Voto elettronico e online: i 5 Stelle rivoluzionano Roma

Il M5S ha presentato una delibera per cambiare lo statuto di Roma Capitale: "In cinque anni vogliamo passare da Mafia Capitale alla capitale della democrazia diretta"

Il Movimento 5 Stelle vuole cambiare lo statuto di Roma Capitale per introdurre le petizioni on line, il voto elettronico per i referendum comunali e il bilancio partecipativo.

L'obiettivo, assai ambizioso, è di passare "in cinque anni da Mafia Capitale alla capitale della democrazia diretta".

La proposta dei 5 Stelle all'insegna della "democrazia diretta" è arrivata sotto forma di delibera, presentata dalla maggioranza grillina in Campidoglio.

Il progetto, scrive La Repubblica, è stato presentato da Flavia Marzano, l'assessora alla Roma Semplice, Angelo Sturni, il presidente della commissione Roma Capitale, e Riccardo Fraccaro, deputato M5S. Alla conferenza era presente anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

I Cinquestelle vorrebbero introdurre le petizioni popolari online con la possibilità di illustrarle in aula, abolire il quorum di partecipazione per i referendum comunali e instaurare il bilancio partecipativo.

"Noi usiamo una piattaforma rivoluzionaria, la Rousseau, e vogliamo avviare questo modello anche dentro il sito di Roma Capitale, dando la possibilità ai cittadini di esprimersi - ha spiegato Angelo Sturni - In cinque anni vogliamo passare da Mafia Capitale alla capitale della democrazia diretta. Vogliamo sperimentare anche il voto elettronico per i referendum sul modello statunitense".

Commenti

agosvac

Mar, 04/04/2017 - 14:07

Spero che diano libero accesso al voto elettronico a chiunque abbia un computer, non come fa grillo che fa votare solo i famigerati 40 o, forse, 50 mila iscritti!!!!

Maura S.

Mar, 04/04/2017 - 14:18

cambiare cosa..... piuttosto che faccia il sindaco e che pulisca Roma, che ora è peggio di una capitale del terzo mondo.

giosafat

Mar, 04/04/2017 - 14:22

Non hanno ancora fatto nulla e già programmano il futuro! A gettare fumo negli occhi non sono secondi a nessuno.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Mar, 04/04/2017 - 14:23

Bravi, alla faccia di una sinistra e una destra sclerotizzate che pensano di ancora di poter interpretare il nuovo e sono invece i retrogradi che affondano il paese nella fogna.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 04/04/2017 - 14:26

I sogni son desideri. L'incapacità di Raggi ha scosso la fiducia degli elettori Romani. Ormai essi aspettano che si torni a votare: faber est quisque fortunae suae.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 04/04/2017 - 14:28

I sogni son desideri. L'incapacità di Raggi ha scosso la fiducia degli elettori Romani. Ormai essi aspettano che si torni a votare: faber est quisque fortunae suae.

il sorpasso

Mar, 04/04/2017 - 14:32

Può essere una buona idea sempre che non ci siano i furbetti di qualche partito esperto in truffe.

titina

Mar, 04/04/2017 - 14:55

xagosvac. Non credo proprio: roma è cosa loro

grazia2202

Mar, 04/04/2017 - 15:13

in primis spieghli il saindaco perchè ha firmato un contratto con la casaleggio & c durante la campagna elettorale con tanto di penale di 150.000 euro di affrontare con loro gli atti amministrativi più importanti della capitale. secondo non mi fido di un voto elettronico terzo pensi a chi il computer non lo ha o non ha dimestichezza: estrometterlo significherebbe inibirgli l'opportunità che democraticamente deve essere uguale per tutti. quarto pensi a cose meno eteree e più terrene: offire lavoro a chi non lo ha. poi la smetta di vezzegiarsi da sola

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 04/04/2017 - 16:45

Le Giovani marmotte sarebbero più seri di questi dilettanti allo sbaraglio. La politica sta diventando una specie di reality. Ecco cosa vogliono introdurre per adeguarsi: il televoto per fare le "nomination".

curatola

Mer, 05/04/2017 - 06:08

voterò per la patata bollente...

Ritratto di orione1950

orione1950

Mer, 05/04/2017 - 06:58

(5)Chiaramente il fornitore del software sarà casaleggio. Bravi facciamogli fare l'affare e buttiamo ancora altri soldi. A proposito, io vivo all'estero e pago l'rpef al comune di Roma; darete anche a me la possibilità di votare? Ancora, il sindaco ha verificato quanti computers sono collegati a Roma, la banda passante internet (la velocità) disponibile per gli utenti, se la percentuale, tra gli aventi diritto, é significativa per lo scopo del voto?