Riforme, scuola e Stabilità. La corsa di Renzi diventa un percorso a ostacoli

Dall'abolizione di Palazzo Madama all'istruzione, per il premier ogni voto può diventare letale. Possibili agguati in Aula anche sull'economia

Roma - L'approvazione dell'Italicum si è trasformata in un liberi tutti. La prova di forza di Matteo Renzi, la mossa che gli avrebbe dovuto garantire il carburante necessario a una navigazione tranquilla fino al termine della legislatura, assomiglia sempre più all'esatto contrario. L'alibi per sciogliere gli ultimi vincoli politici che legano il premier ai pezzi della maggioranza e del suo partito. Risultato in Parlamento, in particolare al Senato, l'iter delle riforme, ma anche di semplici leggi, rischia di diventare un percorso ad ostacoli.

Archiviata la legge elettorale, incombe la riforma del Senato. Ed è possibile che a Palazzo Madama si riaprano partite che si pensavano chiuse. Tra queste, quella sul Senato elettivo. Non è escluso che il testo passato da Montecitorio possa essere modificato. Forza Italia lo chiederà e questa volta troverà una sponda nei 24 senatori del Pd che hanno, di fatto, rotto con il governo sulla legge elettorale.

La speranza che al governo arrivi un sostegno da altri senatori, magari proprio di Forza italia, è tutta da verificare e il capogruppo Paolo Romani non ci crede. Escluso che siano direttamente gli azzurri a dare un sostegno al governo. Con loro il clima di collaborazione si è rotto con l'elezione del presidente della Repubblica. Da allora sulle riforme c'è più sintonia con chi, anche nel Pd, teme che il presidente del Consiglio stia concentrando troppo potere su Palazzo Chigi.

Ma ci sono altri provvedimenti a rischio. Sulla riforma della scuola il premier si sente scoperto a sinistra. Lo sciopero generale del 5 maggio è stato il primo vero no a Renzi da una categoria - statali e lavoratori della scuola - il cui sostegno è dato per scontato nel Pd. E non da oggi. Bersaniani, l'embrione del nuovo partito a sinistra dei democratici con Pippo Civati, potrebbero forzare la mano al governo ed è per questo che Renzi negli ultimi giorni ha dato una sterzata «a sinistra».

Ieri, insieme al ministro Stefania Giannini, ha incontrato i parlamentari delle commissioni competenti in materia. Ufficialmente l'obiettivo era blindare il provvedimento e garantire tempi rapidi. In realtà, l'incontro è servito a ufficializzare le concessioni alla sinistra Pd e ai sindacati sulla valutazione degli insegnanti, sottratta ai presidi e sul cinque per mille, scippato - come ha scritto giorni fa Il Giornale - alle associazioni per concederlo solo alla scuola. Poi sui precari. «Ne assumiamo centomila - ha assicurato Renzi - eliminando le graduatorie ad esaurimento. Ma non si possono assumere tutti i precari». Non è escluso che un compromesso si trovi anche qui. Un costo per i conti pubblici, ma un ticket necessario per garantire l'unità del Pd in Parlamento. Su questi temi il governo è disposto a incontrare i sindacati. La Cisl con il segretario Annamaria Furlan, ha raccolto l'invito e l'aspettativa è che qualcosa cambi.

Agguati parlamentari in vista anche sulla legge di Stabilità. Se l'approvazione del Def - un semplice documento con le previsioni su crescita e conti pubblici - è stata sofferta, con i sì alla risoluzione che al Senato che si sono fermati a 165 (161 è il quorum), l'iter della «finanziaria» in autunno si annuncia un campo minato. I senatori dem o ex dem si sentono già liberi di fare richieste al governo, assaltare la diligenza. E, magari, di votare contro Renzi.

Commenti

Mechwarrior

Gio, 07/05/2015 - 10:55

State sereni: sempre voteranno cio' che decide renzie!!! mica vogliono rischiare di perdere il cadreghino ;-)

nonnoaldo

Gio, 07/05/2015 - 10:56

Sembr che ormai Renzi abbia un solo modo per portare avanti quelle che lui chiama riforme: il voto di fiducia. Ovviamente conta sull'amore sviscerato che deputati e senatori nutrono per lo scranno dorato su cui poggiano le nobili terga.

swiller

Gio, 07/05/2015 - 10:57

Ma vai a casa buffone.

Holmert

Gio, 07/05/2015 - 11:12

La figura di un preside totipotente non è la soluzione del problema. Ad esempio cito la famigerata riforma delle USL in ASL che volle a capo una figura totipotente per poterle amministrare senza vincoli. Il

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Gio, 07/05/2015 - 11:12

Il titolo parla di corsa ad ostacoli. Io direi slalom, che a Renzi, anguilla umana, riuscirà benissimo. Sekhmet.

Ritratto di franco_DE

franco_DE

Gio, 07/05/2015 - 11:17

BUFFONE VAI A CASA.

Rossana Rossi

Gio, 07/05/2015 - 11:20

Niente da fare......anche gli italioti pendono dalle sue labbra e si fanno beatamente infinocchiare dalle sue chiacchiere e dalle sue presunte vittorie.......sono tutti contenti e lo sostengono coi sondaggi fa niente se poi lo prendono in quel posto come sta succedendo con le pensioni e con l'inevitabile ed ennesimo aumento delle tasse che ne conseguirà....... c'è chi gode così,contenti loro!........

Noidi

Gio, 07/05/2015 - 11:35

@Rossana Rossi: Lei dovrebbe saperne qualcosa. Anche Lei si è fatta infinocchiare per 20 anni da una persona che non ha mai mantenuto le proprie promesse. Quindi per una volta Lei ha detto una cosa vera, a quanto pare agli italiani piace seguire chi le spara più grosse, e al momento Matteo è un mago a spararle.

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mvasconi

Gio, 07/05/2015 - 11:37

E continuerá cosí, con l'appoggio piú o meno occulto di FI al Senato, prima che si vada davvero ad elezioni...

giovauriem

Gio, 07/05/2015 - 11:43

mi piacerebbe sapere ,questo buffone, per nome e per conto di chi "governa" delle banche non c'è dubbio , ma nelle persone di chi ?

Totonno58

Gio, 07/05/2015 - 12:10

Non credo che avrà problemi, visto che, nel suo ego ipertrofico, si diverte a fare tutto da solo e che la poltrona fa comodo a tutti...è il figlio adottivo di Berlusconi, l'unica differenza è che quello che promette lo mantiene...ma è solo un dettaglio!:)

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Euterpe

Gio, 07/05/2015 - 12:19

@noidi- E lei che ne sa del fatto che la lettrice @Rossana Rossi sia fatta infinocchiare da altri? In ogni caso, se diamo per veritieri i sondaggi che dimostrerebbero il calo dei consensi per FI, vuol dire che i suoi passati elettori ragionano. hanno capacità critiche, e decidono in modo autonomo, non come i suoi compagni, e forse lei stesso,che continuano a votare per un partito che certamente sta dimostrando di non essere degno di fiducia.

Ritratto di ohm

ohm

Gio, 07/05/2015 - 12:20

Ho scoperto che parecchi iatliani sono diventati deficienti di colpo...o lo erano già prima solo che adeso sat venendo fuori cqeullo che hanno sempre tenuto nascosto dentro.....MASOCHISMO PURO.....fra poco ci renderemo conto che abiamo perso la libertà e riconquistarla sarà dura, molto dura!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 07/05/2015 - 14:14

Totonno58- Caspita se mantiene ...ma ciò che non dice.