Roma brucia, case evacuate: un fermo

Rogo nella pineta di Castel Fusano. Vacanzieri in fuga. La Raggi: «Disastro ambientale»

Diana Alfieri

Castel Fusano ancora in fiamme. Tre incendi sono divampati nel primo pomeriggio di ieri, e hanno richiesto l'impiego degli elicotteri dell'anti-incendio. Tre roghi scoppiati quasi in contemporanea su versanti opposti ma sulla stessa linea d'aria.

Il primo all'interno della pineta all'altezza dell'Infernetto nell'area a ridosso di via del Martin Pescatore, un secondo innesco è stato individuato lungo la via Cristoforo Colombo, in prossimità di via del Circuito. Un terzo incendio è stato acceso poco dopo sulla via Litoranea, che è stata chiusa al traffico.

La Cristoforo Colombo, all'altezza di via della Villa di Plinio a Ostia, è stata chiusa in entrambe le direzioni. Il traffico è rimasto in tilt per ore: molti bagnanti hanno lasciato le spiagge e questo ha creato ingorghi e blocchi al traffico. Le fiamme hanno lambito anche alcune abitazioni in via le Castel Porziano, all'Infernetto, e per questo motivo le case sono state evacuate. A seguire personalmente i soccorsi anche il sindaco Virgina Raggi: «La situazione è grave, chiediamo il sostegno di tutti, dal Governo alla Regione Lazio. Al momento sono al vaglio tutte le ipotesi sulle cause del rogo. Di certo il Municipio X non può essere lasciato solo di fronte a questo rischio di un disastro ambientale». «La situazione dell'incendio alla pineta di Castel Fusano è grave a causa di diversi focolai e del vento che continua ad alimentarli - spiega il capogruppo M5S in Campidoglio Paolo Ferrara -. Abbiamo messo in moto tutta la macchina e stiamo facendo il possibile per quanto ci riguarda per contenere i danni e tenere sotto controllo la situazione».

Un 22enne di Busto Arsizio (Varese) è stato bloccato e portato in caserma dai carabinieri nel corso dei controlli: si sospetta possa essere uno dei piromani che ha appiccato il fuoco proprio nella pineta di Castel Fusano. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

Ma l'emergenza incendi non riguarda solo la Capitale, ma anche molte altre parti del Paese. Particolarmente allarmante la situazione in Toscana, dove il sindaco di Grosseto ha chiesto addirittura «l'intervento dell'esercito».

Gli incendi hanno causato la loro prima vittima in Campania. Ci troviamo a Giugliano: un commerciante di 53 anni, Giovanni Battista Panico, ex consigliere comunale della città titolare

di un'attività commerciale è morto precipitando dal tetto del suo capannone. L'uomo era salito sul tetto preoccupato per le fiamme che si stavano propagando e che avevano già attaccato anche il capannone vicino dove si producono cassette in legno. Fatale la caduta di un lucernario, che ha causato la caduta dell'uomo. Panico è precipitato, sbattendo violentemente la testa. Quando è arrivato il 118, era già morto.