Ryanair inverte la rotta e offre il bonus ai piloti In Italia tagliati 702 voli

Delrio avvisa:«Non faremo sconti a nessuno» L'Enac convoca la compagnia per domani

Non si placano preoccupazioni e polemiche per la riduzione dell'attività annunciata da Ryanar fino alla fine di ottobre. Ieri si è saputo che dei 2.100 voli cancellati dalla compagnia low cost irlandese un terzo, 702, sono in arrivo e in partenza dagli aeroporti italiani verso mete nazionali ed estere. I passeggeri da e per il nostro Paese coinvolti saranno dunque circa 130 mila sui 400mila totali. Un peso elevato che rispecchia l'importanza del mercato italiano nei conti di Ryanair, che nel nostro Paese è la prima compagnia per numero di passeggeri, con 32 milioni sui 120 milioni trasportati in Europa che ne fanno il primo vettore continentale. Ieri si è anche saputo che Ryanair, con una repentina marcia indietro, avrebbe intanto offerto ai suoi piloti un bonus straordinario fino a 12.000 euro in cambio della parziale rinuncia alle ferie, allo scopo di far fronte alle cancellazioni, La proposta, pur tardiva, non sorprende. Quello che stupisce è che non sia stata fatta prima.

La lista completa delle cancellazioni è rintracciabile sul sito della compagnia. Colpiti sono i principali scali italiani, tra i quali Bergamo-Orio al Serio, Bologna, Napoli e Roma. Ieri sono stati cancellati 17 voli, fra i quali uno che collega Roma Ciampino e Londra Stansted, mentre le programmazioni tagliate oggi sono 13. Fra le tratte Italia-estero, colpite in particolare sono quelle tra Bergamo e Dublino, Londra e Copenhagen; tra Roma e Barcellona e Bruxelles, tra Londra e Roma e tra Bruxelles e Roma. Sull'imponente disservizio programmato dalla low cost irlandese, frutto come da essa stessa ammesso di cattiva organizzazione, è intervenuto nuovamente il ministro dei Trasporti Delrio: «Dobbiamo garantire i diritti dei passeggeri. Enac vigila ed è già attiva su rimborso biglietti, riprotezione su nuovi voli e applicazione di sanzioni. Non si fanno sconti a nessuno, se Ryanair ha violato questi diritti ne pagherà le conseguenze». Il ministro ha commentato anche la partecipazione di Ryanair alla gara per la cessione di Alitalia: «L'azienda (Ryanair, ndr) è sana e se ha un'offerta da fare, la farà». E sulla vendita dell'ex compagnia di bandiera: «Resto ottimista», sarà ceduta in blocco, «nessuno spezzatino».

Ryanair pagherà molto cara questa vicenda, che sta creando disagi in tutta Europa. «È un danno non facilmente quantificabile», osserva Andrea Giuricin, docente di economia dei Trasporti all'Università di Milano Bicocca. «Innanzitutto c'è il risarcimento di 250 euro a passeggero, che potrebbe valere 25-30 milioni. Il calcolo di 100 milioni è puramente teorico, perchè tutti coloro che saranno avvisati con più di due settimane d'anticipo non ne avranno diritto. Rimborsi e riprotezioni sono sicuramente un costo, mentre va notato che con meno voli cala il fatturato, mentre i costi fissi aziendali continuano a correre e il disservizio genera extracosti in termini di riorganizzazione. Ryanair è comunque un gigante dalle spalle larghe, e nell'ultimo esercizio ha registrato 1,3 miliardi di profitti». «Poi continua il professore ci sono i danni all'immagine di una compagnia che negli ultimi tre anni aveva cercato di migliorare il suo rapporto con la clientela sia con un approccio più gentile, sia con servizi più flessibili. L'unica cosa di cui va dato atto a Michael O'Leary è il coraggio che ha avuto di metterci la faccia e di ammettere gli errori. Va poi osservato che il disagio è stato collocato in un periodo di bassa stagione per ridurne al minimo l'impatto». Il danno all'immagine chiediamo a Giuricin - si rifletterà sulla gara per Alitalia, alla quale Ryanair ha detto di voler partecipare? «La ceduta d'immagine fa perdere forza all'iniziativa. Ma a un'integrazione di modelli così diversi io insisto a non credere».

Intanto l'Enac ha disposto una convocazione d'urgenza della compagnia per domani presso la Direzione generale dell'Ente.