Il rischio di Roma: politica in ostaggio dell'antipolitica

La misura di quanto sia siderale la distanza tra una certa politica e gli elettori sta tutta in questa tornata amministrativa, soprattutto se vista dalla finestra romana della corsa al Campidoglio.

La Capitale, infatti, è una città che nonostante il fallimento del centrodestra prima (con la giunta di Gianni Alemanno) e del centrosinistra poi (con Ignazio Marino) e lo scandalo trasversale di Mafia Capitale, non sembra intravedere l'ombra di una classe dirigente che si faccia carico di un passato da dimenticare. Anzi, i protagonisti della campagna elettorale hanno pensato bene di mettere in scena una sfida al ribasso e a beneficiarne, come era prevedibile, è solo la candidata grillina Virginia Raggi. D'altra parte, se la politica è quella che sta andando in scena a Roma in queste settimane ci sta che molti elettori decidano di darsi all'antipolitica per antonomasia, quella appunto di Beppe Grillo.

Lo spettacolo dato dal centrodestra è stato per molti versi imbarazzante, con un tira e molla sul nome di Guido Bertolaso - inizialmente condiviso sia da Silvio Berlusconi sia da Matteo Salvini e Giorgia Meloni - che è sfociato in un tutti contro tutti i cui strascichi saranno lunghi e dolorosi. La frattura tra l'ex premier e il leader della Lega, infatti, è profonda e gli attacchi di queste ultime ore di Salvini non fanno che aumentare la distanza. Difficile, insomma, una ricomposizione a breve.

Sull'altro fronte, anche il Pd è riuscito a dare il peggio di sé, con una sequela di attacchi personali alla Raggi che in alcuni casi hanno sfiorato il ridicolo. Quello arrivato dal sito dell'Unità (con l'accusa non verificata e poi rivelatasi falsa di una sua partecipazione a un video-spot di Forza Italia di alcuni anni fa) è stato sicuramente il punto più basso, e anche se Roberto Giachetti ha cercato di tenersi ben lontano da questa sequela di colpi bassi la sensazione di molti è stata quella di un Pd ridotto a raschiare il barile. Fino a oggi, insomma, la corsa per il Campidoglio non ha fatto altro che consegnare sempre di più Roma all'antipolitica. E, dunque, alla Raggi che, detto per inciso, è stata abilissima a tenersi lontana dalle beghe in cui si sono infilati sia il centrodestra sia il centrosinistra. Una campagna elettorale, quella per la poltrona di sindaco della Capitale, che almeno fino a oggi è davvero da dimenticare.