Rinviati a giudizio Minetti e Bossi jr

Verso il processo per le "spese pazze" in 56. Tre le condanne

Tre prosciolti, tre condannati, un assolto e una posizione stralciata, poi cinquantasei rinvii a giudizio, con accuse che vanno dal peculato, alla truffa. Si è conclusa così l'udienza preliminare che ha coinvolto 64 ex consigliere regionali in Lombardia, per l'inchiesta sulle "spese pazze" con i rimborsi dei gruppi politici.

Comincerà il primo giugno il processo, davanti alla X sezione penale. Tra chi è stato rinviato a giudizio ci sono anche l'ex consigliera Nicole Minette e Renzo Bossi. Non luogo a procedere per Giovanni Rossoni e Mario Scotti, assessori di Pdl e Udc e per Carlo Porcari (Pd).

Il gup ha stabilito che c'era stato un errore procedurale nel considerare i tre sia come consiglieri che come capogruppo. Per la stessa ragione è stato assolto Guido Galperti, del Partito Democratico, che aveva optato per il rito abbreviato.

Le condanne arrivate oggi prevedono pene tra i diciotto e i ventiquattro mesi.

Commenti

Totonno58

Mar, 28/04/2015 - 14:58

Crollano dei miti!

SanSilvioDaArcore

Mar, 28/04/2015 - 15:05

E i soldi li ridaranno indietro?

Giuseppe Borroni

Mar, 28/04/2015 - 15:10

INAFFONDABILE

Libertà75

Mar, 28/04/2015 - 15:12

Almeno la Lega ha fatto pulizia al suo interno, nel PD son tutti lì

ORCHIDEABLU

Mar, 28/04/2015 - 16:51

VINO E TARALLUCCI OVVIAMENTE PER TUTTI I LEGHISTI,NON SIA MAI CHE QUALCUNO OSI PENSAR MALE DEI POLITICI DEL NORD ANCHE SE AFFAMANO LA GENTE.BRINDISI PER RENZO BOSSI,E NICOLE,CHE ALMENO LEI HA SEMPRE AVUTO IL CORAGGIO DI FARSI VEDERE E FOTOGRAFARE DAPPERTUTTO,NON COME IL FIGLIO DI BOSSI CHE SI NASCONDE DA ANNI.