Rose per Angela abbandonata dagli elettori

Omaggio degli artisti radical-chic, unici estimatori della sua politica sui migranti

Berlino Il consenso per la politica della Cancelliera tedesca in tema di immigrazione è talmente basso da far temere una debacle elettorale per il suo partito, ma niente paura: il mondo della cultura radical-chic non farà mai mancare il suo consenso. È questo il significato delle rose rosse fatte avere ad Angela Merkel dal mondo del cinema tedesco per sostenere la cancelliera nella sua politica sui migranti. Un centinaio di artisti tedeschi ha voluto donare al capo del governo un mazzo di fiori per «appoggiare la signora Merkel nella sua politica».A consegnare materialmente i fiori sono stati la produttrice cinematografica Regina Ziegler e il regista Volker Schlöndorff, all'ingresso della sede della cancelleria di Berlino, accompagnati dagli attori Andrea Sawatzki e Christian Berkel. La cancelliera non ha ricevuto i fiori personalmente. Non è la prima volta che Angela Merkel riceve fiori come dimostrazione di appoggio alla sua politica delle porte aperte nei confronti dei rifugiati: alla fine di febbraio l'ingresso della cancelleria era stata inondata da 130 mazzi di fiori di sostenitori della linea scelta dalla cancelliera, che è oggetto al contempo di critiche da parte di molti esponenti della sua stessa coalizione di governo. Critiche che rappresentano il motivo della svolta elettorale segnalata dai sondaggi e che dovrebbe manifestarsi la prossima settimana quando andranno alle urne gli elettori di tre regioni tedesche: la Cdu dovrebbe subire un marcato ridimensionamento, di cui si avvantaggerebbe il movimento anti-immigrazione Alternativa per la Germania (Afd).Intanto le cifre pubblicate dal ministero dell'interno tedesco, che ha contabilizzato le registrazioni arrivate nel sistema che quantifica i migranti che depositano una richiesta di asilo, mostrano un calo degli arrivi di profughi. Nel mese di febbraio sono arrivati in Germania 61.428 richiedenti asilo, circa un terzo rispetto al mese precedente, quando furono 91.671. Tra questi nuovi arrivi, la nazionalità più rappresentata è quella siriana (24.612 persone), seguita dagli iracheni (12.355) e dagli afghani (12.121).