Quel robot made in Italy che può sconfiggere la Nasa

Walkman cammina e lavora: è in partenza per gli Usa, dove in una gara sfiderà le invenzioni dell'ente spaziale americano

Da qui ad una manciata di ore Mr Walkman sarà su un aereo diretto a Los Angeles e poi, una volta atterrato, entrerà nell'Avventura. Fors'anche addirittura nella Storia. E sarà comunque eccellenza. Eccellenza italiana.

Un momento: chissà in quale tasca Mr Walkman avrà infilato la carta d'imbarco e che cosa avrà mai messo nel suo bagaglio a mano. La domanda non è così banale se si tiene conto che Mr Walkman è un robot. Già, un esemplare di umanoide, peraltro molto ben riuscito: altezza 1,85 metri per 100 chili di peso, equipaggiato di una batteria che gli permette di avere un'autonomia di un'ora. È in grado di camminare, aprire porte e usare strumenti di lavoro come il trapano. Detto questo se non sappiamo in quale tasca Mr Walkman ha messo la sua carta d'imbarco, conosciamo perfettamente la sua carta d'identità e perché se ne va in California: è nato a Genova nei laboratori dell'Istituto italiano di tecnologia (IIT) dove i tecnici che l'hanno partorito sono stati supportati dal Centro di Ricerche «Enrico Piaggio» di Pisa (che si è occupato delle mani, uno sviluppo della Soft Hand del gruppo del professor Antonio Bicchi, basato sul funzionamento della mano umana) e in California ci va per gareggiare. Nella gara robotica e scientifica più importante al mondo: il Darpa Robotics Challenge . La competizione (che coinvolge sia i robot sia le squadre di scienziati che li comandano) si terrà a Pomona, il 5 e 6 Giugno e vedrà confrontarsi 25 team. Tra i competitors di Walkman , i robot del Jet Propulsion Labs della Nasa. In palio 3,5 milioni di dollari, che si aggiudicheranno le prime tre squadre classificate. Le abilità dei robot, che verranno valutate durante la gara sono molteplici: camminare e operare in autonomia, salire scale e superare altri ostacoli, aprire porte e girare valvole, manovrare utensili di lavoro, guidare un veicolo tipo Ranger.

Il progetto del robot Walkman è iniziato a Genova a fine 2013 e i ricercatori hanno avuto poco più di un anno per impostare il disegno meccanico, realizzare le varie parti del corpo e costruire il software di controllo. Gli altri team avevano invece iniziato a lavorare alle prove già dal 2012. Il «nostro» Walk man , si distingue per alcune caratteristiche uniche: il movimento elastico dei giunti che gli permettono di avere un movimento fluido e sicuro nell'interazione con l'uomo e con l'ambiente; un ridotto consumo di energia; leggerezza delle gambe prive di motori lungo la parte bassa; versatilità e destrezza nella manipolazione. Il busto ruota di 180 gradi, facilitando così la manipolazione degli oggetti in ogni direzione intorno al robot, mentre le braccia ruotano all'indietro facilitando le azioni dietro la schiena.

L'IIT è l'unico in Europa che parteciperà alla competizione su invito diretto del Darpa. Gill Pratt, direttore del programma Drc nella lettera di invito indirizzata al ricercatore di IIT, Nikolaos Tsagarakis, che guiderà il team durante la competizione si è espresso così: «Per la forza del suo team e delle loro idee, credo che la vostra partecipazione aumenterà la qualità della competizione nel suo insieme». «Siamo molto orgogliosi di potere partecipare con un progetto costruito interamente in Italia e in rappresentanza dell'Europa - ha sottolineato Roberto Cingolani, direttore scientifico di IIT - Molti Paesi al mondo investono nelle tecnologie robotiche, per il loro valore applicativo, dalla domotica ai risvolti biomedicali e industriali. Walkman è la dimostrazione che anche l'Europa, e in primis l'Italia, gioca un ruolo decisivo per lo sviluppo del settore, in particolare nella definizione degli standard tecnologici di una delle principali tecnologie del futuro». Una cosa è certa: l'aspetto e la forma umanoide permetteranno a Walkman di convivere con gli uomini e di adattarsi ai loro ambienti. Poi saranno affari suoi capire che non è poi così facile convivere con l'umanità, e con le invidie, le gelosie e le cattiverie di cui la medesima variegata umanità, si nutre.

Commenti
Ritratto di franco_DE

franco_DE

Ven, 15/05/2015 - 17:51

sarebbe meglio che mandassero in usa qualche migliaio di extracomunitari invasori e fuorilegge