Roma, accoltellati 3 tifosi del Siviglia: uno è grave

Sono due spagnoli e un americano: sono stati aggrediti all'uscita da un pub dietro al Colosseo

Stefano Vladovich

Roma Accoltellati all'uscita della birreria. Un cittadino spagnolo in gravi condizioni. Tre tifosi del Siviglia ieri sera sono stati accoltellati a Roma, in pieno centro, da un gruppo di supporter biancocelesti. Dalle prime indagini della polizia, difatti, il gruppo di assalitori farebbe parte degli «Irriducibili» della Lazio, già in passato protagonisti di risse e brutali aggressioni a colpi di spranghe e mazze di ferro.

I tre tifosi, arrivati nella capitale per assistere all'incontro di questa sera valido per i sedicesimi di Europa League, due di nazionalità spagnola e uno statunitense, sono stati ricoverati all'ospedale Santo Spirito. Il fatto è accaduto in via dei Serpenti, traversa di via Cavour, proprio alle spalle del Colosseo. Accade tutto dopo l'ora di cena quando il gruppo di stranieri, probabilmente seguito dall'interno del locale, viene affrontato in strada da una decine di persone. Uno dei tre, secondo i testimoni, viene circondato e colpito selvaggiamente con calci e pugni da almeno 5 persone. Uno di questi, quando l'uomo si trova già a terra, estrae un lungo coltello a serramanico e lo colpisce più volte all'addome. Gli altri due, uno spagnolo e uno statunitense, riescono a fuggire e a trovare riparo all'interno di un vicino ristorante.

«Abbiamo chiamato immediatamente i soccorsi - spiegano i camerieri del locale - perché i due ci hanno fatto capire che c'era una persona a terra». Quando arrivano i sanitari del 118 il tifoso del Siviglia è in un lago di sangue. Ricoverato in codice rosso, l'uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico per bloccare l'emorragia. «Resta in prognosi riservata» chiosano i medici. Gli altri due aggrediti sono stati medicati e ricoverati.

Sull'ennesimo caso di violenza ultrà indaga la Digos e gli uomini del commissariato Monti. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere della zona.

Ancora violenza, insomma, a Roma. Lo scorso dicembre, al termine della partita di Europa League Lazio-Eintracht Francoforte, a Trastevere un gruppo di tifosi, appartenente sempre agli «Irriducibili», circonda e aggredisce un carabiniere in servizio nel quartiere lanciandogli addosso un cassonetto della spazzatura. Ma il rione Monti è stato protagonista, soprattutto, della drammatica aggressione a un giovane musicista, Alberto Bonanni, colpito selvaggiamente da un gruppo di delinquenti che lamentavano schiamazzi. Dopo tre anni di coma l'artista muore.