"Risse in tv e divieti violati, Corona torni in cella"

La richiesta della procura al tribunale di Sorveglianza. La replica sui social: «Avanti lo stesso»

Corona ha violato in più occasioni le regole dell'affidamento terapeutico in prova e deve tornare in carcere. È la richiesta formulata ieri dall'Avvocato Generale dello Stato, Nunzia Gatto, rappresentante della Procura Generale, nell'udienza che è durata oltre quattro ore davanti ai giudici della Sorveglianza di Milano, che si sono riservati di prendere una decisione nei prossimi giorni.

Gatto ha portato documenti e video che dimostrerebbero la sistematica violazione delle regole da parte del fotografo dei vip. Ha mostrato ai giudici, tra le altre, anche le immagini della lite al «Grande Fratello Vip» tra Corona e la presentatrice Ilary Blasi, etichettata da lui come «caciottara» e quelle relative agli insulti all'indirizzo del sostituto pg Maria Pia Gualtieri fuori dall'aula del processo d'appello.

Corona, parlando di lei, aveva detto «non capisce niente» e poi si era scusato e il magistrato a sua volta ha ritenuto di non querelarlo per diffamazione. Per Gatto non può rientrare nel concetto di «attività lavorativa» la «partecipazione rissosa» alle trasmissioni televisive e, nel caso specifico del GF vip, Corona non avrebbe chiesto le autorizzazioni per andarvi. Autorizzazioni che, in base ai diktat dei giudici, il fotografo deve sempre ottenere quando si sposta da Milano e quando sta fuori casa dopo le 23.

Il 19 giugno scorso, già il pg Antonio Lamanna aveva chiesto la revoca dell'affidamento terapeutico in prova, concesso per la dipendenza psicologica dalle droghe e i giudici della Sorveglianza si erano poi presi tempo fino a ieri per effettuare ulteriori valutazioni. Nel loro provvedimento, scrivevano di avere bisogno di relazioni più approfondite dall'Uepe (Ufficio esecuzione penale esterna) e di valutare la situazione per un tempo più lungo.

Proprio sulla base di queste carte e dei video recuperati dalla polizia giudiziaria, Nunzia Gatto vuole togliere l'affidamento terapeutico concesso il 21 febbraio con «effetto retroattiv». Cioè, se i giudici dovessero accogliere la richiesta del Tribunale Corona la parte di pena scontata in affidamento fino a oggi verrebbe «cancellata» e per l'ex agente fotografico sarebbe tutto da rifare.

Dopo l'udienza, Corona ha postato su Instagram alcuni brevi video in cui si mostra piuttosto sereno e fiducioso, con la scritta «Avanti lo stesso». E ha ricevuto decine e decine di messaggi di affetto e solidarietà mandati da conoscenti e soprattutto dai suoi ammiratori, che non vogliono più saperlo in prigione.