Roma, la Raggi perde pezzi: salta la poltrona della Morgante

Pronti via e arrivano le prime grane per la giunta di Virginia Raggi a Roma. Questa volta, dopo Lo Cicero, il problema si chiama Daniela Morgante

Pronti via e arrivano le prime grane per la giunta di Virginia Raggi a Roma. Questa volta, dopo Lo Cicero, il problema si chiama Daniela Morgante. Già assessore al bilancio nell'amministrazione Marino, alla Morgante la Raggi avrebbe offerto la poltrona di Capo di Gabinetto. Ma a quanto pare sarebbe arrivato un secco "no". La mancanza di chiarezza e di scelte politiche sarebbe la causa del rifiuto da parte della Morgante. A quanto pare, secondo quanto riporta Repubblica, e il viceprocuratore della Corte dei Conti non vorrebbe farsi coinvolgere nelle guerre tutte interne al Movimento cinque Stelle tra la fazione della Raggi e quella della Lombardi. In questi giorni, prima della presentazione della Giunta e dell'insediamento in Campidoglio sono nate aspre polemiche all'interno del Movimento. Ovviamente quando c'è da dividere le poltrone i grillini perdono il velo anti-casta e si occupano in prima persona della spartizione degli scranni in Comune. Repubblica riporta fonti vicine alla Morgante che fanno capire quale sia il motivo del chiamarsi fuori da un ruolo così importante. "La magistrata ha deciso di sfilarsi per il venir meno di quelle condizioni di certezza e serenità che l’avevano spinta ad accettare la proposta di mettersi, un’altra volta, al servizio di Roma", spiegano le fonti. Insomma la Raggi è già in balia delle correnti e rischia di essere sommersa da un'onda più grande di lei.

Commenti
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Giano

Sab, 09/07/2016 - 13:50

Un conto è fare i duri e puri in TV; altro è amministrare. Ne vedremo delle belle.

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Goldglimmer

Sab, 09/07/2016 - 14:39

Su questo fatto ho letto anche altri giornali e sono completamente diversi da questo articolo. Si vede che il sig Claudio Torre odia i grillini

Beaufou

Sab, 09/07/2016 - 15:14

Giano, dipende tutto dalla tempra della Raggi: un mandato così netto e così largo come quello ricevuto dai Romani le permetterebbe di fare la voce grossa e anche di mettersi contro mezza struttura burocratica capitolina, smantellando le stratificazioni di potere che hanno sempre vanificato qualsiasi tentativo di efficientare Roma. Ma chissà se se la sente, la Raggi, di sfruttare quest'occasione d'oro, e se deve combattere anche contro i "suoi"...Se non se la sente, vivacchierà alla meno peggio prendendosi le colpe, a fine mandato (se ci arriva), anche dei suoi predecessori.

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 09/07/2016 - 16:12

Giano - Vale ancor di piu` per il duro (di cucuzza) Salvini

mariod6

Sab, 09/07/2016 - 16:47

Tirerà a campare, tanto gliel'hanno già cantata i suoi capi; si fa come dice Di Maio, e basta!!!. E se ti va bene è così, se non ti va bene è così lo stesso. E lei, zitta e a cuccia.

Ritratto di Trasimacus

Trasimacus

Sab, 09/07/2016 - 18:49

La Raggi è tanto carina e simpatica... quanto al resto, ossia al debito da 12 miliardi di euro del Comune di Roma, be'... auguri!

diesonne

Sab, 09/07/2016 - 19:19

dieaonne LA GRILLINA RAGGI FARA'LA STEWSSA FINE DEL GRILLO PARLANTEA OPERA DI PINOCCHIO

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Sab, 09/07/2016 - 19:23

Mi auguro per Roma, i romani e per tutti coloro che amano la capitale che non faccia la fine del solito vaso di coccio che viaggia in mezzo ai vasi di ferro di manzoniana memoria.

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ottimoabbondante

Sab, 09/07/2016 - 19:47

Pensava che governare una cittá fosse facile. Illusa. Come dicevano una volta: comandare é meglio che fottere. Ora non é piú cosí. Adeguati sindachessa. Come i pifferi di montagna che partirono per suonare e tornarono suonati.

conviene

Sab, 09/07/2016 - 20:28

che dice il cdx, che dicono ora meloni e salvini che l'hanno fatta votare .Contenti vero di averlo messo dove lo prendono le oche ai romani per una semplice questione di potere

scimmietta

Dom, 10/07/2016 - 08:45

X conviene: ... ti "conveniva" votare i candidati del cdx al primo turno .... invece di insistere su chi ha portato roma al disastro ....

tonipier

Dom, 10/07/2016 - 08:52

"UNA FRANA APRE ALTRA FRANA" Chi salverà l'ITALIA?...dalla visibile sporca melma?. Fra le trame delle brutture e delle vergogna che compendiano il levit motiv della vita politica democratica e nazionale, i partiti politici diventati rovina e cancro della nazione, fucine di pervertimento sociale, continuano a consumare ed a celebrare l'orgia delle loro scelleratezze sui brandelli della patria, ad esasperare la situazione fallimentare nella quale l'Italia continua a scivolare. Attraverso la fomentazione della contrapposizioni settarie, delle divisioni sociali, i partiti politici tendono ad irretire sempre di più il popolo in una condizione d obnubilamento mentale che lo rende facile preda del marpionismo sociale.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Dom, 10/07/2016 - 09:30

Mia nonna diceva " SE NON E' ZUPPA E' PAN BAGNATO "