Roma invasa dagli ultrà e la guerriglia si ripete: dopo gli olandesi i turchi

Violenze in città coi fan del Galatasaray La Lega accusa: «Ma dov'è il ministro?»

Jacopo GranzottoVaglielo a spiegare al resto d'Europa che a noi di questa coppa frega nulla. Dunque, ci risiamo. Paradossale cronaca della vigilia di un match per pochi intimi come Lazio-Galatasaray, ritorno dei sedicesimi di Europa League, per noi coppetta, per i duemila turchi epico, alcolicissimo scontro tra titani. Punti di vista, ma come l'anno scorso in occasione di Roma-Feyeenord anche ieri la capitale è stata inguardabile scenario di guerriglia urbana. Prima i russi del Cska (settembre 2014), poi gli olandesi l'anno scorso. Ora i turchi. Non c'è verso di invertire il trend.In realtà, qualche problema quelli del Galatasaray lo avevano già creato la notte prima per via di un accoltellamento da parte di un laziale. E così ieri pomeriggio si sono impossessati del centro, da piazza di Spagna a villa Borghese, consueto salotto per l'alcolica vetrina, prima di venire caricati dalla polizia. Stavolta nessun danno a opere e monumenti, solo un caso.Un film di seconda visione. Fortuna che la questura aveva lanciato l'allarme. Riferiscono: «Già nella notte tra mercoledì e giovedì, i supporter del Galatasaray hanno confermato il livello di rischio notato nell'ambito dell'attività di cooperazione internazionale. Nella zona di Ponte Milvio si sono verificati contatti con i tifosi della Lazio. Un tifoso del Galatasaray è stato accoltellato al gluteo poco prima dell'1,30 ed è stato trasportato al Gemelli. Due sostenitori turchi sono stati arrestati per possesso di rilevanti quantità di sostanze stupefacenti». Commenta il questore D'Angelo: «Abbiamo impiegato 100 uomini per garantire la sicurezza, il servizio ha tenuto bene».Tenuto bene è un parolone. Il ministro Angelino Alfano è ancora una volta sul banco degli imputati. «Ci risiamo - polemizza Barbara Saltamartini, gruppo Lega-Noi con Salvini-. Bombe, fumogeni, atti vandalici, Roma è in mano nuovamente ai teppisti provenienti dall'estero che mettono a ferro e fuoco la città. Dov'è il ministro dell'interno Alfano? Come l'anno scorso con i tifosi olandesi ha nuovamente abbandonato la città, i cittadini e le forze di polizia. L'aggravante di quanto accaduto è che si sapeva che i tifosi turchi sono tra i più pericolosi d'Europa, eppure non è stata presa alcuna misura preventiva».Su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ha postato una foto scattata a piazza del Popolo, segnalando il raduno di tifosi turchi che «lanciano bombe carta. Ministro Alfano, aspettiamo che finisca come l'anno scorso a piazza di Spagna o facciamo qualcosa? Basta comandare a casa nostra». E, tanto per capire quanto sia un problema il binomio calcio-alcolici nelle trasferte all'estero, ieri mattina un aereo della compagnia turca «Pegasus» proveniente da Istanbul con a bordo molti tifosi del Galatasaray è dovuto atterrare in emergenza all'aeroporto di Sarajevo. Il motivo? Una decina di alticci sostenitori aveva preso a insultare passeggeri ed equipaggio appropriandosi di generi di conforto (soprattutto alcolici) senza permesso. Una volta a Fiumicino cosa avrebbero combinato di buono?