Roma, i grillini cavalcano la protesta dei dipendenti Atac

A scaldare gli animi nel pomeriggio è arrivata la notizia della sospensione a tempo indeterminato di Cristian Rosso, l'autista autore del video denuncia che ha spopolato sul web

Doveva essere un sit-in dei dipendenti dell’Atac, la municipalizzata del trasporto pubblico romano finita nel mirino dell’opinione pubblica dopo i disservizi degli ultimi mesi. Si è trasformata in una manifestazione a sostegno di Cristian Rosso, l’autista autore del “video denuncia” che ha spopolato su youtube e che questo pomeriggio è stato punito con la sospensione dal lavoro a tempo indeterminato per comportamento antiaziendale.

Un centinaio di autisti dell’organizzazione Cambiamenti M410 di Micaela Quintavalle, si sono ritrovati in piazza del Campidoglio e hanno ricevuto il sostegno del capogruppo dei Cinquestelle Marcello De Vito che si è schierato dalla loro parte anche per dire no alla privatizzazione dell’azienda. "Ci sembra una sanzione spropositata, - ha detto il grillino romano - un voler infierire su chi ha avuto il coraggio di ribellarsi ad una situazione oggettivamente ingiusta, è chiaro che si cerca di colpirne uno per educarne cento. Sui trasporti romani oltre al danno è arrivata la beffa: dopo anni di sprechi della mala politica romana, tanto del Pd quanto di Alemanno, ora si vorrebbe anche privatizzare. Il privato non migliorerà il servizio ma lo taglierà e noi ci incateneremo con voi, non la accetteremo ". Lo stesso Cristian Rosso, appena giunto in Campidoglio, parlando con i giornalisti, non ha nascosto le sue simpatie politiche per il Movimento Cinque Stelle. “Grillo è l’unica soluzione”, ha dichiarato il ragazzo che, poi, ha anche ricordato come già nel marzo 2008 sia stato aggredito da un uomo col taglierino. Gli autisti, infatti, denunciano, tra le altre cose, un clima a loro ostile creato dai media e dalle parole del primo cittadino che ha favorito l’aumento esponenziale delle aggressioni. “Ben 14 di noi attualmente sono in ospedale”, rivela un autista.

Il neo assessore alla mobilità Stefano Esposito ha invitato “l'amministratore delegato dell'Atac a valutare forme diverse di sanzioni” ma la fiducia nei confronti è mal riposta da parte dei dipendenti. Un giudizio negativo dettato dal fatto che Esposito non abbia rinunciato alla poltrona di senatore per occuparsi esclusivamente della mobilità romana. “Non mi piace, è un democratico favorevole alla Tav e quell’opera la vuole solo la mafia…”, ha detto un altro autista. Il Pd non è più ben visto, l’unico esponente dem che ha avuto il coraggio di confrontarsi con chi protestava è l’ex senatore, ora consigliere comunale, Athos De Luca che in mattinata ha invitato tutti a ristabilire un clima sereno e di dialogo e ha rassicurato che dalla regione arriveranno 200 milioni per Atac. Le sue parole, però, hanno avuto solo l’effetto di infiammare ancora di più gli animi. “Che dobbiamo fare di più? Dare il Sangue? Lei ha scritto che la responsabilità è dei macchinisti e che è colpa nostra che facciamo lo sciopero bianco? Ma lo sa che cos’è uno sciopero bianco? Voi, per agire, state aspettando che ci scappi il morto”, ha detto un autista imbufalito per come Marino e la giunta abbiano screditato mediaticamente la loro categoria. “Ma li leggi i giornali? I giornali, anche esteri, ci stanno massacrando per motivi politici, perché Roma è candidata alle Olimpiadi”, ha risposto De Luca ipotizzando che sia in atto una qualche specie di complotto internazionale contro la Capitale. Critiche sono arrivate anche contro i manifesti del Pd che da giorni campeggiano su tutti i muri della città. “Officine aperte anche la sera”, recita lo slogan. “Se per quello sono aperte anche la notte ma se non ci sono i pezzi di ricambio è inutile”, spiegano da più parti i dipendenti della municipalizzata che non hanno lesinato critiche neppure ai sindacati: “Per loro la 104 c’è per tre giorni al mese. Se la chiediamo noi ci scalano i soldi dalla parte variabile”. E mentre il gioco dello scaricabarile fa il giro di autisti, Comune, azienda e sindacati, il semplice cittadino resta a piedi sotto il sole cocente ad affrontare attese infinite di autobus senza aria condizionata e molto spesso semi scassati… Il tutto a quattro mesi dall’inizio del Giubileo…