di perigo

perigo

Lun, 14/07/2014 - 09:22

Pur essendo un berlusconiano d'acciaio, d'accordo su tutta la linea che Fitto ha tracciato in questa missiva indirizzata al Presidente Berlusconi.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Lun, 14/07/2014 - 10:20

W RAFFAELE FITTO PRESIDENTE DI FORZA ITALIA !

Vero_liberista

Lun, 14/07/2014 - 11:36

Pienamente d’accordo con Fitto. Tuttavia va preso atto che la vicenda delle riforme è soltanto la naturale conseguenza di una situazione che ha una genesi ben precisa e quindi se si vuole raggiungere il risultato auspicato giustamente da Fitto bisogna agire decisamente sulle cause. Il vero problema infatti è che da tempo Forza Italia è letteralmente ostaggio di un leader dimezzato e ricattabile che non ha più la possibilità di prendere decisioni in modo realmente libero e scollegato dalle conseguenze per la sua persona. E questo comporta un sostanziale perenne immobilismo e appiattimento delle posizioni del partito in funzione degli interessi del PD, di Renzi e del suo elettorato anziché dell’elettorato del centrodestra. Finchè Forza Italia non si libererà di questo fardello, ossia di una leadership non libera, sperare che possa prendere decisioni realmente utili per il suo elettorato e quindi per il paese (la cui maggioranza resta nei valori e delle tendenze vicina al centrodestra liberale) è puramente illusorio. Personalmente per la situazione che si è creata sono convinto che l’Italia dovrà giocoforza ritardare di cinque – dieci anni ancora la propria rinascita, ossia per il tempo necessario a che la gigantesca bolla (o balla) Renzi esploda fragorosamente certificando il suo totale e clamoroso fallimento (ancor più di quello berlusconiano considerato tutti i fattori a favore di cui ha goduto). Questo infatti avverrà non appena a livello internazionale nell’Occidente del mondo si chiuderà definitivamente il nefasto e devastante ciclo di potere caratterizzato dall’alleanza tra sinistra e centro asservito agli interessi dei poteri oligarchici finanziari e industriali, del cattolicesimo pauperista e buonista e dell’islamismo terrorista proveniente dall’Africa del nord e Medio Oriente, si chiuderà quindi mestamente la parabola dei suoi principali rappresentanti (Obama, Hollande, Napolitano-Renzi, Merkel) ed il pendolo tornerà della storia tornerà a favorire le grandi forze del centrodestra repubblicano, liberale e popolare, fautore dello sviluppo internazionale degli anni 80. Solo allora l’Italia potrà varare le vere riforme nell’interesse del Paese e imprimere la propria impronta per la revisione della costruzione Europea di stampo liberale e popolare.