«Rischio più che concreto di una deriva autoritaria»

Pier Francesco Borgia

Roma La deriva autoritaria non è solo uno spauracchio messo in piedi dalla propaganda in favore del No al referendum costituzionale del 4 dicembre. È, invero, una possibilità concreta, come spiega la parlamentare Deborah Bergamini, responsabile della comunicazione di Forza Italia.

Non le sembra uno slogan troppo azzardato?

«Tutt'altro. Il rischio è concreto. E non tanto per ciò che questa riforma vuole cambiare. A preoccupare sono per assurdo gli articoli che non verranno modificati».

In che senso?

«I nostri padri costituenti hanno scritto una Carta pensata per un bicameralismo perfetto con un sistema proporzionale. E alcuni degli articoli che non vengono toccati, come l'articolo 64, rischiano di venire stravolti dall'uso che se ne potrebbe fare se vince il Sì».

L'articolo in questione è quello sul regolamento della Camera.

«Al primo comma l'articolo dice che le Camere adottano il proprio regolamento a maggioranza assoluta. Anzi a questo comma la Riforma Boschi ne aggiunge un secondo che istituisce una sorta di statuto delle opposizioni».

Cosa che fa pensare a una maggiore attenzione ai diritti delle minoranze parlamentari.

«Al contrario, dal momento che il primo comma rimane in vigore. E il primo comma dice appunto che la maggioranza necessaria per ratificare il regolamento è quella assoluta. Ma il combinato disposto di questa riforma e della legge elettorale attualmente in vigore dà a un solo partito, grazie al premio di maggioranza, sufficiente forza per decidere il regolamento. Quindi anche, per paradosso, di decidere da sola riguardo il cosiddetto statuto delle opposizioni».

E il rischio è davvero enorme?

«Certo, dal momento che chi ha la maggioranza può scriversi da sola il regolamento. Cosa non molto democratica. Faccio un esempio banale. La maggioranza potrebbe votare una norma del regolamento che stabilisce a 300 il numero minimo per formare un gruppo parlamentare. Tecnicamente sarebbe possibile ma le sembra democratico?».