Il rischio guerra c'è. Ma l'Europa (e il nostro governo) stanno a guardare

Ci sarà la terza guerra mondiale? Nessuno lo sa, ma le probabilità crescono. Jean Giraudoux nel 1935 mise in scena «La guerra di Troia non si farà» cercando di capire come si fosse potuti arrivare agli orrori della Grande Guerra. Quella successiva fu mostruosa ma anche la madre del più lungo periodo di pace grazie alle armi nucleari: se tu mi uccidi, ti uccido anch'io prima di morire.

Le Nazioni Unite non hanno alcun merito per questa lunga pace (che finora ha retto malgrado le piccole e medie guerre) fondata sull'equilibrio del terrore. Ma è cambiato tutto: Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito fabbricano piccole bombe atomiche da poter usare sul campo di battaglia. La corsa armata allo spazio ha già cambiato un campo di battaglia sul quale agiscono hacker e cellulari cinesi, con reti di satelliti pronti ad annientare i satelliti nemici con cui precipitarci nel buio, nel nulla, nel silenzio e nella fame. I teatri di battaglia si moltiplicano: dal Venezuela al mar della Cina Meridionale con le isole tecnologiche che spostano i limiti territoriali, ma più che altro con lo scontro commerciale e i furti di tecnologia. Se la guerra nei prossimi anni si svolgerà o no dipenderà dai protagonisti, ma non si sa che cosa farà l'Europa, da che parte sta o se finge di non vedere per evitare di schierarsi.

Ieri Berlusconi ricordava che l'idea d'Europa era nata su una comune politica estera e della difesa. Nulla è accaduto in questo senso e il governo tace, sbriciolato irascibile e irrilevante.

Commenti

ben39

Sab, 16/02/2019 - 10:58

Ci sarà secondo le profezie sacre e profane magari già nel prossimo decennio... diverse guerre in dieci anni di tempo e nucleari.

alox

Sab, 16/02/2019 - 23:52

L'Europa non so' ma l'Italia e' con Putin, Maduro, Assad etc e altri dittatori balordi del pianeta. Che disgrazia...la sconfitta e' garantita in ogni caso.

ohibò44

Dom, 17/02/2019 - 11:50

Io sostengo che oggi siamo in guerra. Punto. Ci sono Paesi, Francia e Germania in primis, che stanno impossessandosi dei mezzi di produzione di altri Paesi, che impongono ad altri popoli politiche e sistemi di vita che questi rifiutano, incluso l’indottrinamento scolastico. Oggi chi guida il ‘pilota automatico’ può stravolgere di fatto qualsiasi risultato elettorale e qualunque libera espressione popolare, siano elezioni o referendum, deve sottostare alla legge del più forte. Non ci sono più i morti ma è guerra, è sopraffazione del più forte sul più debole. Anche se chi ha le armi cerca di convincerci che siamo in tempo di pace.